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Umore, panchine e Coppa d’Africa: che futuro per Keita a Cagliari?

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Mal che si vuole non duole, dicevano gli antichi. Frase sempre valida per ammonire chi soffre a causa di un problema procurato per propria colpa. E questo detto sembra il migliore possibile per racchiudere il girone d’andata del Cagliari in questa Serie A. Con il penultimo posto in classifica a soli 10 punti che sottolinea più di ogni altra analisi il duro momento in casa rossoblù dopo 19 partite giocate.

Scenario

Per uscire dalla crisi la società sarda ha puntato sulla rivoluzione e l’epurazione. Via i giocatori ritenuti non validi e degni e nel mercato di gennaio il tentativo di comprare calciatori pronti e con voglia per la rincorsa salvezza. Impresa non semplice. I primi due tagliati sono stati Godin e Caceres, nemmeno convocati per la Juventus e rientrati anzitempo in Uruguay alla caccia di nuove esperienze in carriera. Ma i giocatori che potrebbero lasciare Cagliari sono di più. E tra questi potrebbe esserci anche Keita Baldé.

Impatto

Per il senegalese ex Monaco l’impatto in Sardegna è stato dalle due facce. Un buon feeling in campo con Joao Pedro, 3 reti e due assist in 16 presenze e anche il gol del mese della Serie A vinto a novembre grazie alla splendida sforbiciata realizzata al Mapei Stadium nel 2-2 contro il Sassuolo alla tredicesima giornata di questo campionato. Nelle ultime settimane però il rendimento e l’atteggiamento del talentuoso classe ’95, che in estate fu annunciato come colpo di mercato non dai canali ufficiali del club ma da un tweet del presidente Tommaso Giulini, sono andati sempre più in calando. A Torino contro la Juventus, nella prima partita dopo i tagli annunciati da Capozucca, Keita ha giocato solo 6′ e l’impressione che qualcosa nel rapporto tra l’attaccante e la squadra non stia funzionando a dovere c’è.

Futuro

Ora Keita cambierà focus a livello di obiettivi perché all’inizio del nuovo anno partirà per la Coppa d’Africa con il suo Senegal, per la competizione che proprio nelle ultime ore sembrerebbe essere stata confermata nelle date inziali (9 gennaio-6 febbraio). Uno stacco dal clima nero di Cagliari che stava rischiando di minare per sempre il rapporto tra il ragazzo, ex Inter e Lazio, e il club rossoblù. Da capire se la vetrina della Coppa d’Africa basterà a Keita per provare a rilanciarsi in Sardegna e aiutare la squadra nella corsa salvezza oppure se attaccante e club decideranno che gennaio possa essere il momento giusto per dirsi addio. Anche perché il Cagliari con l’eventuale partenza di Keita per alcune delle partite decisive di gennaio dovrà fare un rinforzo di livello in attacco. Un conto è farlo liberandosi dell’ingaggio da due milioni del senegalese, un conto è provare a rinforzarsi badando di più alle casse societarie.

Roberto Pinna

 

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