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Tutto in 40′: Dinamo Sassari-Reyer Venezia è sempre “bella”

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Dal 2-0 al 2-2, con partite caratterizzate da continui scambi di leadeship: Dinamo Sassari e Reyer Venezia sono abituate alle montagne russe, proponendosi sempre più come protagoniste di una delle sfide più belle della pallacanestro italiana, non tanto per la spettacolarità in sé delle partite (a tratti non proprio esaltante) ma per la loro intensità.

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Altalena di emozioni

La Gara 4 del Pala Serradimigni si era aperta nel migliore dei modi per i biancoblù di casa: il parziale di 20-6 poteva far pensare a una partita facile per gli uomini di Pozzecco, ma gli oro-granata si è dimostrata ancora una volta di più squadra tosta. Un parziale di 16-0 che ha frastornato i sardi, costruito anche dalle iniziative individuali del grande ex Curtis Jerrells. A metà gara l’inerzia era completamente cambiata, Venezia sembrava quasi padrona della partita e del suo destino, ma una nuova fiammata del Banco di Sardegna ha rivoltato ancora una volta la partita: in cattedra sono saliti i più piccoli, un Marco Spissu gravato di tre falli dopo 20′ che non ha mai mollato di un centimetro in difesa diventando trascinante anche nella metà campo offensiva e un Toni Katic mai così efficace. L’abbraccio con il coach sulla tripla del croato che ha definitivamente messo in equilibrio la gara, è una delle fotografie di una serie tirata che avrà comunque il suo epilogo in quel di Venezia giovedì (ore 21:00)

Sentimenti e dettagli

Due i temi principali dell’ennesima sfida tra le due contendenti, entrambi sottolineati dagli allenatori nel post-partita. Coach Pozzecco si è focalizzato come al solito all’aspetto più sentimentale: “Dopodomani una delle due squadre uscirà, non so chi e succederà qualcosa comunque di ingiusto a non fare avanti una delle due”. Difficile dare torto a questa affermazione per l’unico quarto del tabellone dei playoff andato oltre Gara 3: partite combattute e mai banali, arduo dire se c’è una vincitrice ai punti netta ma considerando il background da Davide contro Golia, Sassari forse meriterebbe la semifinale contro Milano. Altro elemento da considerare per Gara 5 è quello sottolineato da coach De Raffaele: “Dopo 4 partite c’è da capire ben poco delle due squadre, serve solo adeguarsi e capire chi sarà il protagonista diverso e trovare qualche contromossa”. Già perché a Taliercio, in un periodo così forsennato, sarà difficile inventarsi qualcosa di rivoluzionario, da una parte e dall’altra: due squadre che si conoscono benissimo e si rispettano, saranno gli episodi, i dettagli e le residue energie fisiche e mentali a fare da ago della bilancia.

Matteo Porcu

 

 
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