Rafael-Aresti, ora tocca a voi

La stangata del giudice sportivo comminata a Olsen dopo l’espulsione nel finale convulso di Lecce crea non pochi problemi a Maran.

Il tecnico trentino dovrà fare a meno del suo portiere per 4 gare, sempre che un ricorso della società rossoblù non porti a una riduzione della squalifica di almeno un turno. Il Cagliari affronterà così Sampdoria, Sassuolo, Lazio e Udinese senza l’estremo difensore svedese, colpevole non solo di essere caduto nella trappola di Lapadula, ma soprattutto di una reazione spropositata verso il quarto ufficiale mentre abbandonava il campo. Maran si ritrova dunque nella stessa situazione di agosto quando Cragno si infortunò a Istanbul costringendo la società a portare in Sardegna in prestito dalla Roma proprio Olsen, una scelta azzeccata viste le prestazioni del nazionale svedese.

COLONNE DELLO SPOGLIATOIO – A questo punto, con Cragno ancora ai box e il suo sostituto squalificato, toccherà a uno fra Rafael e Aresti difendere i pali del Cagliari fino alla sosta natalizia con il brasiliano favorito, come d’altronde ha dimostrato la scelta di Maran nei minuti finali di Lecce: un secondo di sicuro affidamento da quando arrivato a Cagliari nel gennaio del 2016, ma che oggi appare in difficoltà fisica per via dei problemi muscolari che lo affliggono da tempo e che lo costringono esclusivamente ad allenamenti differenziati. Nonostante ciò, Rafael resta comunque davanti alle gerarchie rispetto al compagno sardo: Aresti ha avuto la sua occasione in Coppa Italia contro il Chievo quando fu espulso il collega brasiliano e dando l’impressione di non essere pronto per il palcoscenico della Serie A. Un portiere utile per lo spogliatoio e la lista, ma sarà difficile vedere Maran puntare su di lui da qui a Natale in campionato, mentre dovrebbe essere suo il posto da titolare in Coppa Italia giovedì 5 contro la Sampdoria.

RAFA, OCCASIONE DA SFRUTTARE – Da qui la scelta di puntare su Olsen in estate, scelta che oggi non può essere ripetuta con ulteriori correttivi a causa del mercato chiuso e delle relative poche partite da affrontare con questo problema. Rafael è sempre stato una garanzia negli anni passati, da quando sostituì Storari nel dicembre del 2016 fino al supporto di un Cragno con problemi fisici durante l’annata Rastelli Lopez del 2017-18, ma pur se i suoi 37 anni per un portiere non sono normalmente un ostacolo, nel suo caso il peso dell’età si sta facendo sentire dal punto di vista fisico. Problemi fisici che si portano dietro anche problemi mentali, il brasiliano infatti sia nell’esordio stagionale contro il Brescia sia negli ultimi minuti del Via del Mare è sembrato un lontano parente del portiere che, ad esempio, fu protagonista di una prestazione sontuosa a Bergamo con allenatore Lopez: poco reattivo, timoroso nelle uscite, anche il linguaggio del corpo mostrava preoccupazione evidente.

Di fatto terzo portiere alla corte di Maran, Rafael dovrà dunque provare a buttare il cuore oltre l’ostacolo di una condizione fisica non più esuberante come in gioventù, magari pescando dalla sua esperienza per compensare le difficoltà atletiche: il responso, come sempre, lo darà il campo.

Matteo Zizola

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