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Sassari è stanca ma non c’è tempo per riposare, ora inizia la “Dinamo madness”

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Non è una buona Pasqua quella che si trascorre oggi in casa Dinamo Sassari. Le tre sconfitte consecutive – Saragozza, Bamberg e Virtus Bologna – che chiudono il primo tour de force di quattro partite in una settimana lasciano l’amaro in bocca in casa sassarese.

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Lavorare in palestra? Non c’è tempo
Coach Gianmarco Pozzecco, dopo la pesante debacle di ieri sera contro le V Nere, ha dichiarato che avrebbe sperato di poter dire che, superata questa fase, ci si sarebbe potuti “chiudere in palestra e lavorare”. Non sarà così. Martedì, infatti, a Sassari arrivano i cechi del Nymburk per la prima di due oramai inutili partite di Champions League. Due giorni dopo, infatti, al Palaserradimigni si presenteranno i tedeschi del Bamberg. L’11 aprile il Banco volerà a Treviso per il “lunch match” domenicale, chiudendo così la seconda settimana consecutiva con quattro partite in calendario. Finita qui? Assolutamente no, perché poi inizieranno due settimane con i turni infrasettimanali – si partirà ospitando a Sassari la capolista Olimpia Milano – e si proseguirà con i recuperi delle partite contro Brindisi e Trento non disputate a causa dei casi di Covid-19.

La “madness” di aprile e maggio
Negli Stati Uniti parlano di March Madness per definire la fase finale del torneo che stabilisce la squadra più forte fra quelle dei college. Per la Dinamo, invece, la “madness” si estenderà ad aprile e maggio, lasciando ben poco tempi per recuperare le forze alla squadra di Pozzecco. Il pessimo spettacolo visto ieri sera contro la Virtus Bologna non è un segnale incoraggiante: Spissu, Katic e Bendzius sembrano sulla via del recupero, ma non avranno praticamente mai modo di riposare, così come il resto del roster. Una caviglia acciaccata, un dolorino muscolare: con questi ritmi il Banco non si potrà praticamente concedere alcuno di questi infortuni senza soffrirlo e ciò anche a causa di una rosa corta e costruita, giustamente, tenendo conto dell’impatto economico causato dalla pandemia di coronavirus.

Serve l’aiuto di tutti
In questo contesto, l’auspicio è che Pozzecco attinga a piene mani dai giocatori a disposizione. Chessa, schierato spesso nelle ultime uscite per le assenze di Spissu e Katic, ha dimostrato che in campo a questo livello può ancora essere utile: sarebbe giusto lasciarlo ora nel dimenticatoio? Treier, guai fisici a parte, è giovane e ha voglia di dimostrare quanto vale: con Burnell e Bendzius in debito d’ossigeno non meriterebbe qualche minuto in più? Gandini è stato preso per completare il reparto lunghi ma non vede quasi mai il parquet, ancor meno ora che è arrivato Happ: non sarebbe il caso comunque di giustificare la sua presenza nel roster? Domande lecite, ma la risposta la lasciamo al coach. Sembra difficile che la Dinamo possa farsi scappare i playoff, ma arrivarci con una squadra spremuta potrebbe rendere molto amaro il finale di stagione. Per questo motivo servirà l’aiuto di tutti.

Lello Stelletti 

 

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