Torres e Latte Dolce, una poltrona per due

A Sassari il mondo del pallone si è capovolto, o forse è solo tornato al suo equilibrio iniziale: Torres davanti al Latte Dolce.

Una staffetta inaspettata a inizio stagione con la squadra di Udassi favorita rispetto ai rossoblù nelle logiche del calcio estivo. Logiche date soprattutto dal grande mercato, dall’ottima annata precedente e da una realtà societaria solida.

TORRES MINA VAGANTE – Al giro di boa invece la squadra di Mariotti è riuscita prima ad agganciare e poi a staccare i “cugini”. Dopo un periodo iniziale fatto di alti e bassi con qualche punto di troppo lasciato per strada la Torres ha iniziato a diventare sempre più solida e infatti se prendiamo come riferimento le ultime dieci giornate giocate i rossoblù con 23 punti fatti sarebbero la capolista, anche davanti alla Turris che nelle ultime 10 ha fatto “solo” 22 punti. Difficile comunque che da soli questi dati possano raccontarci di una squadra pronta a lottare nel girone di ritorno per il primo posto. La Torres più che una corazzata, come a inizio stagione sembrava il Latte Dolce, sembra di più la mina vagante del girone. Spesso si complica da sola le partite ma proprio per sfrontatezza e voglia di emergere dei suoi tanti giovani diverse volte è in grado di rimontare o vincere partite che sembrano proibitive. Certo, il discorso potrebbe cambiare se Mariotti riuscisse a trovare un minimo di equilibrio in questa sana follia che finora ha permesso alla Torres di essere avanti rispetto alle più rosee aspettative di inizio stagione.

LATTE DOLCE, VOGLIA DI RIVALSA – Se la Torres nell’ultimo periodo ha preso il volo ha faticato di più il Latte Dolce a ridosso della fine del girone d’andata. La squadra di Udassi nelle ultime cinque giornate ha raccolto 7 punti, un andamento da ottavo posto. Dopo un inizio sprint con una sola sconfitta nelle prime 10, a Latina, sono arrivati troppi passi falsi. A cominciare dalle tre sconfitte evitabili a Lanusei e a Roma con la Tor Sapienza più lo scontro diretto fallito in casa con l’Ostia Mare. Un preludio al pareggio con il Muravera e alla sconfitta di portici che hanno chiuso l’anno dei sassaresi dopo le due vittorie con Anagni e Cassino che avevano fatto sperare in una immediata ripartenza dei ragazzi di Udassi. Detto questo, a parte le ultime gare la squadra è la stessa di inizio stagione, lo stesso schiacciasassi. Urge però ritrovare quella convinzione della prima parte di campionato perché l’impressione è che quando l’aria ha iniziato a farsi più rarefatta in quota il Latte Dolce ha iniziato a sentire il fiato corto.

E ORA IL DERBY – Il derby del 5 gennaio prossimo non poteva arrivare in un momento più interessante per la città. Una sfida che proverà le reali forze della Torres per restare in quelle posizioni di classifica e che ci farà capire se il Latte Dolce ha le forze per rialzarsi e riprendere a correre come tutti si aspettavano qualche mese fa. L’impressione è che le due squadre proveranno a lottare in zone alte fino alla fine della stagione, magari tentando di sognare in grande, anche se non sarà semplice perché la Turris fin qui ha saputo spegnere le speranze di tutti gli altri.

Roberto Pinna

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