Aldo Gardini | Foto Alessandro Sanna - Torres Calcio

Torres: tempo scaduto, Gardini non svolta

Torres, ora non ci sono più attenuanti: serve un’analisi importante per provare a uscire da una crisi nera. Più delle parole per analizzare il momento di forma della squadra rossoblù bastano i numeri: ultimo posto in classifica, due gol fatti e dodici subiti in sette gare giocate, un solo punto conquistato. Un’involuzione pericolosa che, anche se manca davvero tanto alla fine del campionato, preoccupa. Specie in una stagione ricca di incognite e con un calendario che spesso rischia di subire degli stravolgimenti.

Svolta

Fare delle rivoluzioni a poche giornate dal via non è mai semplice. La Torres in questo ha avuto il coraggio di bocciare un progetto iniziale, prendendosi le proprie responsabilità, e andando a cambiare quasi interamente la formazione iniziale a disposizione del tecnico Gardini. Contro l’Afragolese dei titolari nella prima gara al Carbonia (sconfitta 2-0 allo Zoboli) l’unico superstite è stato Ruiu. Uno stravolgimento significativo, permesso da un mercato quasi sempre aperto in questa stagione in quarta serie, e dettato anche dalla scelta della società di cambiare direttore sportivo, da Tossi a Degli Esposti. Le rivoluzioni si fanno però con l’intento di sovvertire l’ordine iniziale delle cose e alla Torres questo per il momento non è riuscito. Ci vorrà del tempo, sarebbe la risposta più giusta da dare. Roma non è stata costruita in un giorno, ma a Sassari il tempo è ormai scaduto. Lo dice la classifica e lo dice l’umore di una piazza e una realtà che sicuramente non meritano l’ultima posizione in quarta serie. Specie dopo la buona prova della scorsa stagione che aveva riportato sogni e speranze in seguito ad anni non semplici.

Tecnico

A fine gara il tecnico Gardini ha chiesto scusa a tutti. Tifosi e dirigenza, e l’allenatore ex Lanusei sa di avere in mano pochissime carte per provare a ribaltare la partita. La panchina traballa e l’amore con la tifoseria sembra non essere mai nato. Complici soprattutto i risultati. Mercoledì lo scontro salvezza con il Nola, penultimo, forse sarà l’ultima vera chance. La sua squadra non ha quasi mai mostrato con continuità un gioco convincente ma al di là degli aspetti di campo, dei gol che mancano o della difesa che subisce troppe reti questa Torres sembra avere un difetto di anima. Poca mentalità, poca cattiveria e scarsa capacità di reazione. Da Gardini, allenatore con il fuoco dentro negli anni in Ogliastra e famoso per la scossa degli ultimi 15 minuti di gioco al Lixius, si deve pretendere di più. Anche per lui il cambio, quasi totale, della formazione sul mercato può essere una scusante. Partito con un progetto tattico ha poi stravolto in corsa, più volte, il suo credo. Ci vorrebbe tempo per creare l’amalgama ma i giudizi li esprime in maniera impietosa sempre e solo il campo. E per ora il pallone ha detto che alla Torres il tempo è scaduto. Quale sarà la prossima rivoluzione? Dopo giocatori e direttore sportivo l’unico tassello che manca è quello dell’allenatore.

Roberto Pinna

TAG:  Serie D Torres
 
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