agenzia-garau-centotrentuno
Ilvamaddalena-Cos-13-11-2022

Serie D | Derby intenso a Moneta: per Arzachena e Uri una “X” dal sapore diverso

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram
sardares
sardares

La giornata di lunedì vuol dire tempo di analisi e riflessioni con lo sguardo rivolto verso il futuro. Ecco quindi l’undicesimo appuntamento stagionale su Centotrentuno.com, dove raccontiamo il momento delle squadre sarde impegnate nel girone G della Serie D: Arzachena, Ilvamaddalena, Costa Orientale Sarda e Atletico Uri. Società isolane che nell’ultimo fine settimana sono andate in scena nell’undicesima giornata di campionato.

Arzachena

Un pareggio di puro carattere a reti bianche quello ottenuto dall’Arzachena di Marco Nappi sul campo di una squadra particolarmente ostica e insidiosa come la Casertana. In una gara sentita e combattuta da ambo le parti, a essere uno dei protagonisti principali è stato il portiere degli smeraldini Fusco che, nel finale di primo tempo, ha parato un calcio di rigore che ha tenuto inchiodato il punteggio sulla parità. Questo punto conquistato fuori casa muove certamente la classifica per l’Arzachena. Tuttavia, già dal prossimo impegno di campionato tra le mura amiche al Biagio Pirina contro il Portici, l’Arzachena è chiamato alla riscossa visto che davanti la capolista Sorrento, prossimo avversario del Cos, sta correndo a velocità supersonica ed è già a +11 proprio sui biancoverdi di Nappi. Di conseguenza l’obiettivo, almeno nel breve periodo, è quello di cercare di accorciare sul gruppo che attualmente occupa la top 5 della classifica del girone G della Serie D, pur sapendo che l’Arzachena, come spesso ha dichiarato il suo allenatore in questo inizio di stagione, punta a vincere il campionato.

Ilvamaddalena

Pareggio per 1-1 tra Ilvamaddalena e Cos nel derby isolano dello stadio Zicchina, deciso dai gol di Derbali per gli ospiti al 55’ e dal rigore di Cacheiro al 70’ per i padroni di casa, episodio quest’ultimo discusso, controverso e con tante polemiche. In generale, la sfida tra i biancorossi e i gialloblu è stata abbastanza vibrante, con i sopra citati momenti salienti che hanno sancito un pari che, per quello che si è visto sul terreno di gioco, può considerarsi giusto. Per la formazione di Aldo Gardini una prestazione tutto sommato volenterosa, con l’intenzione di fare sempre gioco e riuscendoci fino agli ultimi 20 metri, quando è mancata la cattiveria giusta – come dichiarato dallo stesso tecnico al termine della gara – sotto porta per sbloccare la gara. In termini di classifica, questo risultato di parità consente all’Ilvamaddalena di rimanere attaccato al gruppo di squadre a quota 17 punti, che puntano alle prime 5 posizioni della graduatoria. In tal senso, le ambizioni dei maddalenini verranno messe a dura prova nel prossimo turno poiché ci sarà una trasferta che sa quasi di scontro diretto contro il Real Monterotondo Scalo.

Costa Orientale Sarda

Una prestazione tutto sommato guardinga, attenta, prudente e volta a subire il meno possibile l’iniziativa offensiva avversaria con qualche folata in contropiede a cercare di sorprendere gli avversari (come ad esempio la rete del momentaneo vantaggio al 55’ con Derbali). Si può sintetizzare così quanto fatto in campo nel derby dello Zicchina contro l’Ilvamaddalena dalla Costa Orientale Sarda di mister Francesco Loi, squalificato e sostituito in panchina dal suo vice Antonio Carta. I sarrabesi-ogliastrini hanno ottenuto un buon pareggio per 1-1 che in qualche modo muove la classifica e che dà ulteriore fosforo alla corsa salvezza nel girone G della Serie D. Ora la parola chiave per il proseguo del cammino del Cos in questo campionato si chiama continuità. Tuttavia il prossimo turno, almeno sulla carta, non è certo a favore dei ragazzi di mister Loi che, allo stadio Is Arranas di Tertenia, ospiteranno la capolista Sorrento, reduce dalla vittoria di misura tra le mura amiche per 1-0 contro la Vis Artena, penultima forza del girone G con appena 10 punti, con appena un punto di distacco proprio dal Cos.

Atletico Uri

Tre come i punti che l’Atletico Uri era chiamato a ottenere per dare continuità alla solida vittoria contro l’Arzachena, ma anche come i minuti che sono bastati ai giallorossi per gettare la partita. Due come i punti lasciati per strada nell’undicesimo turno di Serie D, ma anche come i rigori concessi su delle ripartenze in cui i giallorossi si sono fatti trovare scoperti andando alla ricerca del terzo gol. Questa è l’estrema sintesi della sfida del Ninetto Martinez tra gli uomini di Massimiliano Paba e il Pomezia. Un risultato (2-2 il finale n.d.r.) che, per come è andata la partita, ha più il sapore della sconfitta. Due terzi della gara nel quale l’Atletico Uri ha giocato a viso aperto, con un gol annullato a Ghiani e due miracoli di Marcucci che hanno impedito ai giallorossi di dilagare. Nel secondo tempo, però, gli uresi hanno peccato un po’ alla voce esperienza, facendosi trovare sbilanciati per la voglia di chiudere la gara anziché gestire il risultato. Settantacinque minuti dal quale ripartire, i restanti quindici dal quale imparare. Un finale di gara che servirà da lezione e che non dovrà essere preso nel modo sbagliato, ma dovrà essere metabolizzato solo come un passaggio nel percorso di crescita in questa stagione.

 Fabio Loi

 

 

TAG:  Serie D
 
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti