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Gianluca Contini, attaccante dell'Olbia contrasta un avversario | Foto Sandro Giordano

Serie C | Olbia, il pari con la Recanatese vale un bicchiere mezzo vuoto

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La prima delle quattro finali è andata in archivio. Non però nel modo in cui l’Olbia voleva andasse. Un pareggio per 1-1, in rimonta, contro quella che al momento è una diretta concorrente per la salvezza come la Recanatese che pesa sugli umori della squadra, ma soprattutto di un ambiente che sembra essere ormai stanco dei continui rinvii di una svolta che tarda ad arrivare.

Voglia

L’occasione sembrava essere quella ideale per cambiare rotta a una stagione partita male. Un approccio diverso rispetto a quello di Alessandria è sembrato mettere la partita sui binari giusti, con le occasioni che non sono mancate, su tutte quelle capitate a Biancu e Contini nella prima frazione. Senza l’agognato gol, con la classifica che parla di una realtà complessa, anche una diversa vivacità e una diversa voglia – interpretata su tutti dai già citati giocatori, Ragatzu e soprattutto La Rosa – sembra valere di meno. La partita appariva comunque essere sui binari giusti. Almeno fino al quinto della ripresa, quando Sbaffo non ha portato avanti una Recanatese brava a sfruttare la prima e unica amnesia fino a quel momento della difesa olbiese, colta di sorpresa in ripartenza. Un Ferretti troppo libero di mettere il pallone in area e un Brignani battuto di forza dall’avversario hanno portato a un vantaggio che ha innervosito l’Olbia fino a quel momento apparentemente padrona del suo destino. La reazione è stata rabbiosa, e più che arrivare dai cambi, su tutti un Minala a tratti impalpabile, è stata creata dai piedi e dai nervi dei più esperti. Prima del pareggio La Rosa dalla distanza ma soprattutto Ragatzu in acrobazia hanno rischiato di riportare tutto in gioco, anticipando il gol del pareggio di un Brignani bravo a farsi perdonare l’errore e a rimanere dentro la gara mentalmente. Il gol del vantaggio è rimasto poi un sogno, con il desiderio che si è dovuto scontrare con la traversa all’82’, e con una realtà che ha presentato nel finale il conto con due rischiose ripartenze bloccate da Renault e Gelmi. “Oggi con 25 punti una prestazione del genere la esalti“ ha affermato Roberto Occhiuzzi a fine gara. Tutto vero, ma a mente fredda l’affermazione del tecnico degli olbiesi presenta il conto su quello che è stato fino a questo momento il campionato dei bianchi.

Tappe

Troppi i punti persi per strada, troppe le disattenzioni sui dettagli e troppi i rimpianti. Anche con una Recanatese che mai fino al 50’ aveva dato l’impressione di poter conquistare i tre punti, il gol avversario è arrivato comunque. In dieci delle ultime undici partite, l’Olbia ha sempre subito almeno un gol a partita, perdendo l’iniziale affidabilità della sua retroguardia che quasi aveva portato a mettere da parte la fase offensiva della squadra, soprattutto lontano dal Nespoli. Alcuni passi avanti ci sono stati – specialmente nel portare diversi uomini nella metà campo avversaria in alcuni frangenti – e nella gara contro i marchigiani anche un pizzico in meno di sfortuna avrebbe consentito di guardare al futuro attraverso diverse lenti. Un futuro in cui Occhiuzzi si vede ancora alla guida della squadra, che però secondo lo stesso tecnico avrà bisogno di rinforzi di personalità per avere diverse risposte: “Quello di cui ho bisogno è sicuramente giocatori che alzano il livello di personalità, quello è importante”. Un messaggio chiaro forse non solo per la società ma anche per lo stesso spogliatoio, in cui da giocatori come Minala forse ci si aspettava qualcosa in più. Prima della pausa arrivano altre tre finali, per riprendere il discorso fatto dello stesso allenatore alla vigilia della gara che è valsa il tredicesimo punto in campionato. Le avversarie sembrano aspettare, ma il risultato contro la Recanatese costringerà i bianchi a provare l’impresa sul campo della Reggiana capolista. La classifica pesa, e proprio per questo ai bianchi non resta che provare l’impossibile per riconquistare i tifosi e recuperare quella fiducia nei propri mezzi fondamentale per uscire dalla zona calda della graduatoria.

Matteo Cardia

TAG:  Olbia Serie C
 
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