Un'azione di Olbia-Pistoiese | Foto Emanuele Perone

Tamponi negativi per l’Olbia pronta a ripartire

Saranno 20 giorni infuocati per un’Olbia che si giocherà la permanenza in Serie C contro la Giana Erminio.

La squadra di Oscar Brevi, in seguito alle decisioni del Consiglio Federale della FIGC, sarà obbligata a disputare due gare da dentro o fuori per cercare di rimanere nella terza divisione, inseguendo una salvezza che a un certo punto dell’anno sembrava insperata. Come scritto alcuni giorni fa, i Bianchi stanno ripartendo seguendo le procedure presentate dal protocollo sanitario per gli allenamenti collettivi. Il primo passo è già stato effettuato con l’effettuazione dei tamponi molecolari a giocatori e staff risultati tutti negativi. Ora Pisano e compagni sono pronti a ritrovarsi sul campo di allenamento e mettere il mirino sulla doppia sfida alla Giana: mister Oscar Brevi avrà tutta la rosa a disposizione ad eccezione dell’attaccante Riccardo Doratiotto. L’ex Primavera del Cagliari non ha ancora recuperato dall’infortunio e sarà necessaria un’operazione.

Una soluzione quella del playout che ha scontentato il presidente Alessandro Marino, ma che sembrava ormai inevitabile: il lato positivo per la squadra sarda sta nel contenere gli enormi costi per la trasferta (volo privato, mezzi sanificati e prenotazione di 40 stanze singole) alla sola sfida di Gorgonzola. La buona notizia potrebbe anche arrivare dall’anticipazione della data dei playout, inizialmente prevista per il 5 luglio ossia dopo la famosa deadline del 30 giugno per molti contratti. Per l’Olbia il problema degli accordi in scadenza sarebbe particolarmente gravoso con una rosa che sarebbe falcidiata; i Bianchi si ritroverebbero con soli 9 giocatori disponibili per effetto di alcuni contratti in scadenza (Aresti, La Rosa, Pisano, Gozzi, Mastino e Manca) oltre ai vari prestiti che tornerebbero alla base (Candela, Ogunseye, Lella, Biancu, Giandonato, Zugaro, Altare e Miceli). C’è un cauto ottimismo per anticipare quindi le date dei playout al 27 e 30 giugno. Di sicuro all’orizzonte ci sarà un tour de force per ritrovare condizione e solidità che l’Olbia aveva acquisito nel mese di febbraio.

Matteo Porcu

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