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Cagliari, il peso di Joao Pedro e i dubbi sulla trequarti

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“Nel mio Cagliari ideale Joao Pedro è una punta. Ormai ha i movimenti del centravanti vero”. Parole di Leonardo Pavoletti durante il ritiro rossoblù in Val di Pejo. Uno che, da attaccante, di movimenti offensivi se ne intende.

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Trequartisti
Il “No, grazie” di Joao Pedro all’offerta monstre dell’Atlanta, dagli Stati Uniti, ha fatto tirare un sospiro di sollievo in casa rossoblù. Ma la partita potrebbe essere lontana dal triplice fischio, tra un possibile nuovo tavolo rotondo per il rinnovo e la normalità che uno dei migliori brasiliani degli ultimi tre anni possa attirare da un momento all’altro delle offerte irrinunciabili. Poi però c’è il campo, dove JP10 da Ipatinga resta uno degli imprescindibili per questo gruppo di Leonardo Semplici. Anche nella brutta amichevole di Germania del 31 luglio, la rete della bandiera nel 3-1 finale a vantaggio dell’Augusta è stata sua. Joao è quel qualcosa in più, il sale dell’attacco del Cagliari che riesce a rendere la manovra rossoblù sempre pericolosa.

Posizione
Il dubbio Joao attaccante o Joao trequartista lo ha avuto anche Leonardo Semplici, che fin qui tra ritiro in Trentino e amichevoli ha sempre alternato il brasiliano nei due ruoli. In avanti al fianco di Pavoletti o Simeone Joao sembra più a suo agio ma senza di lui sulla trequarti, in attesa di Radja Nainggolan, si apre una voragine tattica. Manca per ora a Semplici l’alternativa in quella zona di campo. Quel giocatore in grado di unire i reparti e ispirare la manovra con l’arte della rifinitura e dell’inserimento. Il tecnico toscano ha provato anche Marin dietro alle punte, senza però troppi entusiasmi. E soprattutto dopo il nuovo lungo infortunio per Marko Rog è impensabile per il Cagliari rinunciare a rumeno al centro del campo insieme a Strootman. Ha fin qui deluso anche Gaston Pereiro, chiamato a una stagione da protagonista in rossoblù. Più ombre che luci nelle sue uscite recenti. Qualche ottima giocata ma ancora una duttilità e una attenzione tattica tutte da trovare. Non ha acceso la scintilla fin qui nemmeno Roberto Biancu. Il classe 2000 rientrato alla casa madre dopo le ottime stagioni in Lega Pro all’Olbia non ha mostrato di essere ancora pronto per il grande salto, anche se le sue qualità tecniche non si discutono. Per il ruolo ci sarebbe in teoria anche Caligara. Ma l’assenza di alternative in mezzo al campo fin qui ha arretrato, e non poco, il raggio d’azione dell’ex Ascoli. Insomma, Joao c’è e si sente, ma alle sue spalle il Cagliari va a caccia di certezze. Sia in attacco che sulla trequarti.

Roberto Pinna

 

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