Rog, quando la duttilità è un limite

Quello tra il Cagliari e Marko Rog è un matrimonio che entrambe le parti vogliono. Con il benestare del Napoli che sta gettando le basi per il sì in chiesa.

Ci sono da limare i dettagli dell’intesa con i partenopei che vogliono cedere a titolo definitivo il giocatore, per una cifra intorno ai 6 milioni, e i rossoblù che preferiscono un prestito con diritto di riscatto per avere una piccola agevolazione iniziale sullo stipendio (1,3 milioni). Negli ultimi due anni il talentuoso centrocampista croato nato a Varaždin, cittadina a 80 km da Zagabria, è un po’ finito nel dimenticatoio a causa delle tante panchine in azzurro prima dell’ultimo prestito al Siviglia. E pensare che fino a poco tempo fa in patria parlavano di lui come il nuovo Rakitic e che la Dinamo Zagabria per comprarlo nel 2015 stabilì un nuovo record di spesa (5 milioni).

Ma chi è Marko Rog e cosa può dare al Cagliari? Classe 1995, Rog è un centrocampista duttile ed eclettico. In carriera ha giocato un po’ ovunque: trequartista, esterno a destra, esterno a sinistra e persino da seconda punta. Ma il suo ruolo principale è da interno di centrocampo, e con Maran sarebbe destinato a fare la mezzala. Insomma, il classico motorino di centrocampo ben disposto al sacrificio e capace di aiutare la squadra in entrambe le fasi di gioco. Fin qui però la duttilità è stato anche un limite per Rog da quando, nel 2016, ha fatto il grande salto nel calcio europeo vestendo la maglia del Napoli. Arrivato con grandi aspettative, sia in Serie A che nella breve parentesi in Liga Rog non è mai riuscito a imporsi e di fatto nelle ultime tre stagioni ha giocato solo scampoli di partita, senza essere mai considerato al centro del progetto.  

Parliamo però pur sempre di un giocatore che il prossimo 19 luglio farà 24 anni e che a Cagliari inserito in un contesto di fiducia potrebbe rilanciarsi. Anche perché dopo aver perso le ultime chiamate in nazionale vorrà fare una stagione da protagonista per giocarsi una chance in vista dell’Europeo. In Croazia Rog era anche uno da una manciata di gol a stagione mentre in tre stagioni al Napoli ne ha realizzati due in totale. In che contesto potrebbe giocare a Cagliari? Da mezzala a protezione del play, possibilmente con un’altra mezzala simile a lui per caratteristiche dall’altra parte del campo. In questo modo Maran avrebbe il collante tra centrocampo e attacco che spesso è mancato in stagione, specie dopo l’infortunio di Castro, e che ha costretto Barella al sacrificio da finto trequartista.  

Roberto Pinna

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