I calciatori del Cagliari assistono alla partita della Primavera

Solinas riapre, lo sport sardo aspetta

Via libera allo sport anche a quello non individuale. Questo uno dei punti che salta all’occhio nell’ordinanza regionale del Presidente Christian Solinas per quanto riguarda la Sardegna.

Ok all’attività motoria e agli sport individuali come da DPCM, ma anche una parziale apertura agli sport di squadra. Come recita infatti l’articolo 6: “Per gli atleti di discipline sportive non individuali, riconosciute di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) o dalle rispettive federazioni, è consentito l’allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse”. Teoricamente è un primo via libera all’attività delle squadre professionistiche isolane almeno in forma individuale, ma le tre principali realtà dello sport della Sardegna finora stanno alla finestra.

Qui Cagliari – In casa Cagliari, come raccontato nelle scorse ore, si prende tempo: i rossoblù non calcano i campi di Asseminello dal 9 marzo, ultimo allenamento agli ordini di un Walter Zenga che di lavoro sul campo ne ha finora purtroppo fatto poco, e non lo faranno nemmeno nei prossimi giorni. Finora infatti la decisione della società è quella di tenere chiuse le porte del Centro Sportivo in attesa dell’ormai famoso protocollo di sicurezza studiato dalla commissione medica della FIGC. Un altro scenario da prendere in considerazione sarebbe anche quello di una chiusura del campionato da parte del Governo: indiscrezioni delle scorse ore lanciate da La Repubblica e dal deputato di Italia Viva Luciano Nobili parlano infatti di una decisione di blocco dei campionati del presidente Giuseppe Conte. Pare sia in preparazione l’ennesimo DPCM per bloccare in maniera definitiva il calcio. Nonostante le regioni abbiano dato ok ad allenamenti e parere unanime di Federcalcio, Lega, AssoCalciatori per ripartenza. Sarebbe l’ennesima violenza al Parlamento e all’autonomia dello sport”– il tweet di Nobili. In mattinata è arrivato però anche il via libera da parte del Viminale all’intera Serie A di allenarsi individualmente nelle strutture dei centri sportivi, dopo che le regioni di Campania, Lazio ed Emilia Romagna avevano dato il loro parere positivo alle sedute in sicurezza. Le prime squadre si stanno già muovendo con Sassuolo che ha convocato i propri giocatori per la giornata di domani (4 maggio), mentre a Napoli verranno fatti i tamponi per giocatori e tesserati prima della ripresa di giovedì. 

Le altre – Situazione di attesa anche in casa Olbia: c’è il rischio che il campionato di Serie C potrebbe essere dichiarato concluso, vista anche l’infattibilità del protocollo di sicurezza studiato dalla FIGC per la realtà della terza divisione. Negli scorsi giorni la riunione dei medici delle 60 squadre della Lega Pro ha dato un esito negativo sulla possibilità di ripresa in quanto mancano i requisiti di fattibilità tecnico–scientifica, giuridica, ed economica oltre che la fattibilità di applicazione a seconda del territorio di riferimento. I Bianchi attendono news comunque dall’Assemblea della C del 7 maggio e dal consiglio federale in programma l’8 maggio: solo dopo verrà presa una decisione sul riaprire o meno le porte della “Basa” ai propri giocatori. Diverso lo scenario invece in casa Dinamo Sassari: Legabasket e FIP hanno raggiunto da settimane l’intesa per concludere il proprio campionato e non c’è alcuna fretta per dare l’ok ai propri atleti di ricominciare. Per ora gli allenamenti degli uomini di Pozzecco non sono in programma, ma potrebbero esserci delle novità nei prossimi giorni anche per i biancoblù che non vedono l’ora sicuramente di tirare nuovamente su un canestro vero e non a quello della cameretta di casa.

Matteo Porcu

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