Aru 19° sul Tourmalet: “Soddisfatto del mio percorso”

Parla francese la seconda frazione sui Pirenei con la vittoria di Thibaut Pinot e la seconda posizione di Alaphilippe che blinda la propria maglia gialla.

La Tarbes-Tourmalet è stata la pietra tombale sulle ambizioni di tanti uomini che ancora credevano nella possibilità di vittoria finale: i vari Porte, Quintana, Yates, Martin e Bardet sono infatti affondati sui tanti chilometri di salita della frazione. Prestazione incoraggiante invece per Fabio Aru che ha concluso la sua fatica al 19º posto, dimostrando la consueta tenacia che gli ha permesso di arrendersi soltanto negli ultimi 10 chilometri alla forte andatura del plotone principale.

La cronaca: Fuga iniziale di 17 corridori, tra i quali il terzetto composto da Wellens, Gesbert e Nibali che si è avvantaggiato sul Col de Soulour, dove si è animata la corsa anche nel plotone principale: il ritmo fatto della Movistar è fatale per Romain Bardet e Adam Yates, mentre il sardo ha perso le ruote dei migliori soltanto nelle ultime rampe della penultima difficoltà di giornata, riuscendo poi a rientrare nel tratto di fondo valle insieme a un gruppetto. Tra i fuggitivi, in prossimità del Tourmalet, si è avvantaggiato Sicard che è stato ripreso e scavalcato da Gesbert: la squadra di Landa ha continuato a dettare il passo anche sull’ultima ascesa, mettendo in difficoltà Daniel Martin che si stacca definitivamente ai -12,5 km. Il compagno di squadra Aru ha resistito con orgoglio fino ai 10 km dalla conclusione, quando ha perso contatto insieme a Quintana. Gaudu ha poi scremato il gruppo per il capitano Pinot che riesce a piazzare lo scatto decisivo nell’ultimo km, precedendo sul traguardo il sempre più sorprendente Alaphilippe e l’olandese Kruijswijk: leggermente in difficoltà il campione uscente Thomas, Uran e Fugslang, mentre peggio è andata a Porte, Konrad e Quintana.

Fabio Aru ha invece tagliato il traguardo a 3’33” dal vincitore in 19ª posizione, guadagnando qualche posizione in una rivoluzionata classifica generale. Il villacidrese si trova ora in 20ª posizione a 11’19” da Alaphilippe che comanda con 2’02” su Thomas e 2’14” su Kruijswijk. “Quando ho visto che Daniel Martin in difficoltà a 15 km dall’arrivo mi sono fermato un attimo per stare con lui, non so cosa gli sia successo dopo- le parole a fine gara del classe ’90 nato a San Gavino-. Il ritmo era impressionante, mi manca questo tipo di fatica nelle gambe, riesco a reggere sino a un certo punto poi è normale cedere. Sono abbastanza soddisfatto di come sta andando, bisogna essere realisti anche se mi aspetto sempre tanto da me stesso. Il Tour è il top, a me interessa crescere e uscire da qui con una buona condizione”. Domani (domenica 21 luglio) l’ultima frazione sui Pirenei da Limoux a Foix di 185 km: da scalare il Col de Montsegur, il Port de Lers, il Col de Peguere e l’ascesa finale al Prat d’Albis.

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