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Simeone-Cerri: il ballottaggio di Semplici per l’attacco anti-Juventus

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Sorrisi e speranze si uniscono tra passato più o meno recente e il prossimo futuro. I sette punti nelle ultime tre partite, le prime di Leonardo Semplici sulla panchina del Cagliari, sono un viatico che nasce da diversi fattori, tra piccoli dettagli e nomi nuovi al centro del progetto tecnico.

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Alla caccia del gol – Era il secondo minuto del secondo tempo quando Giovanni Simeone ha segnato a Bologna il suo ultimo gol stagionale nell’ormai lontano 31 ottobre del 2020. Il sorriso del Cholito manca da tempo, quel sorriso che arrivò anche nell’ultima sfida casalinga contro la Juventus. Due a zero sotto il segno di Gagliano e proprio di Simeone, ultima vittoria con Zenga sulla panchina rossoblù. La partenza in questa stagione lasciava presagire un attaccante pronto a raggiungere presto la doppia cifra, ma la lontananza dal gol ormai dalla sesta giornata pesa come un macigno. Con l’arrivo di Semplici in panchina anche le gerarchie offensive si sono ribaltate, Pavoletti è diventato di fatto il centravanti rossoblù di fianco all’intoccabile Joao Pedro, per Simeone l’occasione dal primo minuto contro il Bologna e un ultimo quarto d’ora difficile a Genova. Il Cholito contro la Sampdoria non ha dato l’apporto sperato, aprendo così un tema che diventa necessario se si vuole raggiungere la salvezza.

Profondità – Dal suo arrivo a Cagliari Leonardo Semplici ha provato a rendere più ampia la rosa. Gli esordi seppur parziali di Calabresi e Asamoah, il ritorno di Klavan, il maggior spazio a Pavoletti. Quello che cerca l’allenatore rossoblù è un maggiore apporto di tutte le forze a disposizione, anche se per piccole porzioni di partita come ad esempio occorso a Pereiro e Cerri contro la Sampdoria. Simeone contro i blucerchiati non è entrato in partita come ci si aspettava, i dati parlano di un Cholito che ha giocato 11 palloni in 21 minuti con il 71% di percentuale di successo e un solo recupero a denotare anche la poca efficacia in fase di non possesso. Pavoletti, al contrario, è apparso in ottima condizione, soprattutto mentale, migliorando anche in quei dati come la percentuale di passaggi positivi del 91%, secondo soltanto a Silva nei 22 che sono partiti dall’inizio. I dodici recuperi – uno meno di Godín e gli stessi di Colley – parlano di un Pavoletti totale al quale è mancata soltanto l’occasione da gol. Simeone invece anche quando schierato dall’inizio come contro il Bologna, pur mettendo sacrificio in campo non ha dato lo stesso contributo del livornese né con i gol né con la partecipazione effettiva al gioco.

Contro la Juventus la squalifica di Pavoletti mette Semplici davanti alla scelta tra Simeone e Cerri. Entrambi lontani da tanto dal gol in campionato, entrambi necessari per dare all’allenatore maggiori alternative e meno dipendenza dalle reti di Joao Pedro. Il Cholito parte in vantaggio e sa come colpire la Juventus già ferita profondamente dal Porto, dimenticare gli ultimi mesi e ritrovare il sorriso è l’obiettivo di Simeone per aiutare il Cagliari nella corsa salvezza.

Matteo Zizola

 

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