La Dinamo festeggia la vittoria sulla Fortitudo | Foto Luigi Canu

Solida e in fiducia, la Dinamo è pronta per la Final Eight

Due punti utili per blindare la seconda posizione in campionato, ma soprattutto una vittoria che da morale e consapevolezza per la corsa al secondo trofeo italiano stagionale in palio.

Rispetto a quella vista in Supercoppa che si arrese alla Virtus Bologna, sarà una Dinamo Sassari diversa e non solo per gli uomini: fuori gli infortunati Pusica e Devecchi oltre all’americano Justin Tillman, dentro Toni Katic (che quando vede Bologna si accende, chiedere a Virtus e Fortitudo),il sassarese Massimo Chessa e il nuovo acquisto Ethan Happ. Rispetto a quella partita ci sarà anche uno Stefano Gentile completamente a disposizione, una delle armi in più dei biancoblù.

QUI la nostra intervista a Stefano Gentile 

I singoli – L’analisi della partita con la Fortitudo parte proprio dal classe ’89 figlio d’arte che alla Unipol Arena hamesso a segno il suo season high da 17 punti guadagnandosi l’ennesimo attestato di stima di coach Pozzecco: “Oggi ho visto uno Stefano Gentile pazzesco, penso sia insieme a Marco Spissu l’italiano più dominante, non solo per le statistiche ma per la fiducia in quello che fa e che era quello un po’ che gli mancava”. Se non del tutto giusto quasi niente sbagliato, cantava De André. Le parole del tecnico friulano possono sembrare un’esagerazione, ma è davvero difficile trovare in giro due azzurri che stiano facendo così tanta differenza. Non si può non concordare anche con la conclusione dell’intervista a Dinamo TV di Pozzecco:Parlare di Bilan e Bendzius penso ormai sia inutile”. C’è davvero poco da aggiungere sulle prestazione del croato e del lituano, mentre Burnell pur non essendo una macchina da punti si è confermato fondamentale per l’equilibrio di questa squadra, soprattutto nella metà campo difensiva. È stato proprio lui a lavorare in difesa su un Banks che anche ieri ha regalato lampi di classe. Una nota anche sull’ultimo arrivato Ethan Happ: “Ho avuto dei segnali pazzeschi da parte sua, ha difeso e si è buttato su tanti palloni”- il commento di un soddisfatto Poz anche se sull’ex della gara forse ha un po’ peccato di esagerazione. Vero che il lungo era fermo da settimane ed era contro un cliente difficile come White, ma Happ non ha sempre brillato. C’è comunque tempo e se le premesse sono queste, beh ci sarà da divertirsi.

Fiducia e solidità – Pronti, via parziale di 12-4: la partita di Bologna ha visto la falsa partenza biancoblù. “Siamo stati sempre bravi ad arginare una partita che andava a favore loro. Siamo stati più bravi in quel momento forse lì che quando siamo riusciti a ribaltarla”- poco da aggiungere alle parole di Pozzecco che ha saputo descrivere perfettamente la gara. Una partenza come quella avrebbe minato qualsiasi umore, ma la Dinamo ha saputo resistere e continuare a giocare sul velluto come nelle ultime convincenti uscite. Solidità e resilienza, per usare una parola particolarmente in voga in questo momento (Eusebio Di Francesco dixit), ma soprattutto fiducia e consapevolezza: queste le parole chiave di un Banco di Sardegna che crede nelle sue prestazioni, ingredienti fondamentali anche per fare bene in una tre giorni in cui ci si gioca un trofeo.

Matteo Porcu

 
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