Aru: “Io al Giro? Non mi dispiacerebbe”

Sono giorni di decisioni nelle squadre ciclistiche per impostare gli impegni della nuova ultracompatta stagione UCI: Fabio Aru ha parlato al Corriere della Sera di qualche probabile obiettivo del 2020.

Il ciclista di Villacidro, reduce da degli allenamenti sulle strade del Sestriere insieme agli altri italiani Vincenzo Nibali, Diego Ulissi e Alberto Bettiol, avrebbe dovuto inizialmente partecipare al Tour de France insieme a Pogacar, ma ora i programmi della UAE potrebbero cambiare: “A breve la squadra deciderà come e dove impiegarci, cercando ovviamente di far correre tutti. Io sono a disposizione: ovunque mi spediranno sarò felice. Tengo molto a Sanremo e Liegi e se invece del Tour decideranno di mandarmi al Giro non sarò certo dispiaciuto: è una corsa bellissima. La tappa del Sestriere (24 ottobre con Izoard e Col dell’Agnello ndr) é da leggenda e potrebbe non risentire della stagione avanzata. So che devo dimostrare di meritare un contratto nuovo — ha concluso il sardo — e non vedo l’ora di poterlo fare”.  I programmi del Cavaliere dei Quattro Mori e della UAE quindi potrebbero cambiare, come avevamo ipotizzato qualche giorno fa, chissà che non sia proprio il rosa di nuovo nel futuro di Aru.

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