“Ecco il nostro progetto per unire i parchi”

Il progetto è in cantiere da tempo, e l’ambiziosa ma utilissima idea procede spedita. L’11 e il 12 maggio, in occasione di Monumenti Aperti a Cagliari, c’è stata la presentazione del progetto di unione fisica (e non solo) dei parchi di Monte Urpinu e Molentargius (ve ne abbiamo parlato QUI)

Un’idea caldeggiata da molte associazioni a vario titolo e professionisti del settore, che si propone di riqualificare e valorizzare in modo produttivo ma sempre nel rispetto dell’ambiente un’area di Cagliari non sfruttata pienamente, tramite interventi sia sul collegamento attraverso il canale sia sulle strutture di ristorazione, a Monte Urpinu, ma anche (e soprattutto) nella ex base dell’Aeronautica.

Una delle immagini dello studio progettuale

“E’ una città nella città – dice Valter Pisano, presidente di FIAB e membro dell’Associazione Monte Urpinu, alla RAI – Era una caserma con alloggi, un cinema e tutto ciò che era necessario per svolgere la vita quotidiana. Si tratterebbe, così come per altre aree ex militari di Cagliari, di fare un progetto pilota che consenta la fruizione della cittadinanza”.

L’ex deposito carburanti dell’aeronautica è visitabile solo durante Monumenti Aperti con Sardegna Sotterranea. “Quest’area sdemanializzata, in capo alla Regione, ha un costo per il pubblico di 200 mila euro all’anno solo per la guardianìa del sito”, spiega Maria Sias dell’Associazione ICS Ingegneri alla RAI. “Abbiamo voluto dare un contributo alla progettualità degli enti pubblici – continua Sias – I tracciati ciclopedonali potrebbero collegare non solo le aree di Monte Urpinu e Molentargius, dalla parte alta alla pianura, ma anche fungere da crocevia importante sul percorso delle vie d’acqua che attraversano Cagliari, la sua area vasta per arrivare al Campidano”. Un percorso ciclopedonale – ricorda ancora Pisano – che, se completato, permetterebbe di “raggiungere meglio Poetto e area vasta di Cagliari verso Quartu Sant’Elena”.

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