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La Dinamo si sveglia tardissimo, Trieste passa a Sassari ( 74-83 )

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Doveva essere la gara della rivalsa, doveva essere la gara delle conferme, doveva essere una gara giocata di cuore e con orgoglio dai ragazzi di Cavina. Il campo ha detto il contrario, la sveglia è suonata tardi per la Dinamo quando oramai il danno era già stato fatto e la una probabile rimonta vanificata.

Primo Quarto – La gara è iniziata con la Dinamo vincente nella palla a due, ma poco precisa in fase di tiro. Dopo un ottimo giro palla è stato Burnell a prendersi la responsabilità del primo tiro della gara con una tripla, ferro e rimbalzo Trieste. Non si può dire lo stesso degli ospiti che non hanno regalato quanto i sassaresi, 3′ di gioco 0-6 per gli ospiti. Subito dentro Logan che ha rilevato un Clemmons che, per utilizzare un eufemismo, non è sembrato brillantissimo. Entra il professore, tripla che brucia la retina e primo canestro della gara per i biancoblù al 5′ (3-11). Cavina dopo neanche un minuto non è soddisfatto dell’approccio dei suoi e decide di chiamare un time-out per provare a riorganizzare una squadra passiva e imprecisa. A 3′ della fine è stato il turno di Diop che una volta entrato si è preso i tanti applausi del pubblico e dopo due rimbalzi uno in difesa e uno in attacco se li è ampiamenti guadagnati. Sul gran lavoro di Diop chi si è fatto trovare pronto e preciso è stato un altro appena entrato Battle, che non ha sbagliato. I punti di Battle e Bendzius hanno permesso alla Dinamo di non affondare del tutto e di concludere il quarto sul (18-25).

Secondo Quarto – Il Secondo parziale è iniziato sulla falsa riga del primo, Dinamo molto imprecisa e Trieste dilagante. Treier è apparso molto confuso in fase difensiva in due occasioni è andato a pestarsi i piedi con Diop. Il lungo dei biancoblù insieme a Battle sono sembrati essere i più reattivi e volenterosi a non perdere questa gara. Tanti errori e tanta confusione hanno portato al tanto nervosismo, manifestato palesemente in una breve ma accesa discussione tra Diop e Bendzius, prontamente sostituiti da Cavina. Trieste al contrario ha costruito bene e si è portata in molte occasioni a un tiro pulito, passati i primi 5′ il risultato è impietoso per la Dinamo -20, (25-45). Nel buio sabato sera sassarese un minimo di luce si è intravisto in Clemmons, che grazie a delle giocate individuali riesce a far scorrere il tabellino dei suoi. Solo una squadra è stata presente fin’ora e il pubblico non è sembrato gradire manifestando con dei fischi assordanti al suono della sirena dell’intervallo, (34-58).

Terzo Quarto – Tornati dagli spogliatoi i sardi sono sembrati più organizzati, sono arrivati tante volte al tiro ma la precisione non ha giocato in casa al palazzetto e tutti i tentativi si sono stampati sul ferro. Trieste nel mentre continua a far scorrere il suo tabellino e dopo l’ennesima tripla di Mian e il libero realizzato da Grazulis, si è andati sul + 30 a 4′ dal termine. Neanche la presenza di capitan Devecchi è servita per dare una scossa al morale dei suoi compagni. La prima tripla e il primo canestro dopo 5′ minuti di nulla totale è arrivato dalle mani di Treier, ma come nei peggiori temporali è solo un lampo che illumina per un momento il buio della tempesta:  suonata la sirena il divario è ancora ampio, (42-71)

Quarto Quarto – Battle il migliore dei suoi, con ampio distacco e senza concorrenza, inaugura la retina nella quarta ripresa con una bella penetrazione in area che taglia in due la difesa biancorossa. Gli applausi sono finalmente arrivati al palazzetto, ma non per i sardi, ma per un assist in dietroschiena di Fernandez degna dei migliori spettacoli di magia. Mekowulu è stato costretto dagli arbitri a lasciare il terreno di gioco per somma di falli. I ragazzi di Cavina hanno iniziato tardi a giocare, la tripla di Logan infiamma il pubblico, ma oramai il vantaggio era troppo ampio per sperare a 1′ dalla fine di rimontare il gap di 13 punti. Quando i biancoblù hanno provato a spingere e alzare l’intensità, i rossi rallentavano il gioco e nel mentre, a differenza dei sassaresi, segnavano. Sarà una lunga notte per coach Cavina, con Milano perdere è consentito, con Trieste una sconfitta e una disfatta cosi grande con una prestazione che è stata degna di questo nome solo nei 7 minuti finali di gara.

Andrea Olmeo

Dinamo Sassari-Trieste 74-83 (18-25, 16-33, 8-13, 32-12)

Dinamo Sassari: Logan (9), Clemmons (8), Gandini (0), Devecchi (0), Treier (4), Burnell (13), Bendzius (7), Mekowulu (7), Gentile (10), Battle (11), Diop (5), Borra (0).
Coach: Demis Cavina

Allianz Trieste: Banks (13), Sanders (0), Fernandez (5), Konate (12), Deangeli (6), Mian (16), Delia (12), Cavaliero (6), Grazulis (9), Lever (4).
Coach: Franco Ciani

 

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