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Serie D | Arzachena e Torres, 3 punti di puro entusiasmo. Carbonia, buio pesto

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Tre successi, tre sconfitte e un pareggio. È il riepilogo del quattordicesimo turno di Serie D per le Sette Sorelle sarde, vicine al giro di boa del girone d’andata e alle prese con momenti di forma assai differenti a seconda delle latitudini. Come di consueto, andiamo ad analizzare il rendimento di ognuna delle rappresentanti della Sardegna nel girone G.

Torres

Serviva un segnale netto e forte ed è arrivato. La Torres con l’1-0 del Vanni Sanna contro l’Aprilia, seconda in classifica, manda un messaggio evidente a tutto il girone G: i sassaresi sanno andare oltre le difficoltà. La squadra rossoblù ha giocato un primo tempo in crescendo con diverse occasioni da rete nella parte finale della prima frazione. Nella ripresa copione al contrario: buon inizio di gara e poi il calo. Dovuto sicuramente, in parte, ai pochi allenamenti sostenuti di recente con il gruppo al completo, dopo lo stop forzato di parte di staff e giocatori per il contatto con un positivo sul volo di ritorno da Roma dopo la trasferta con il Gladiator. Una Torres che sta scoprendo i suoi segreti, per citare il capitano Scotto a fine gara. Che tradotto significa una Torres che vede salire in cattedra i suoi giocatori migliori, o comunque i più attesi, spinti anche da un ambiente che sta dimostrando di tenerci tanto alla squadra a prescindere dal primato o dai risultati. Per fare dei nomi pesa sulla crescita di questa Torres e sull’ottima vittoria sull’Aprilia la certezza che è diventato Salvato tra i pali. È vero era il miglior portiere della passata stagione ma a Sassari si è dovuto conquistare la fiducia dopo qualche mugugno iniziale del Vanni Sanna. E non solo. E ora ci sta riuscendo alla grande. Bene anche un Masala ritrovato, ai rossoblù servono i suoi strappi. Kalifa non sorprende più ma anche nell’ultimo turno è stato semplicemente straripante. Greco ha scelto la via del: pensiamo solo a noi stessi. E in un girone dove il Giugliano sembra inarrestabile è la tattica giusta. La squadra sul mercato si sta guardando intorno per qualche under – “Specie sugli esterni bassi” ha puntualizzato mister Greco a fine gara – ma in generale è proprio la completezza della rosa dei sassaresi che potrebbe fare la differenza alla distanza. Tenere in panchina Demartis, permettersi il lusso di un Sabatini per i minuti finali o non sentire il peso dell’assenza di un Piredda non è da tutti. Alla prossima ci sarà la sfida al Latte Dolce. Il derby cittadino che “scotta”, alla Torres servono punti per continuare a correre verso il vertice e il Latte Dolce è alla caccia di un successo per la salvezza. La sfida nella sfida, già assaggiata in Coppa Italia, sarà quella tra Pierluigi Scotto, tecnico del Latte Dolce, e Gigi Scotto, bomber della Torres. Nella più classica delle sfide padre contro figlio nel gioco del calcio.

Arzachena

Una vittoria da squadra matura, senza perdere mai la calma e la fiducia per portare a casa prestazione e, soprattutto, i tre punti. In casa Arzachena il successo interno contro il Gladiator è foriero solo di buone notizie: intanto perché ora i galluresi sono in zona playoff, grazie al rallentamento dell’Afragolese e allo stop della Vis Artena per Covid. Tre reti, grazie al rigore di un Nino Pinna che finalmente sta riuscendo a trovare anche i gol e alla seconda rete consecutiva di Luca Manca, ormai insostituibile: a segno anche Kacorri, in partenza da settimane, ma bravo a farsi trovare pronto nel momento giusto. “Siamo consapevoli di essere una buona squadra“, ha detto Nappi a fine partita, che ha voluto sottolineare il lavoro sporco di Sartor, magari non ancora al top a livello realizzativo ma sempre più decisivo per gli equilibri della squadra smeraldina. Intanto, in attesa di recuperare la sfida con la Vis Artena (match spostato ulteriormente in avanti, si giocherà il 5 gennaio 2022), focus sulla difficile trasferta di Afragola, vero e proprio scontro playoff da cui si capiranno le vere potenzialità di Bonu e soci.

Atletico Uri

Capita a volte di giocare alla grande contro una squadra dalle individualità importanti, di non riuscire a segnare e, anzi, di essere beffati alla prima vera occasione grazie anche alla maggiore esperienza dell’avversario. È esattamente quanto capitato all’Atletico di Massimiliano Paba a Genzano, dove l’ambiziosa Cynthialbalonga ha superato di misura i giallorossi grazie al gol dell’ex Latte Dolce Fabrizio Roberti. Uno di quegli attaccanti che in Serie D fanno la differenza, che farebbe comodo a tante delle Sette Sorelle sarde del girone G. Senza Altolaguirre, la coppia Bah-Calaresu ha provato a lasciare il segno ma la difesa laziale è riuscita a tenere la porta inviolata fino al fischio finale, nonostante la costante pressione degli ospiti. Anche per questo motivo Paba si è detto soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi, sottolineando come la salvezza a fine stagione equivarrebbe alla vittoria “di due campionati”. E domenica si torna al Ninetto Martinez, vero fortino giallorosso (13 punti su 18 sono stati colti nelle partite casalinghe), dove arriva l’Ostiamare di Gardini. Un avversario ostico per Cardone e compagni, che però fin qui hanno dimostrato di avere la giusta sfacciataggine per non temere nessuno. Caro Aldo, uomo avvisato…

Muravera

Quattro gol in un derby equivalgono a una passeggiata di salute quando si è rimasti chiusi in casa a lungo per un malanno fastidioso. Paragoni medici a parte, il Muravera sembra essere tornato, più forte dei problemi atavici che da sempre affliggono i gialloblù. Basta pensare a infortuni o al campo di gioco, testa soltanto sul campionato. Il mercato ha dato una grossa mano, portando al Comunale nientemeno che Andrea Demontis, votato come il miglior giocatore della Serie D del 2020-21, reduce da un avvio di stagione non perfetto tra PDHAE e Imperia. L’impatto del nuovo numero 10 gialloblù è stato devastante: subito protagonista nel gioco, l’ex Lanusei ha bagnato l’esordio con un delizioso “cucchiaio” a griffare il 4-0, risultato nel quale Nurchi è stato il vero protagonista con due gol e un assist, oltre a un numero esagerato di scatti e contro-scatti. Una bella prova corale per i sarrabesi, compatti dietro con il solito trascinatore Moi e coraggiosi sugli esterni, con i due under Garau e Loi costantemente nel vivo del gioco. Ma la prova della verità sarà domenica a Santa Maria Capua Vetere, contro un Gladiator che si è ripreso dopo il periodo nerissimo e che resta sempre un avversario da prendere con le pinze.

Lanusei

Un netto passo indietro rispetto alla bella prova di mercoledì contro la capolista Giugliano. Stefano Campolo aveva messo sull’attenti i suoi ragazzi sulle insidie che poteva rappresentare la sfida di Monterotondo, ma evidentemente le avvertenze non sono state sufficienti: al Pierangioli gli ogliastrini non sono riusciti a mettere in campo tutte le proprie doti, fatte di intensità e geometrie, al cospetto di un avversario che dopo il cambio in panchina ha dato una raddrizzata alla propria stagione, tanto da aver colto 13 punti su 15 a disposizione nelle ultime cinque giornate. Il gol di Baldassi (poi espulso per doppia ammonizione) ha steso Lazazzera e compagni, incapaci di trovare il gol e, conseguentemente, punti. Ora la posizione in classifica è tornata a farsi rovente, per quanto le distanze tra la zona rossa e le squadre che ne sono al di fuori sono minime. Il prossimo incrocio al Lixius prevede la visita del Cynthialbalonga, squadra reduce dal successo sull’Atletico Uri e bisognosa di punti per alimentare le speranze playoff: un match complicato per i biancorossoverdi, ancora alle prese con il problema gol e cui servirebbe come il pane uno dei tanti bomber di categoria in grado di risolvere partite chiuse come quella di Monterotondo. Con il silenzio stampa dopo il Monterotondo che racconta più di tante parole il duro momento di riflessione in casa Lanusei.

Latte Dolce

Ancora una beffa. Si muove di nuovo la classifica dei biancocelesti di Pierluigi Scotto in quel di Cassino, dopo una gara attenta e ordinata per 51 minuti, messa sui giusti binari grazie al vantaggio di Bartulovic che ha aperto le danze nel primo tempo. Una superiorità meritata, anche perché la squadra di casa non è mai riuscita a sfondare la linea difensiva sassarese, che con maggiore pulizia nella prima parte dell’azione avrebbe potuto sfruttare meglio la carta delle ripartenze. Poi, come spesso accade ai sassaresi, l’episodio negativo che cambia la gara: non un errore individuale, ma un cartellino rosso (in questo caso per Marcangeli per un fallo da dietro a centrocampo), porta all’inferiorità numerica e all’inevitabile pressione del Cassino, con Carboni diventa protagonista tra i pali ma i suoi miracoli non bastano, dato che all’86 deve capitolare sul tiro di Bellante. Il finale di partita teso, dopo la seconda espulsione di giornata (Di Marco), è segno di una squadra in sofferenza per i risultati che non arrivano, con una classifica che dopo un buon avvio, ora inizia a preoccupare.

Carbonia

Due punti, tre reti segnate e undici subite nelle ultime cinque giornate. Solo il Cassino ha fatto peggio dei minerari allenati da David Suazo, seppelliti di gol dal tonico Muravera di Francesco Loi e alle prese con un lento processo di cambio di pelle. In settimana sono arrivati due rinforzi di esperienza come Carboni (Castiadas) e soprattutto Aloia (Ghiviborgo), per rinforzare un attacco che, da quando è andato via Cappai al termine della scorsa stagione, era tutto sulle spalle di Ador Gjuci, costretto a cantare e portare la croce. Vedremo quanto l’innesto del centravanti olbiese aiuterà i biancoblù a livello realizzativo, ma contro il Muravera si è vista una squadra vittima delle sue stesse paure: bene fino al 2-0 (per quanto Floris fino a quel momento non avesse fatto una parata), Russu e compagni si sono sciolti di fronte alla maggiore convinzione dei sarrabesi, tornati nuovamente cattivi e cinici come chiesto da mister Loi. Suazo a fine match è stato chiaro: troppi regali sulle palle inattive, troppi errori dei singoli, a partire dall’ingenuità di Suhs che si è fatto cacciare a inizio ripresa per doppia ammonizione. Il calendario, però, potrebbe offrire una chance da sfruttare: domenica i minerari dovrebbero – il condizionale è d’obbligo – far visita alla Vis Artena, falcidiata dai casi Covid. In caso di rinvio del match, questa potrebbe essere una settimana cruciale per inserire al meglio i nuovi innesti e lavorare sull’amalgama di squadra, componente fondamentale se si vuole mantenere la Quarta serie.

Francesco Aresu – Roberto Pinna

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