Truzzu: “Il progetto definitivo è ancora lontano”

Questo l’intervento del sindaco di Cagliari a margine del dibattito sull’approvazione del Piano Guida Sant’Elia.

“Io oggi non ringrazierò nessuno, lo avete fatto voi in lungo e in largo. Voi sapete quanto sia importante il Cagliari per me però ho ragionato su questo progetto non come tifoso ma per il bene dell’interesse comune. E non dobbiamo incorrere nel pregiudizio che nasce con una nuova amministrazione che deve prendere un progetto già avviato. E penso sia normale per noi ridiscutere questo progetto. Quando ho incontrato l’architetto Peretti che mi ha detto c’è la possibilità di fare un parcheggio o provare a rivalutare un quartiere. Normale io scelga questo secondo tentativo. Non so se ci riusciremo ma dobbiamo provarci. È normale ci saranno nuove volumetrie, ma non fossilizziamoci. Parliamo di un rendering non del progetto definitivo che è lontano ancora diversi passi. Questo è il piano guida di una zona di Sant’Elia che comprende lo stadio ma si tratta di un primo intervento per rivalutare il rione. C’è una parte di città isolata che va riunita. Che spazi stiamo pensando? Non uffici come dice l’opposizione ma zone innovative come la MEM, spazi per famiglie. La viabilità? Viale Ferrara così com’è non serve a nessuno. Io ci vado il sabato mattina verso mezzogiorno anche d’estate e ho trovato massimo otto macchine. È uno spreco”.

“Tempi? Ci stiamo concentrando sulla fattibilità. Abbiamo il tempo per trovare le risorse. Per primo si farà lo stadio, poi parleremo dell’area commerciale e sarà dal 2024 in poi. Così come tutto il resto. Questa non è una scelta solo per il Cagliari calcio ma l’opportunità data anche ad altri soggetti di investire in quest’area. C’è già un progetto privato della scuola calcio Gigi Riva, con un campo a undici e altri piccoli campi per un totale di una scuola di vita per 500-600 bambini. Non potevamo pensare che da marzo, dopo la delibera, il Cagliari facesse lo stadio. Ci sono dei passaggi da rispettare. E in ultimo assicuro che ragioneremo con i commercianti per trovare le soluzioni migliori. Magari avremo anche delle risorse per utilizzare la leva fiscale con agevolazioni per chi apre in questa zona e favorire così l’uno e l’altro. Quel pezzo di città non vivrà 15 giorni al mese ma tutto l’anno. Sono convinto questo progetto è migliore del precedente, non sarà una passeggiata di salute ma dara un modello per i cittadini. Il controllo del progetto sarà sempre in mano al comune e al consiglio”.

Roberto Pinna

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