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Serie D | Torres e Muravera, continua la risalita. Arzachena, fallito il test playoff

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Due successi, quattro sconfitte e un rinvio. È il riepilogo del quindicesimo turno di Serie D per le Sette Sorelle sarde, da ricordare per il Derby di Sassari vinto dai rossoblù di Greco non senza patemi.

Torres

Secondo posto temporaneo agguantato, derby vinto, qualche certezza in più nel paniere. Insomma, non si può certo dire che il weekend non abbia riservato soddisfazioni per l’ambiente torresino a cominciare dal 2-3 del Vanni Sanna nel derbissimo (ovvero quello di Sassari) contro il Latte Dolce. La sfida nella famiglia Scotto ha premiato Gigi, che ha sì fallito il secondo rigore stagionale contro i biancocelesti allenati dal padre Pierluigi – sabato in tribuna per la prima delle tre giornate di squalifica rimediate nel burrascoso postpartita di Cassino – ma poi ha trovato il terzo e decisivo gol che è valso altri tre punti di importanza capitale per i rossoblù di Alfonso Greco. È stata una gara a due facce, grazie a una Torres devastante per oltre un’ora di gioco: tre gol, tante occasioni sprecate, un rigore fallito. Insomma, un vero e proprio show, peraltro con il ritrovato Piredda a centrocampo al posto dello squalificato Masala. Poi le sostituzioni, per dare spazio (e possibili soddisfazioni) anche a chi gioca meno e lì qualcosa si è incrinato, con il Latte Dolce che è riuscito a rientrare in partita anche grazie ai propri cambi – su tutti l’ex Saba, all’esordio dopo la parentesi muraverese – e qualche leggerezza di troppo da parte di Lisai e soci. “Questo calo ci servirà da lezione, non si può finire in sofferenza dopo una partita del genere”, ha detto Greco in sala stampa mostrando il suo disappunto, anche se dalla stessa sedia l’autore del primo gol, Giancarlo Lisai, ha voluto sottolineare la grande prova dei rossoblù, mettendo a tacere “alcune voci strane” udite nella pancia del Vanni Sanna. E dopo la vittoria nel derby la testa va già a mercoledì, quando a Sassari arriverà l’Insieme Formia degli ex Camilli e Oproiescu, penultimo in classifica con soli 10 punti. La classica partita sulla carta in discesa, ma gli ultimi 10 minuti della sfida contro il Latte Dolce dovranno essere un monito per Scotto e soci: il Giugliano continua a correre senza sosta, con il secondo posto raggiunto con fatica che dovrà essere blindato il più possibile, in attesa di eventuali passi falsi della capolista.

Arzachena

Quattro vittorie consecutive interrotte da un brusco stop, arrivato proprio sul più bello. La marcia playoff dell’Arzachena di Marco Nappi si è interrotta in quel di Cardito, località dove l’ambiziosa Afragolese disputa le gare casalinghe. Un 3-1 che dice meno di quel che in realtà è stata la prova degli smeraldini, autori di un buon secondo tempo in cui avrebbero meritato qualcosa di più. “Una gara a due facce, ma come al solito abbiamo sbagliato approccio”, ha detto il tecnico romano a fine match, con quel “come al solito” che deve far riflettere. Perché i galluresi sono scivolati al momento della prova di maturità, quando era facile attendersi un surplus di attenzione. Va detto, però, che Bonu e soci di fronte avevano una signora squadra, probabilmente con il tridente offensivo più forte del campionato: Caso Naturale-Longo-Celiento, un trio in grado di mettere in difficoltà qualunque difesa e già con 18 gol sulle spalle. Non a caso sono andati tutti a segno nel match di sabato pomeriggio, regalando i tre punti a mister Fabiano. Ma l’Arzachena ha saputo riprendersi trovando il gol di Loi e sfiorandone due con Sartor, ancora alla ricerca della giusta continuità realizzativa. Mercoledì al Pirina arriva l’Atletico Uri, già corsaro in Gallura all’esordio stagionale in Coppa Italia: sarà una partita importante – e difficile allo stesso tempo, come tutti i derby sardi – per i biancoverdi, chiamati al riscatto in chiave playoff.

Muravera

“Chi ha scelto di continuare a credere in questo progetto ci sta mettendo qualcosina in più e i risultati in campo si vedono”. In queste parole pronunciate ieri da Francesco Loi è facile capire il segreto della riscossa di questo Muravera, reduce da due larghe vittorie (7 gol fatti senza subirne) e, ancor prima, dall’ottimo pareggio di Ardea contro la Nuova Florida: il gruppo. Una rosa più forte degli infortuni e delle assenze, ormai alla stregua di una litania dei santi quando si fa la conta degli indisponibili. “San Davide Moi prega per noi”, potrebbero dire i tifosi gialloblù: è suo il gol che ha aperto le danze a Santa Maria Capua Vetere, in un match dominato dai sarrabesi che avrebbero pure potuto allargare la forbice di reti. Due legni, un rigore sbagliato da Floris, diverse occasioni non sfruttate e due perle segnate, il secondo gol consecutivo di Demontis e il terzo in stagione di Mereu, abile a inventarsi un bel destro al volo finito sotto l’incrocio. Insomma, il Muravera è tornato e il rientro in campo di Mancosu e Arvia non può che essere una dolce notizia per la truppa di Loi che mercoledì ospita l’Afragolese, che in questo periodo riveste il ruolo di “esaminatrice” per le ambizioni playoff delle squadre sarde. L’Arzachena ha fallito la prova, tra due giorni scopriremo se il Muravera riuscirà a “vendicarla” contro i rossoblù di Fabiano.

Atletico Uri

Dopo il 2-2 di Altolaguirre ad Aldo Gardini sarà venuto certamente più di qualche brivido. I tre punti li hanno portati a casa gli ostiensi, grazie al 2-4 finale, ma la prestazione dei giallorossi è stata gagliarda soprattutto alla luce delle condizioni fisiche non perfette di mezza squadra, soprattutto in difesa. Dentro dall’inizio l’argentino Salazar insieme a Calaresu e nonostante le difficoltà i ragazzi di Massimiliano Paba hanno saputo rimettere in piedi una gara che, dopo lo 0-2 degli ospiti, sembrava segnata. Invece la solita grinta e determinazione di Cardone e soci gli hanno permesso di trovare prima il gol di Scanu (quarta gioia stagionale per l’ex Latte Dolce, sempre più determinante per i giallorossi) e poi il pari di Altolaguirre, entrato al posto del connazionale ex Arbus. Quando tutto faceva presagire il possibile vantaggio urese, è uscita fuori la maggior esperienza dei biancoviola, che hanno trovato altre due reti che hanno chiuso il match. Seconda sconfitta con tante recriminazioni per Paba, che però già mercoledì ad Arzachena avrà la possibilità di fermare il mini ruolino negativo e riprendere la corsa verso la salvezza.

Lanusei

Quarta sconfitta nelle ultime cinque gare, serie rotta solo dall’1-1 interno contro l’Atletico Uri. È allarme rosso in casa biancorossoverde, con Stefano Campolo che si giocherà una bella fetta di futuro contro l’Ostiamare del grande ex, Aldo Gardini. Contro il Cynthialbalonga gli ogliastrini sono partiti malissimo, come contro il Giugliano: gol di Roberti dopo poco più di un minuto e gara subito in salita. Lo 0-2 firmato ancora dall’ex Latte Dolce avrebbe potuto abbattere chiunque, ma Gaetani ha trovato il gol dell’1-2 al 21′, dando il via alla reazione rabbiosa dei padroni di casa. L’ingresso dell’argentino Fernandez ha dato brio all’attacco, ma dopo aver sfiorato il pareggio in un paio di circostanze è arrivata la doppia beffa, con il terzo gol ospite e il rosso a Gemini, che di fatto ha chiuso la partita nonostante le altre due reti di Alessandro e Di Lollo per il 2-4 finale. La classifica dice 13 punti in 15 partite, ma il dodicesimo posto è occupato dalla Vis Artena che ha ben 5 gare da recuperare: la situazione si fa sempre più rovente, tornare a fare punti già da mercoledì sarà prioritario, magari sperando nel regalo di Natale dell’ex Gardini, nocchiero del Lanusei dei miracoli della stagione 2018-19.

Latte Dolce

Un primo tempo ottimo per circa 20 minuti, poi il crollo. Nella ripresa orgoglio e coraggio, due gol segnati e la consapevolezza che dal mercato possano essere arrivate le pedine giuste per avviare la risalita. Se Pierluigi Scotto dovesse guardare soltanto i numeri, dopo il derby di Sassari perso contro i cugini della Torres dovrebbe preoccuparsi. I punti in classifica restano 12, ben 5 in meno del Cassino che occupa l’undicesima piazza, ma virtualmente dodicesima in classifica (la Vis Artena ha cinque gare da recuperare), ma nell’ultimo turno soltanto il Formia ha fatto un punticino, avvicinandosi a quota 10. Però, a livello di prestazione, Scotto senior non può che essere contento della reazione avuta dai suoi, capitanati da un Cabeccia sempre più capitano vero di un gruppo che da Saba e Zecchinato potrebbe avere finalmente la giusta esperienza tra centrocampo e attacco che è mancata fin qui. È vero, l’attaccante veneto è parso ancora in netto ritardo di condizione, ma una volta al meglio potrebbe essere il nome giusto per rianimare un attacco che, a parte Bartulovic e Cannas, non ha fornito un adeguato numero di gol. Ma se ne parlerà nel nuovo anno, dato che la sfida contro la Nuova Florida è stata rinviata a data da destinarsi.

Carbonia

Il 2021 è finito anche per i ragazzi di David Suazo che, dopo il rinvio della sfida con la Vis Artena, hanno visto spostare anche la gara contro l’Aprilia. Un’occasione buona per fare gruppo e ricompattare le fila in vista del nuovo anno, far ambientare gli ultimi arrivi (Aloia e Carboni su tutti) e stare vigili sul mercato, soprattutto in entrata.

Francesco Aresu 

TAG:  Serie D
 

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