Nainggolan contro l'Inter in Serie A

Quanto incidono i rapporti tra Cagliari e Inter sul futuro di Nainggolan?

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Ancora tu, non mi sorprende, lo sai? Ancora tu, ma non dovevamo vederci più. Un anno dopo Cagliari e Inter sono di nuovo protagoniste di un complicato affare di mercato. Da Barella a Nainggolan, ma stavolta i ruoli sono invertiti.

Legame Milano-Cagliari – L’asse tra il capoluogo lombardo e l’isola è forte da tempo e il dialogo tra le società è buono. Ma nell’ultimo anno le due squadre si sono dovute sedere più volte a un tavolo rotondo per continue sfide a braccio di ferro sul mercato. Tutto è iniziato con la volontà di Antonio Conte di portare il figlio prodigio della città, Barella, lontano dai rossoblù. Il Cagliari non ha fatto sconti nonostante i buono rapporti. Troppo importante la cessione del giocatore, entrato stabilmente anche nel giro nazionale, per il mercato dell’anno del centenario. Una trattativa che non è stata semplice. E non sono mancati i colpi di teatro tipici delle telenovele estive in fase di calciomercato. Come, per esempio, le dichiarazioni dello stesso presidente Tommaso Giulini che parlò di un’intromissione decisiva della Roma vicina alla chiusura per il giocatore. Una mossa strategica per mettere pressione ai nerazzurri che nel frattempo prendevano tempo con la speranza di giocare al ribasso con il club di via Mameli. Alla fine però a spuntarla sono state le condizioni dei sardi.

Il primo Nainggolan  – Poche settimane dopo fu ancora Cagliari-Inter l’asse caldo del mercato. Ancora una volta bravi i rossoblù a inserirsi nel caso Nainggolan, messo alla porta da Conte dopo circa un mese di allenamenti. Forti della volontà del giocatore i sardi hanno strappato un accordo pesante per le casse del club ma comunque a delle condizioni favorevoli e non lontane da quelle pensate inizialmente per il prestito del Ninja.

Il sottosopra  – A un anno di distanza però il mondo si è capovolto. Il Cagliari ha ancora diverse pedine che interessano all’Inter e che permettono ai rossoblù di fare la voce grossa al tavolo del mercato. Su tutti Nandez e Cragno. Ma il contesto di piazza affari pallonara post Covid-19 ha ridotto all’osso gli azzardi economici anche dei top club, e per il Cagliari arrivare a Nainggolan a titolo definitivo, o con nuovo prestito oneroso, sarà complicato. L’Inter ora ha meno fretta. Per Cragno può aspettare ancora una stagione, nell’attesa dei saluti con Handanovic. E su Nandez i 36 milioni della clausola sono un grosso ostacolo. Specie perché prima di fare partire il mercato il club milanese deve cedere alcuni esuberi, proprio come il Cagliari. Uno stallo alla messicana che non aiuta i sardi e Di Francesco. Il tecnico non ha nascosto a più riprese, così come tutta la dirigenza rossoblù da Carta a Passetti, passando per lo stesso Giulini, di voler riportare il prima possibile Radja ad Asseminello. “A Nainggolan ho detto arrivederci, c’è la volontà sia mia che del giocatore di continuare insieme”. Ha risposto così Di Francesco a nostra specifica domanda sul futuro del Ninja dopo la gara con l’Olbia. Frase che fa il paio a quella espressa dal nuovo direttore sportivo Pierluigi Carta qualche ora prima: “C’è la nostra volontà di prendere il ragazzo ma ora la palla è nei piedi dell’Inter”. Intervento sulla falsa riga del presidente rossoblù che ha chiesto “un sacrificio” all’Inter nell’affare. I rapporti di forza però sembrano essere cambiati. L’Inter prende tempo e non ha mai risposto direttamente alle voci in arrivo dall’isola. Ausilio, pur sottolineando alcuni aspetti caratteriali da smussare, ha dichiarato che il giocatore si giocherà le chance di conferma nelle prossime settimane. Dichiarazioni forse di circostanza ma che fanno capire che i tempi saranno lunghi per l’affare Nainggolan. E anche dall’entourage del giocatore, nonostante le parole di Radja e di tutto l’ambiente rossoblù, arriva la sensazione che ci sia la voglia di provare a giocarsi tutte le possibilità per una conferma in nerazzurro. Inoltre pare difficile che con il campionato lontano due settimane Conte possa dire addio a cuor leggero a Nainggolan, che domani riprende ad allenarsi con il gruppo squadra nerazzurro, senza aver ancora ottenuto il suo obiettivo principale: quel Vidal che con il Ninja condivide approccio al ruolo e alla gara. Insomma, a un anno di distanza i rapporti di forza tra Cagliari e Inter sembrano capovolti. Una sfida in più per Carta e il suo entourage per riuscire ad arrivare al sì definitivo per Nainggolan in Sardegna.

Roberto Pinna

 

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