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Questo Joao Pedro può tutto: salvare il Cagliari e prendersi la Nazionale

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Joao Pedro è davvero l’uomo ideale per l’Italia di Roberto Mancini? Il dibattito ormai è diventato all’ordine del giorno tra bar, social e trasmissioni tv. A specifica domanda ha risposto anche Walter Mazzarri dopo la gara pareggiata dai suoi con il Torino proprio grazie a una rete del capitano: “Credo che si possa adattare perfettamente al gioco che la Nazionale ha fatto all’Europeo“. E in realtà l’argomento lo ha sfiorato lo stesso JP10 al termine della sfida ai granata: “Il gol? Anche tanta fortuna, non penso contino queste giocate per conquistarsi la chiamata in Nazionale, io poi preferisco fare gol brutti ma che portino una vittoria“. Parole da leader di un Cagliari che se può, tra mille difficoltà, ancora sperare di salvarsi deve tutto o quasi a quel finto trequartista con la 10 sulle spalle diventato goleador.

Numeri

Che Joao Pedro abbia la capacita di trasformare quasi tutto in oro nell’ultimo periodo in casa rossoblù lo dicono i numeri: ha preso parte a otto delle 12 reti segnate dal Cagliari in casa in questo campionato, per lui sette gol e un assist. In generale invece sono 9 centri in 16 turni di campionato, più tre assist. Guardando al totale delle reti dei rossoblù il 53% dei gol portano la firma del capitano. Joao vale mezzo Cagliari in campo. Non solo pericolosità in avanti, JP10 è un punto di riferimento per la squadra anche quando c’è da far salire i compagni nel momento di massima pressione avversaria. Contro il Torino ha subito sei falli, nessuno ne ha presi così tanti tra i suoi. Inoltre Joao ha battagliato come un centrocampista aggiunto: 18 duelli totali (solo Nandez con 19 ne ha fatti di più) e di questi 12 li ha vinti lui (solo Grassi con 13 ne ha vinto di più). Ha toccato e amministrato anche 22 palloni in maniera positiva. Keita suo compagno di reparto dall’inizio ha giocato solo dieci palloni positivi, Pavoletti, subentrato, solo sette.

Futuro

Joao serve al Cagliari nel presente, senza di lui sarebbe impossibile salvarsi: inutile fare troppi giri di parole. La spinta mediatica data dai discorsi sulla Nazionale, il suo rendimento da primo della classe in zona gol e la rete da vedere e rivedere contro il Torino però sembrano essere tutti incentivi a una prossima uscita. Dopo anni di tira e molla forse mai come quest’anno Joao Pedro sembra essere diventato il profilo ideale per diverse società e una sua partenza a fine stagione stupirebbe meno. Considerando anche che dopo l’adeguamento salariale i discorsi tra il club rossoblù e l’entourage del calciatore sul rinnovo si sono un po’ arenati. Gol, Nazionale, salvezza a Cagliari e poi forse la grande occasione sul mercato estivo. Il destino perfetto di Joao Pedro sembra pronto a essere scritto, ma la sorte è una palla impazzita e JP10 dovrà essere bravo a fare l’ennesimo capolavoro in rovesciata della sua carriera ricca di inversioni a u, colpi di scena e cambi di maschere.

Roberto Pinna

 

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