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Serie D | Torres e Arzachena ci credono, tutti in discussione a Lanusei

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Ultima gara prima di Natale in Serie D che ha portato due vittorie pesanti come quella della Torres e dell’Arzachena, con entrambe le squadre isolane protagoniste nelle zone nobili della generale. Momento di difficoltà per l’Uri dopo un ottimo inizio e invece nuova crisi di risultati per un Lanusei in bilico. Sconfitta ma con il piglio giusto mostrato in campo per il Muravera. Riposo forzato fino al 2021 per Latte Dolce e Carbonia causa positivi al virus nelle rispettive avversarie. Ma andiamo con ordine e analizziamo il momento di forma delle sarde che hanno giocato il sedicesimo turno del Girone G di Serie D.

Torres

Nelle ultime 10 giornate giocate la Torres è prima per rendimento, con due punti davanti al Giugliano (25 contro 23). Nonostante lo stop forzato causa contatto con un positivo delle scorse settimane la squadra di mister Greco sta continuando a volare in campionato. L’ultimo successo è un poker interno rifilato all’Insieme Formia. Risultato netto che dà ai sassaresi le giuste motivazioni per la rincorsa al primo posto occupata dai gialloblù campani. Torres che non riposerà perché il 29 a Sassari arriva la Vis Artena per il recupero della dodicesima giornata. Con i due recuperi contro i laziali e poi più avanti contro l’Afragolese che peseranno tantissimo negli equilibri della generale. Con due vittorie contro due dirette concorrenti playoff la Torres salirebbe a -3 dal Giugliano in classifica. Detto questo si conferma la crescita in zona gol di Lisai negli ultimi turni e la squadra sembra trovare con maggiore facilità certezze e idee di gioco in campo. E gli 8 gol realizzati nelle ultime tre lo confermano. L’anno nuovo, dopo il recupero con la Vis Artena, inizierà con il derby contro l’Uri ma mai come ora la squadra rossoblù deve ragionare gara per gara perché le forze per una grande rincorsa i ragazzi di Greco sembrano averle.

Arzachena

Visto che ci divertiamo con le classifiche di rendimento, guardiamo alle ultime 5 gare in casa smeraldina: quattro vittorie e una sconfitta. In totale 12 punti, nelle ultime cinque sfide di campionato giocate (con calendario sfasato per colpa dei rinvii) solo Torres, Giugliano e Nuova Florida hanno fatto meglio con 13 punti. Dal 4 dicembre al 22 dicembre l’Arzachena ha segnato 10 reti, in media due a partita. Non male per una squadra che spesso a inizio stagione faticava a trovare la porta con continuità. L’ultimo 4-1 all’Atletico Uri in uno dei tanti derby del Nord dell’Isola ha confermato la crescita dei ragazzi di Nappi che ora sanno vincere e dominare anche le partite dove partono con i favori del pronostico. Resta l’amaro in bocca per non aver giocato al meglio delle proprie possibilità lo scontro playoff contro l’Afragolese, perso 3-1 alla quindicesima giornata. Ma per la nuova stagione questa rosa sembra poter continuare a dare filo da torcere a tutti e, magari con qualche innesto, cullare seriamente il sogno di trovare a fine stagione un posto al sole tra le prime 5 del Girone G.

Muravera

Fa strano dirlo ma la sconfitta per 2-1 al Comunale dà continuità a questo Muravera. Dopo la forte crisi dei mesi scorsi i gialloblù chiudono il 2021 con un pari con la Nuova Florida, le vittorie con Carbonia e Gladiator e la sconfitta (l’ultima) contro l’Afragolese. Partita persa ma giocata con la giusta mentalità e senza mai staccare la spina. Senza alcune distrazioni iniziali forse la gara sarebbe anche potuta andare su dei binari diversi per i sarrabesi che alla ripresa del campionato avranno un ulteriore scontro verità contro la forte Aprilia, in trasferta. Continua l’impatto mostruoso di Demontis al Girone G, con la terza rete messa a segno in tre partite giocate a Muravera. Ma al di là dei gol il centrocampista ex Imperia sembra aver dato brio a un reparto, il centrocampo, che aveva faticato a trovare continuità e gioco fino a prima del suo arrivo. Mister Loi al termine della gara ha provato a riportare tutti sull’obiettivo che la piazza può e deve tenere a mente: la salvezza. Al momento per i vari problemi strutturali ci sta che l’ambizione sia questa, ma per investimenti fatti, per forza della rosa, per esperienza di alcuni profili presenti nel club viene da chiedersi cosa sarebbe stato di questa formazione con uno stadio diverso? E soprattutto viene da chiedersi cosa sarà a fine stagione di questo Muravera? Con i sarrabesi mai come quest’anno arrivati a un bivio cruciale del loro futuro.

Atletico Uri

Al termine della sconfitta, rotonda, contro l’Arzachena per la prima volta mister Paba ha citato le tante assenze di questa rosa. Aver aspettato la terza sconfitta consecutiva dopo settimane di allenamenti in 12-13 è già comunque un successo per l’allenatore dei giallorossi, che nelle altre partite ha visto i suoi sì in difficoltà ma comunque un piglio diverso per atteggiamento e prestazione rispetto alla gara del Pirina. Sfortuna ma non solo per l’Atletico che ha la necessità di qualche rinforzo, con i primi colpi che stanno iniziando ad arrivare in queste settimane di mercato. La classifica permette ancora di non far suonare la campanella d’allarme, ma il calendario non offre troppe vie di fuga. In fila Torres in casa, Muravera in casa, Nuova Florida fuori e Vis Artena ancora a Uri. Insomma, arriveranno una serie di scontri al limite dell’impossibile e la forza dell’Uri dovrà essere quella di togliere il massimo da ogni incontro per riprendere a fare punti e continuare a sognare con serenità al primo anno di Serie D. Anche perché per una squadra giovane e con meno esperienza il pericolo a livello mentale di essere risucchiata nel vortice playout e poi faticare a livello psicologico a ritrovare certezze e fiducia c’è. A Paba e i suoi il compito di evitare quest’ultima opzione.

Lanusei

Crisi netta in ogliastra. Inutile nascondersi. Quattro sconfitte in fila (ultima quella contro l’ex Gardini e l’OstiaMare), una classifica che preoccupa e non poco e soprattutto un silenzio stampa che parla più di mille dichiarazioni. La zona salvezza diretta è lontana 5 punti al momento, non pochi ma ancora recuperabili specie perché la zona centrale della generale è molto schiacciata a ridosso della parte destra della classifica. Al Lanusei però serve una scossa mentale e una maggiore stabilità a livello di fiducia in campo. La squadra a parte qualche gara ha dimostrato di non giocare male però mancano quelle certezze e gli uomini di esperienza per risolvere con un episodio la sfida. Non è solo una questione di mercato ma proprio di anima differente che il Lanusei dovrà mettere in mostra per salvarsi. Al momento il primo a rischio come sempre in questi casi è l’allenatore Campolo, ma tutti i calciatori dovranno fare un’analisi personale in questa pausa e capire cosa fare per dare di più per la piazza. Si riprende al Lixius con il Cassino il 9 gennaio, in quella che sarà probabilmente già una sfida da non sbagliare per continuare a sperare di lasciare la zona playout prima di fine stagione.

Roberto Pinna

 

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