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Serie D | Torres e Lanusei, 3 punti e tante conferme. Uri, che tonfo!

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La nostra consueta analisi sul weekend delle Sette Sorelle sarde di Serie D.

Torres

Altri tre punti in tasca, ma soprattutto tre punti recuperati ad Afragolese e Aprilia. Il derby contro il Carbonia non sarà stato l’apoteosi del bel gioco per i rossoblù di Alfonso Greco, ma in questo momento vincere e fare punti è l’unica cosa che davvero conta a Sassari. Anche perché il Giugliano continua a vincere e a non subire gol, segnando nella prima parte di gara e tenendo duro fino alla fine. “Vincere aiuta a vincere”, ha detto Greco a fine partita: una vittoria in una gara “sporca”, come si suol dire, in cui Scotto e compagni sono stati bravi a capitalizzare le occasioni create e a tenere ancora una volta inviolata la porta di Salvato, al quarto clean sheet in nove giornate. Il gol numero 5 per capitan Scotto (altruista verso Sabatini in occasione dello 0-2 dell’ex Vis Artena) ha messo il match sui binari rossoblù, prima dei tentativi del Carbonia di rimettere in piedi il risultato, ma la maggiore esperienza di Bianchi e soci ha permesso alla Torres targata Abinsula di salire a quota 19 in classifica. Domenica sarà una giornata fondamentale: a Sassari arriva l’agguerrito Muravera, reduce dal rinvio del derby con l’Arzachena, mentre in vetta è in programma lo scontro diretto tra Giugliano e Aprilia. Da una parte un’occasione troppo ghiotta per continuare a rosicchiare punti alle prime della classe, dall’altra però la consapevolezza che i gialloblù di Loi venderanno assai cara la pelle.

Muravera

Una piscina. Più che un campo di calcio, questo era ieri il Comunale di Muravera: impossibile disputare il derby con l’Arzachena, nonostante la buona volontà degli addetti al campo gialloblù. Il maltempo che ha imperversato nel sud Sardegna ha colpito anche il Sarrabus, mettendo a nudo le sempre più evidenti pecche strutturali dell’impianto in cui gioca la squadra di Francesco Loi. Peccato, perché sarebbe stata una partita molto intrigante tra due squadre votate all’attacco e con individualità di categoria superiore. Ora per Mancosu e compagni subito testa al derby del Vanni Sanna con la Torres, già incontrata in Coppa Italia: allora i gialloblù erano ancora un cantiere aperto, ma l’impressione è che domenica sarà tutta un’altra storia.

Atletico Uri

Un blackout totale e inatteso. Così mister Massimiliano Paba ha descritto il ko interno di ieri dei giallorossi contro l’Insieme Formia. Un 1-4 che ha lasciato di sale in primis tecnico e giocatori uresi, caduti nella trappola tesa dai laziali. Una partita nervosa, caratterizzata dai troppi errori dei padroni di casa, puniti forse oltremisura dalle doppiette di Simonetti e Camilli, al terzo gol stagionale (tutti segnati a squadre sarde). Gli ospiti hanno giocato la classica gara della vita, approccio mentale necessario per cercare di risollevare una stagione iniziata malissimo: intensità e agonismo, a volte ai limiti del consentito, hanno messo a nudo le mancanze dei giallorossi, in bambola nella fase clou del secondo tempo. A nulla è valso il quarto gol stagionale di Calaresu, così come i tentativi di Loru e Fadda di rimettere in piedi una gara ormai andata. Una lezione da imparare in fretta per i ragazzi di Paba, che giustamente ha detto a fine gara: “Siamo l’Atletico Uri, non il Manchester City. Ci stanno sconfitte come queste, che devono essere costruttive per l’approccio alle prossime gare”. A cominciare già da domenica, quando Piga e soci faranno visita al Real Monterotondo Scalo, caduto ieri ad Ardea contro la Nuova Florida.

Arzachena

Chissà se, vedendo ieri lo stato del terreno di gioco di Muravera, a qualche dirigente del club smeraldino sia venuta in mente l’idea di chiamare il presidente Maurizio Felugo, per chiedergli di mandare nel Sarrabus qualche giocatore della Pro Recco, impegnati il giorno prima a Trieste nella Serie A di pallanuoto, dove i liguri comandano con 18 punti in classifica. Scherzi a parte, per i ragazzi di Marco Nappi la testa va già all’incontro di domenica al Pirina contro la Nuova Florida, terza forza del campionato e fin qui spietata contro le sarde: tre partite e altrettante vittorie contro Atletico Uri, Lanusei e Torres. L’ennesima sfida intrigante per Bonu e soci, ancora alla ricerca di quella costanza di rendimento che fin qui è mancata, per dare una direzione chiara al proprio campionato.

Latte Dolce

Ci risiamo. Dopo due risultati utili di fila e 4 punti su 6 a disposizione, i sassaresi di Pierluigi Scotto si sono fermati di nuovo in casa. A portare via l’intera posta stavolta è il Lanusei, in uno scontro diretto che brucia. Anche perché per l’ennesima volta i biancocelesti hanno disputato una buona gara a livello di prestazione, ma sono mancati ancora i gol delle punte. Nelle ultime due partite a segnare è stato solo capitan Cabeccia, freddissimo come di consueto dal dischetto, mentre davanti alla porta si è ripetuta la serie di errori di misura. Scotto continua a dare fiducia a Palmas e Grassi, nella speranza di riuscire a rompere il digiuno di gol: speranza per ora vana, ma è sempre più evidente come la mancanza di concretezza in avanti stia condizionando il campionato dei sassaresi, che domenica faranno visita all’Insieme Formia capace di fare il colpaccio a Uri. Scotto dovrà valutare le condizioni di Palombi e Tedde, entrambi alle prese con problemi fisici, con un centrocampo sempre più ridotto all’osso, in cui Tony Gianni si è riscoperto leader grazie alla sua grinta e all’impegno mostrato in campo.

Lanusei

“Ma quanto gioca bene questo Lanusei?” è stata una delle frasi che ieri abbiamo sentito ripetere più volte sia durante che nel postpartita del Vanni Sanna. Ed effettivamente non possiamo non essere d’accordo: anche ieri i ragazzi di Stefano Campolo hanno interpretato bene la gara, con corsa e intensità che già avevamo visto nelle prime gare stagionali. Da qualche tempo, però, c’è una differenza sostanziale: i gol. E non è un caso che siano arrivate due vittorie consecutive proprio quando Vincenzo Ciotoli, aitante centravanti ex Sora e Vis Artena, ha iniziato a segnare. Se poi arrivano anche eurogol come quello di Nicolò Manca, il gioco è fatto: ora il Lanusei sta raccogliendo quanto seminato all’inizio e Campolo giustamente se la ride, sapendo che mercoledì c’è la possibilità di centrare un clamoroso 3 su 3 nel recupero del derby contro il Carbonia. Sarà il ritorno ufficiale al Lixius dopo sei mesi di esilio forzato tra Arzana e Ilbono e la voglia di Lazazzera e compagni è certamente quella di regalare una nuova gioia a tutto il pubblico lanuseino.

Carbonia

Quinta sconfitta in 8 gare, 5 punti in classifica è un recupero da giocare tra due giorni. No, non è certamente il rendimento che David Suazo si aspettava a questo punto della stagione. Ma il tecnico honduregno ha troppa esperienza per non sapere che quando una squadra porta sempre a casa la prestazione anche di fronte a un ko, prima o poi la situazione migliorerà. E anche dopo lo 0-2 di sabato contro la Torres questa convinzione si è rafforzata. Per larghi tratti del match i minerari hanno giocato non solo alla pari, ma pure meglio dei più blasonati avversari. Hanno costruito diverse occasioni da gol, sono stati arrembanti tenendo il match in equilibrio fino alla fine: “Sappiamo che dobbiamo migliorare e continuare a lavorare, ma prestazioni così danno certezze al nostro percorso”, ha detto Suazo ai nostri microfoni al termine dell’incontro. Mercoledì a Lanusei e domenica a Ostia Gjuci e compagni sono chiamati alla riscossa, contro due formazioni rilanciate dagli ultimi risultati: va bene giocare un bel calcio, va bene portare a casa la prestazione, ma per salvare la categoria servono gol e punti.

Francesco Aresu 

TAG:  Serie D
 

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