Luigi Manzo anticipa Ador Gjuci del Carbonia in area del Savoia | Foto Fabio Murru

Serie D: ore di rivoluzione alla Torres, finalmente si vede il Lanusei

La Serie D va avanti, tra tante difficoltà legate all’emergenza coronavirus ma anche con le emozioni di un campionato che sta entrando nel vivo e inizia a delineare quelle che saranno le squadre da battere.

Come ogni lunedì facciamo il punto del momento che stanno attraversando le sei squadre sarde nel Girone G. Ricordando però che sia Muravera che Latte Dolce hanno saltato le ultime sfide a causa di alcune positività al coronavirus nelle squadre avversarie. Ecco allora l’analisi delle altre quattro squadre, Carbonia, Torres, Lanusei e Arzachena, che hanno giocato in una domenica amara per la maggior parte delle società isolane.

Arzachena – La squadra di Cerbone si conferma una formazione solida, in grado di giocare a viso aperto contro chiunque. È quello che è successo anche al Pirina contro il Cassino. Alla fine però a vincere sono stati gli ospiti per 1-0. E gli smeraldini confermano una necessità già mostrata nell’ultima gara interna contro il Nola: manca un bomber vero in grado di trasformare i pallone sporchi in gol pesanti. Per sopperire a questa mancanza è arrivato bomber Defendi ma ancora è mancato il pieno adattamento al gioco della nuova squadra. Il Cassino, comunque, sarà avversario ostico per tutti nel girone e l’impressione è che con un pizzico di alternative in più questa squadra sia già pronta per fare la parte da protagonista nella parte medio-alta della classifica.

Un'immagine di Arzachena-Cassino
Un’immagine di Arzachena-Cassino

Carbonia – Sconfitta e infelice. A mister Mariotti c’è qualcosa che non sta piacendo della sua formazione giovane e spensierata, anche troppo in determinati momenti. Già una settimana fa, dopo il pareggio contro la Nuova Florida, il tecnico romano aveva avuto da ridire ai suoi, non intervenendo a fine partita. Ieri contro il Savoia è arrivata anche un’espulsione, anche se Mariotti ha giustificato la scelta dell’arbitro dicendo che lui in quel momento stava parlando alla sua squadra con toni decisi e non al direttore di gara. Al Carbonia dunque sembra mancare un pizzico di serenità e compattezza in più. Questi piccoli passaggi a vuoto, anche perché la sfida al Savoia era davvero proibitiva, possono essere persino formanti per una squadra con poca esperienza nella categoria e che deve, forse, ancora scoprire la sua vera identità in relazione al campionato. Il gruppo però sembra molto unito alla Zoboli, e questa è sempre una buona base su cui ripartire nelle difficoltà.

Lanusei – Finalmente Lanusei! La vittoria 3-1 in casa dell’Afragolese è il miglior segnale possibile che la squadra di Greco potesse mandare al campionato. Un primo successo ottenuto in inferiorità numerica, senza rinunciare al bel gioco e su un campo complicato. Una vittoria che vendica, in parte, i punti lasciati un po’ per strada da una squadra bella da vedere ma a volte poco cinica. E non a caso come detto dall’allenatore degli ogliastrini: “Questo è un risultato che vale più di tre punti. Serviva per dare fiducia al gruppo e sono contento per i ragazzi, se lo meritavano”. Sarà curioso capire cosa e se cambierà qualcosa a livello psicologico ora dentro la squadra di Greco. Anche perché il prossimo banco di prova è di quelli per cuori forti: al Lixius domenica arriva il Latina capolista.

Torres – Weekend di notti insonni e riflessioni difficili al Vanni Sanna. La Torres nell’anticipo di sabato, nel difficile campo del Latina, ha perso ancora. Cinque sconfitte in cinque gare. Gardini ha continuato a stare in silenzio, come già accaduto dopo la partita persa con la Nocerina. Ha parlato però il presidente Sechi ai nostri microfoni, annunciando delle decisioni a mente fredda che ormai sono attese nelle prossime ore. A rischiare sono soprattutto l’allenatore e il diesse Tossi ma Sechi ha messo tutti in discussione mettendosi lui in prima persona nella lista dei responsabili del brutto inizio rossoblù. Difficile aspettarsi un inizio così dai sassaresi perché la rosa è di livello e sicuramente non merita il fondo della classifica. Bisogna trovare una svolta, e in fretta, a livello mentale all’interno del gruppo. Il tempo per rialzarsi c’è ma questa Torres non può permettersi ulteriori passi falsi.

Roberto Pinna

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