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Archiemede Graziani in panchina | Foto Alessandro Sanna

Torres, tra silenzio stampa e chiacchiere: quale futuro?

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Cambiare tutto per non cambiare niente, sembra questo il motto stagionale della Torres. In un campionato partito male e continuato su dei binari di negatività per la squadra sassarese. L’ultima netta sconfitta per 2-0 contro la Vis Artena, la quarta consecutiva, mette davvero paura ai rossoblù guardando alla classifica e al futuro. Non che ci siano mai stati attimi di serenità in questo girone G della Serie D per i ragazzi di Gardini prima e di Graziani poi, ma in qualche modo il cambio in panchina aveva dato l’impressione di una piccola possibilità di rialzare la testa. Ma anche quella breve scossa sembra essersi già esaurita.

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Frenesia
Sul banco degli imputati, come è normale quando le cose non vanno bene per mesi e mesi, ci sono tutti. Dalla società al direttore sportivo Degli Esposti, che solo qualche giorno fa aveva auspicato un lungo futuro a Sassari, e l’allenatore Graziani. In città intanto le voci corrono, chiacchiere da bar rigorosamente da asporto, data la pandemia. La dirigenza ha scelto il silenzio stampa perché l’impressione è che la prossima gara, giovedì 1 aprile, del Vanni Sanna con l’Insieme Formia sia un’ultima spiaggia. Di una stagione intera, e non solo per ds e tecnico. Da qui in poi la Torres avrà in calendario quasi esclusivamente scontri diretti per la salvezza: Afragolese, Nola, Gladiator in trasferta più Giugliano e Nuova Florida in casa. Ma anche il derby contro il Latte Dolce, il Lanusei a Sassari e il Muravera al Comunale. Oltre alle complicate sfide con Savoia e Cassino. Con gli attuali 16 punti la salvezza è un impresa. Possibile solo con una squadra compatta e unita.

Testa
Questa Torres ha la mentalità per salvarsi e un nuovo cambio tecnico servirebbe davvero? Alla prima domanda le risposte positive non sono arrivate dal campo. Nei momenti difficili del passato c’è sempre stato un uomo o un gruppo di uomini in rosa che hanno tirato l’acqua al mulino rossoblù. Da Tore Pinna e Giacomo Demartis. A questa formazione sembra mancare un po’ di legame di cuore con la piazza. Frase che può sembrare di circostanza ma che in D in una situazione del genere fa la differenza. Non può essere un 2002, seppur talentuoso come Mascia, l’uomo di “Sassari” del gruppo. A inizio stagione c’erano i vari Sarritzu e Congiu, ma tutti sono andati via. Chi per scelte personali, chi sbattendo la porta. Forse è anche per questa mancanza che nelle ultime ore in città si parla tanto della possibilità di un duo in panchina per sostituire Graziani, ossia “Francolino” Fiori e Alessandro Frau. Due bandiere dei colori rossoblù. Emozioni che potrebbero influenzare la società? Difficile dirlo, le cose certe sono i punti che la squadra è riuscita a fare con Graziani e anche alcune buone prestazioni. Archimede il sergente di ferro, forse non sarà il più amato, però sembra essere l’uomo giusto per orgoglio e voglia. Anche lui come tutti lotta contro un nemico più forte, il tempo. Altre chiacchiere parlano di un interesse per Seba Pinna e Cosimo Salis, entrambi però “bloccati” dai precedenti impegni stagionali in panchina. Insomma, Sassari è in fermento, perché nei mesi caldi della stagione la piazza, dopo le promesse estive di Lega Pro e le premesse di un grande campionato di Serie D, è stufa di una classifica da brivido. Capire cosa sarà di questa Torres non è semplice. Il Formia potrebbe essere lo spartiacque non solo del campionato ma di una gestione. Una cosa è chiara: questa nuova annata fallimentare avrà un peso importante sugli sviluppi futuri del club.

Roberto Pinna

TAG:  Serie D Torres
 
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