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Francesco Rossi, esterno difensivo della Torres | Foto Alessandro Sanna

Rossi e i suoi fratelli: conferme e possibili sorprese tra le sarde in Serie D

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Pausa per le nazionali ma la Serie D corre veloce e non si ferma. Dopo tre turni di campionato e due di Coppa Italia di categoria è già tempo di fare una prima analisi sui singoli delle sette sorelle sarde. Vediamo chi tra i calciatori potrà, per un motivo o per l’altro, essere fondamentale, anche a sorpresa, per i destini dei club isolani del Girone G di Serie D. Con un occhio particolare a Under o a profili in cerca di riscatto.

Torres
Il ragazzo non ha le spalle strette ma ancora un po’ di timore, comunque si farà. Stiamo parlando di Francesco Rossi, classe 2003 esterno della Torres di mister Alfonso Greco. Il giovane napoletano, cresciuto nelle giovanili degli azzurri, è uno dei terzini più interessanti del girone. Fin qui ha mostrato attenzione, qualità e senso della posizione ma deve ancora acquisire più fiducia. Spinge poco ma quando lo fa, come contro il Cassino nell’ultimo turno, sa fare male. La costruzione dal basso non sempre precisa della Torres ha la necessità della sua corsa nelle due fasi, specie in transizione rapida. Nel primo tempo contro i laziali nell’ultimo turno ha avuto anche una clamorosa occasione da gol con un bel taglio in area, ma ha sentito pesante il pallone al momento del tiro. Anche perché la responsabilità non era da poco: trovare la prima rete dei sassaresi in campionato. Poi è stato grande protagonista nella rete di Scotto di testa nella ripresa. Se continuerà il suo percorso di crescita i rossoblù troveranno un’arma in più.

Latte Dolce
Che margini ha questo Cannas? Dopo stagioni un po’ a metà, tra le giovanili del Cagliari e l’anno scorso a Carbonia, con Pierluigi Scotto a Sassari l’attaccante di 20 anni ha trovato la sua dimensione. Usa la rapidità per attaccare la profondità e riesce a prendere sempre alle spalle la linea difensiva avversaria. Al momento sembra riuscirgli tutto, dalle fughe in solitaria ai tiri dalla distanza. Da capire se troverà anche costanza, aspetto a volte mancato in carriera. In campionato due reti in tre gare ma la costante sensazione di poter essere pericoloso in ogni istante del match. Deve affinare il cinismo, se lo farà il Latte Dolce, fin qui partito alla grande in stagione, potrà anche sognare qualcosa di più di una salvezza tranquilla e magari stare più verso il centro-alto della generale senza troppe pressioni. Utile non solo come finalizzatore Cannas ma soprattutto come rifinitore e come apripista per l’inserimento delle mezzali di Scotto oppure per liberare spazi per il centravanti.

Muravera
La forza offensiva del Muravera non si discute. Mancosu, Nurchi, Dammacco, Floris, Del Gaudio. Difficile trovare un’altra sarda con così tanta qualità davanti. A fare la differenza, soprattutto a partita in corso o nella logica dell’uso degli Under, però potrebbero essere i due giovani di mister Loi in attacco: Nicola Mereu e Roberto Piroddi. Se il centravanti 2003 in arrivo dal Cagliari potrà approfittare del primo passaggio con i grandi per continuare il suo percorso di crescita, c’è curiosità sui margini di miglioramento per Mereu. L’anno scorso 16 gare e 2 reti, quest’anno 2 presenze e 1 gol. Il ragazzo ha qualità, ora dovrà essere bravo a farsi trovare pronto quando verrà chiamato in causa. Aspetto non semplice per un 2001 in Serie D. Sa aprire il gioco, lavora da esterno, da seconda punta o attacca la profondità. Ha grande duttilità e vede la porta. Un Mereu al meglio significherebbe per Loi trovare quella giusta alternativa e quella giusta freschezza che il suo attacco di tanta esperienza ha bisogno.

Carbonia
A 24 anni ormai sei già veterano, specie se giochi in un Carbonia con pochissima esperienza nella categoria e con tanti giovanissimi. E Alessio Murgia, centrocampista offensivo classe 97, con la maglia dei minerari ha subito assunto il ruolo di guida del gruppo. Una rete e un assist in tre presenze. Lui può essere il calciatore che serve a Suazo per dare identità di gioco al suo Carbonia che, partito tra mille difficoltà, deve ancora trovare una propria dimensione in campo. Per Murgia quest’anno una stagione nuovamente con un ruolo da assoluto trascinatore che potrebbe esaltarlo e portarlo a migliorare le 29 presenze con un solo gol dell’ultimo campionato a Sanremo. L’impressione è che molto della salvezza del Carbonia passi dai suoi piedi e dalle sue linee di gioco in attacco.

Arzachena
Classe 2000 ma già decisivo. Matteo Pallecchi ha messo la firma fondamentale la scorsa domenica nella sfida al vertice tra Arzachena e Cynthialbalonga al Biagio Pirina. Prima rete in campionato dopo tre gare giocate con la maglia degli smeraldini. Ha solo 21 anni l’ex Livorno, che con la maglia dei toscani ha già giocato 21 gare in Serie C (con un gol, l’anno scorso) e 11 presenze in Serie B (due anni fa). In Primavera 2 il ragazzo di Cecina ha messo insieme una prima stagione da 3 gol in 17 presenze e una seconda da 9 reti in 11 partite giocate. Se Pallecchi trova la sua giusta dimensione in Costa Smeralda l’Arzachena di Nappi può sognare davvero per questa annata. Rifinitore o finalizzatore, ma anche costruttore. Gran parte delle linee di passaggio degli smeraldini passeranno dai suoi piedi.

Atletico Uri
Guardare alla rosa dell’Uri dopo tre giornate porta a mettere il circoletto rosso su Calaresu e il bomber Altolaguirre, ma tra le certezze della rosa di Massimiliano Paba c’è anche e soprattutto il classe 2002 Davide Incerti. L’italo-cubano è partito forte in Serie D con tre presenze e un assist dopo essere cresciuto nel settore giovanile del Genoa. Mediano di corsa e collante dei giallorossi, specie nei momenti di massima difficoltà. Fin qui ha dimostrato di avere alcune pause durante le partite, se Incerti trovasse costanza di rendimento e migliore gestione dei vari episodi della partita l’Uri sarebbe più solido e concreto nella lotta per la salvezza. Una bella responsabilità, ma Incerti sembra avere il carattere per affrontarla.

Lanusei
Negli ogliastrini reduci dalla prima sconfitta, in casa del Muravera, sono tanti i giocatori interessanti in questo inizio di stagione. Intensità e forza le parole chiave imposte da mister Campolo ai suoi ragazzi. Tra i giovani il nome che sembra poter fare la differenza nell’equilibrio del Lanusei sembra essere Francesco Marrazzo. Classe 2002, mediano, di Nocera Inferiore. Cresciuto nelle giovanili del Napoli e poi passato per Taranto, vanta anche 6 presenze in Youth League con la maglia degli azzurri. Campolo gli chiede filtro, quantità e qualità: fino ad ora il diciannovenne campano ha risposto presente.

Roberto Pinna

TAG:  Serie D
 

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