agenzia-garau-centotrentuno
greco-torres

Serie D: per le Sette sorelle sarde un turno ricco di intrecci

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

Il nostro focus sul sesto turno di campionato nel girone G di Quarta serie, fatto di incroci affascinanti e gare già importanti per misurare le ambizioni delle squadre isolane.

Giugliano-Muravera

Ah, se non fosse stato per quel ko contro il Latte Dolce. Eh già, perché senza quella sconfitta di misura – arrivata dopo essere stato costretto a schierare un undici iperoffensivo – il buon Francesco Loi oggi guarderebbe la capolista con altri occhi. Sia chiaro, nessun timore reverenziale, anzi. La sensazione che la squadra campana sia nel suo perfect moment è piuttosto condivisa tra gli addetti ai lavori del girone G, ma di fatto si parla di una squadra a punteggio pieno (15 punti su 15 disponibili), 12 reti fatte e zero subite. Per questo la trasferta di Giugliano è da affrontare con il giusto piglio, come già mostrato da Moi e compagni domenica scorsa contro un’altra grande come il Cynthialbalonga. Con la solita cornice di “viaggio della speranza” che in questo momento non può che accomunare tutte le Sette sorelle, ma che soprattutto incide e non poco sulla trasferta. Ma i ragazzi di Loi hanno già mostrato di poter stare nelle zone alte della classifica, grazie all’esperienza dei vari senatori tra cui un Mancosu che ha mostrato subito di essersi riadattato a una categoria che non frequentava da quasi tre lustri. I gialloblù dovranno fare attenzione alla forza del Giugliano tra le mura amiche, come dimostrato dal perentorio 4-0 rifilato all’Arzachena di Nappi qualche settimana fa: una utile lezione anche per le altre squadre, con il Muravera che vorrà certamente fare una bella figura per continuare a frequentare le zone alte della classifica.

Ostiamare-Torres

Che incrocio, ragazzi. Alfonso Greco contro il suo passato, fatto di 113 partite in tre stagioni complete con il quarto posto del 2016-17 come miglior risultato, con attaccanti del calibro di Vano e Roberti (26 gol in due), ispirati da quell’Attili così centrale nel Lanusei allenato lo scorso anno dal tecnico romano. La stessa squadra dove Aldo Gardini è rimasto due anni, in cui ha sfiorato la Serie C nel magico campionato 2018-19, con tanto di spareggio promozione poi perso con l’Avellino. Ma, se questo ancora non vi bastasse, soprattutto anche per il tecnico di Maccarese quello di domenica è un ritorno al passato, di quelli però da cancellare rapidamente come una fastidiosa macchia sulla giacca, perché la Torres a targa Gardini non è certamente tra le migliori nella memoria dei tifosi sassaresi. Insomma, se non si fosse capito, Ostiamare-Torres è LA partita della domenica nel girone G per tutto il carico di suggestioni appena citate. Al di là di questo, poi, è anche la sfida tra due delle squadre più accreditate a vincere il campionato, grazie a due rose esperte e ricche di marpioni della categoria: da Scotto a Cardillo, passando per Lorusso e Mastropietro, Diakite e Lisai, Sabatini e Bertoldi, soltanto per restare ai reparti offensivi. Ma quel che conta domenica all’Anco Marzio di Ostia sono soprattutto i punti, con entrambe le squadre partite di rincorsa e in crescita a livello di gioco e prestazioni. L’ennesimo esame di maturità per i rossoblù di Greco (che dovrà scontare la seconda giornata di squalifica), che sabato scorso con il Real Monterotondo Scalo hanno mostrato di poter raggiungere livelli altissimi in attacco ma pure pericolosi blackout difensivi da non ripetere.

Atletico Uri-Gladiator

Da una parte una matricola affamata di punti tra le mura amiche del Ninetto Martinez per raggiungere il prima possibile la salvezza, dall’altra una squadra rivoluzionata rispetto alla passata stagione con uno spauracchio in attacco, quel Momo Varela già ammirato la scorsa stagione a Lanusei (quanti rimpianti in Ogliastra…) e fin qui autore di un avvio di stagione a dir poco stellare. Massimiliano Paba vuole cancellare in fretta la trasferta di Aprilia, con una sconfitta ritenuta immeritata al cospetto della vice-capolista del girone G, fin qui imbattuta nelle cinque giornate disputate. L’ausilio del pubblico di Uri non mancherà certamente, con Altolaguirre e Calaresu pronti a caricarsi i giallorossi sulle spalle. A sinistra mancherà Olmetto, espulso domenica e squalificato per due turni, ma ci si attende una sfida resa bollente dall’affetto del tifo urese, necessario per cercare di limitare un Gladiator molto pericoloso in avanti con i 5 gol a testa per Varela e Barone, entrambi al vertice della classifica marcatori del girone.

Cassino-Arzachena

Alzi la mano chi sta peggio. Due sconfitte consecutive per gli smeraldini di Marco Nappi (squalificato per due turni, dopo l’espulsione di domenica contro l’Ostiamare di Gardini) con 6 reti subite e nessuna segnata, tre per gli azzurri di Grossi, che pure avevano iniziato alla grande il campionato con due vittorie consecutive contro Real Monterotondo e Cynthialbalonga. Più che le due sconfitte, l’ex attaccante di Genoa e Fiorentina dovrebbe preoccuparsi della questione gol fatti: l’unico ad aver smosso le acque è stato Kacorri, con 2 centri, cui si somma quello di Pallecchi contro l’ex squadra di Scudieri. Ancora a secco sia Sartor che Nino Pinna, arrivati in Gallura con ben altre aspettative e probabilmente non ancora al meglio a livello di adattamento agli schemi offensivi di Nappi. Sfumato il ritorno di Samuele Spano, accasatosi al Trapani, la mancanza di concretezza sottoporta rischia di creare problemi alle ambizioni di una società che ora però vuole riprendere a correre verso le zone nobili della graduatoria.

Latte Dolce-Aprilia

Nel girone G i sassaresi di Pierluigi Scotto sono stati le prime vittime della nuova continuità territoriale, dovendo rinunciare all’ultimo alla trasferta di Afragola e riprendono a giocare ospitando la vicecapolista Aprilia, che domenica ha superato di misura l’Atletico Uri. Cabeccia e compagni dovranno evitare di ripetere gli errori commessi nell’ultima gara interna, quella decisa dal gol dell’ex Carbonia Odianose al 96′ che ha regalato i tre punti alla Vis Artena sul terreno di Usini, riuscendo a chiudere prima la partita sfruttando le occasioni create da un attacco che con i vari Bartulovic, Palmas e Cannas fin qui ha dimostrato di saper fare il suo compito. Domani i biancocelesti tornano al Vanni Sanna – mentre i lavori in via Leoncavallo procedono spediti – e si affidano all’aria di Sassari per riprendere la marcia e confermare le aspettative di possibile sorpresa del campionato con un risultato positivo, magari anche per rallentare la marcia di una possibile rivale dei cugini torresini.

Lanusei-Carbonia

Chiudiamo la nostra analisi con un altro dei derby sardi di questo primo scorcio di stagione, forse quello tra le squadre più deluse dalle prime cinque giornate. Lanusei e Carbonia hanno tanti elementi in comune: producono tanto, giocano bene a pallone, ma non riescono a concretizzare davanti al portiere avversario come vorrebbero Campolo e Suazo. Due punti a testa finora, ogliastrini e minerari hanno certamente raccolto meno di quello che hanno creato a livello di gioco, ma la mancanza di un bomber vero si fa sentire. Da una parte D’Alessandris e Gaetani fanno tanto lavoro sporco e movimento, ma le uniche 2 reti segnate dai biancorossoverdi sono state realizzate da due difensori centrali, Lazazzera e Ravanelli. Ma se la difesa lanuseina tutto sommato si è ben comportata (5 reti subite, la media di una a gara), ben peggio ha fatto quella biancoblù: ben 13 i palloni raccolti dalla propria porta dai portieri di Suazo, a fronte dei 5 buttati tra i pali rivali. Gjuci, uno dei reduci della scorsa stagione, ha timbrato due volte il cartellino ma ha anche fallito tante occasioni davanti ai portieri avversari, anche per il grande carico di lavoro sporco chiestogli da Suazo, cui manca uno stoccatore alla Cappai per risolvere (o rimettere in piedi) le partite. Entrambe alla ricerca della prima vittoria, domani a Ilbono ci si attende una partita ricca di assalti all’arma bianca, pressing alto e tanta intensità. Ovviamente, vinca il migliore.

Francesco Aresu

TAG:  Serie D
 

Al bar dello sport

0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti