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Serie D | Torres, finalmente! Che colpi di Arzachena, Muravera e Uri

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Una sola sconfitta, il Lanusei nel derby con il Muravera, e tante vittorie di prestigio. Alcune anche storiche, come quella dell’Atletico Uri che si porta a casa i primi tre punti in Serie D, grazie al 2-1 fuori casa sulla Vis Artena. C’è la prima gioia anche per mister Greco con la sua Torres che rifila un 4-0 netto al Cassino e inizia a correre. Ma andiamo per gradi e analizziamo il momento delle sette sorelle sarde in Serie D nel dettaglio.

Torres
E alla fine passa la paura. Dopo 43 minuti contratti anche con il Cassino, con due buone occasioni da gol sciupate un po’ per paura (Rossi) e un po’ per foga (Scotto), la Torres è riuscita finalmente a trovare la rete in questo campionato di Serie D. Dopo essere rimasta all’asciutto sia contro il Giugliano che con il Lanusei. Al triplice fischio contro i laziali, che si erano presentati da imbattuti a Sassari, sarà 4-0 e la festa del Vanni Sanna nel post gara sa di liberazione per una squadra che è partita con il freno a mano tirato più per colpa di attese e pressioni che per delle oggettive assenze in organico. Nel secondo tempo è riuscito tutto o quasi ai sassaresi ma nel primo tempo si sono ancora visti i punti dove Greco e i suoi devono crescere maggiormente. La costruzione dal basso non sempre precisa e i movimenti di punte e mezzali alle volte troppo statici, che non offrono altra soluzione al lancio lungo. Detto questo la doppietta di Scotto e di Diakite, che si toglie con due gol alcuni mugugni di troppo del Vanni Sanna a inizio partita (ma è normale se fai il centravanti di una rosa quotata e non hai ancora segnato), possono dare il via alla corsa rossoblù almeno sul lato della fiducia e delle certezze. In una squadra che ancora deve vedere accendersi alcuni dei suoi talenti più cristallini: Piredda su tutti. Dolorino per Masala nel finale, lo staff medico Torres dovrà riuscire a rimettere in piedi il prima possibile il centrocampista dato che alla prossima giornata c’è la sfida esterna contro l’Albalonga. La squadra di Scudieri è in crisi nonostante le grandi promesse ed è stata battuta per 1-0 dall’Arzachena. Ma in casa venderà cara la pelle in quella che sa già di ultima spiaggia per i laziali.

Latte Dolce
Quella vecchia volpe di Pierluigi Scotto prosegue il percorso di crescita del suo Latte Dolce e alla prima trasferta fuori dall’Isola imbriglia con un bel 1-1 un Gladiator che continua a fare spavento per qualità offensiva. Segna ancora Varela nei campani, ma anche i sassaresi hanno il loro motorino offensivo e con un Cannas in formato strepitoso in questo inizio di stagione trovano il meritato pareggio. Due pari e una vittoria per i biancocelesti ancora imbattuti in campionato, 4 i gol fatti e 3 quelli subiti. Senza la gestione non ottimale a Carbonia ora il Latte Dolce sarebbe tra le sorpresa nelle zone nobili della generale, ma Scotto si coccola la partenza solida e quadrata di una squadra partita per salvarsi e che si sta dimostrando, forse, più avanti nell’alchimia di gioco e unità rispetto a quanto ci si sarebbe aspettati in questo momento del campionato dopo tanti cambi, dalla panchina al campo a parte della dirigenza. Quattro punti contro Muravera e Gladiator dimostrano più di ogni altra parola che il Latte Dolce c’è. Ora però arriva il difficile: confermarsi. E magari farlo per la prima volta in una sfida dove si parte da favoriti e in casa. Come la prossima al Vanni Sanna contro una Vis Artena partita male (0 punti e ultimo posto in solitaria). Un nuovo step per Scotto e i suoi.

Atletico Uri
Dai e dai alla fine i punti arrivano. Dopo due sconfitte ma con ottime prestazioni contro Muravera e Nuova Florida, l’Atletico Uri trova i primi tre storici punti in Serie D. Il successo per 2-1 sulla Vis Artena fanalino di coda dà una certezza ai ragazzi di Paba: giocando così anche se con qualche lacuna in malizia, gestione ed esperienza nella categoria si può comunque vincere. Contro la Vis Artena l’Uri ha dimostrato di saper reagire all’impatto andando per due volte avanti nonostante la gara delicata visto l’inizio senza punti e poi ha fatto vedere di saper anche gestire, aspetto che è mancato nelle precedenti gare (specie a Muravera). Altolaguirre continua nel suo splendido momento di forma e fa tre in campionato. Davvero una bella scoperta questa boa che però partecipa anche al gioco della squadra. Il trascinatore resta Calaresu, che sembra aver voglia più di tutti di trascinare l’Uri oltre ogni difficoltà. Alla prossima nuovo derby, in casa, contro il Carbonia. In una sfida che potrebbe dare punti importanti in chiave salvezza. Nelle parole di mister Paba a fine gara emerge non solo l’attenzione per la prossima sfida ma anche un importante dettaglio tattico e atletico sull’Uri che sarà: “Ci aspetta una partita complicata nel derby contro il Carbonia, vogliamo dare continuità ai risultati, dobbiamo rimanere concentrati e umili come stiamo facendo ora. Finalmente abbiamo preso punti e non solo complimenti.Perché ho fatto solo una sostituzione? Non ho effettuato cambi perché ho visto i titolari molto sul pezzo eravamo ben messi in campo e avevamo una buona tenuta dal punto di vista atletico”.

Carbonia
Pazzo, Pazzo Carbonia. Da tre a zero e con il sogno dei primi tre punti alla beffa finale del 3-3. Contro l’Insieme Formia succede di tutto a Sant’Anna Arresi. La squadra di Suazo parte bene e con cinismo sfrutta le occasioni create dai suoi, aspetto importante per una squadra che ha un attacco molto mobile ma non sempre preciso. Sul 3-0 ti aspetti gestione e controllo e invece la rosa, molto giovane ma non può essere sempre una scusante, di Suazo si fa prendere un po’ dalla paura e un po’ dal braccino e subisce il ritorno dei laziali. Per i minerari è comunque un passo avanti almeno in termini di prestazione e finalizzazione, resta però un po’ il problema della difesa. Inteso come movimento di squadra e non solo come colpe dei singoli difensori. Prendere sei gol in due giornate è un campanello d’allarme sul quale lavorare. Una cosa è certa comunque, difficilmente ci annoieremo in stagione con il Carbonia. Nonostante il successo sfumato Suazo vede il bicchiere mezzo pieno: “È stata la partita che dimostra che stiamo facendo un percorso. Questa è la terza di campionato che ci fa capire quali difficoltà si possono incontrare. Sono contento per il primo tempo che abbiamo fatto, me lo tengo stretto, anche parte del secondo finché abbiamo creato. Potevamo chiuderla, questo non vuol dire che dopo tre gol non si poteva portare lo stesso a casa. È quello che ho detto ai ragazzi, dobbiamo essere preparati a questo campionato a volte assurdo”. Va detto che fin qui il Carbonia ha sperimentato una partenza in svantaggio contro il Latte Dolce, una gara a inseguire ad Afragola e una gestione di un largo vantaggio contro il Formia. Ora contro l’Uri è finito il tempo della teoria e a Suazo servono i primi tre punti dalla pratica.

Muravera
Tre punti di platino in una partita che è stata il trionfo di intensità e aggressività. Francesco Loi non ha parlato al termine di Muravera-Lanusei per il silenzio stampa scelto della società gialloblù dopo le polemiche con l’amministrazione cittadina relativamente al terreno di gioco del Comunale, ma il suo sorriso raggiante ha detto più di mille interviste. Il derby dell’Orientale Sarda ha visto prevalere Moi e compagni, bravi a trovare il gol a fine primo tempo a coronamento di un forcing che durava da diversi minuti. Di fronte a un Lanusei garibaldino, molto simile a quello visto mettere paura alla Torres una settimana fa, i padroni di casa hanno sparigliato le carte rispetto alla vigilia. Alzi la mano chi si aspettava un Muravera schierato con il 3-5-2, con Origlio e Atzei (uscito per un grave infortunio, auguri di un pronto recupero) a fare su e giù sulle fasce per dare una mano ai due terzetti, quello difensivo e quello in mediana. Ma la chiave tattica per i gialloblù è Beppe Arvia: per nulla emozionato nell’incontrare nuovamente chi lo ha portato in Sardegna, il centrocampista toscano ha dettato i tempi di gioco dal primo all’ultimo secondo di gara, con il consueto compendio di urlacci all’indirizzo dei compagni. Ma è lui che traduce in campo la grinta di Loi, che ieri ha imbrigliato benissimo la manovra ospite giocandosela sul piano dell’intensità e della fisicità. E quando Nurchi e Mancosu – ieri forzatamente in campo per tutto il match – saranno finalmente al top della condizione, ovvero tra 2/3 settimane, allora i tifosi sarrabesi si potranno davvero divertire, ma intanto sono arrivati altri tre punti. Per la salvezza, come ama ripetere mister Loi…

Lanusei
Sgombriamo subito il campo da possibili dubbi. Se ieri il Lanusei avesse trovato il gol del pareggio nel finale, sarebbe stato un risultato meritato. Ma, come detto dallo stesso Stefano Campolo a fine partita, Raimo e compagni devono “comprendere l’importanza del dettaglio”, che in questo caso ha un solo nome: il gol. Perché, proprio come contro la Torres, anche ieri i biancorossoverdi hanno sprecato tanto in zona offensiva. Sicuramente la maggiore attenzione al dettaglio sarà utilissima sui calci piazzati, su cui però i ragazzi di Campolo mostrano già di avere metabolizzato in gran parte gli schemi. Manca il gol degli attaccanti, però: D’Alessandris si sbatte da una parte all’altra con impegno, sia da 9 che da esterno offensivo, mentre Gaetani deve ancora trovare la giusta precisione per andare a segno. L’ariete Ciotoli ha battagliato con Moi, ma la mancanza di un giocatore come Varela si fa sentire e non poco là davanti. Ma le prospettive per Campolo sono assolutamente rosee: una rosa formata per lo più da giovanissimi che si muovono all’unisono sulle indicazioni date dal tecnico laziale che, non a caso, al termine del match ha voluto rimarcare la buona prova dei suoi.

Arzachena
Dulcis in fundo, spazio alla squadra autrice del colpaccio della giornata. Sì, perché battere una corazzata come il Cynthialbalonga, allenata da un vecchio volpone della categoria come Raffaele Scudieri, che con sé ha voluto alcuni senatori del Latina poi ripescato in Serie C, non è affatto una cosa scontata. Ma la squadra di Marco Nappi è la prima delle sarde in questo momento con 7 punti in tre partite, frutto di due vittorie e un pareggio. Un bottino importante per una società ambiziosa come quella smeraldina che, come ulteriore prova di questo, a breve regalerà Samuele Spano all’ex attaccante di Genoa e Atalanta. Contro i laziali Bonu e soci hanno fatto quello che serviva: prima hanno sbloccato il risultato dopo neanche dieci minuti, difendendo poi il vantaggio con le unghie e con i denti, sfiorando il raddoppio in un paio di circostanze (clamorosa quella di Sartor al 59′). Ne è uscita fuori una partita maschia, per nulla spettacolare e con tante interruzioni, comprese quelle per i provvedimenti disciplinari: al termine 9 ammoniti e 3 espulsi, tra cui un super polemico Scudieri che a fine match ne ha avuto per tutti. Se l’ex Latina era una furia, il tecnico smeraldino può essere soddisfatto dell’ennesima prova di carattere dei suoi, che fa il bis con quella di Formia. La classifica per ora premia i Nappi-boys e, quando anche Spano sarà a disposizione, è lecito aspettarsi faville in quel di Arzachena.

Roberto Pinna-Francesco Aresu

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