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Arzachena, Cerbone: “Ho grandi risposte dai più giovani”

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Mister Raffaele Cerbone ha analizzato nel dopo partita il pareggio dell’Arzachena contro la Torres.

Il risultato ci lascia l’amaro in bocca ma lo accettiamo e lo portiamo a casa. Il campo ha detto che abbiamo finito con poche energie. Abbiamo giocato quattro partite tirate in 10 giorni. Sono tante. Rimettere in piedi una gara del genere contro questa Torres – che è radicalmente cambiata – è motivo di soddisfazione. Noi abbiamo cinque over fuori e abbiamo chiuso la gara con sette under. C’è sempre il rischio a livello d’esperienza di pagare qualcosa in sfide importanti. Sono molto contento e ho fatto i complimenti ai miei giocatori. Rimettere in piedi la gara e rischiare di vincerla è motivo di soddisfazione. Sapevamo come giocano i nostri avversari con verticalizzazioni veloci verso i due attaccanti rapidi e poca manovra. In una situazione del genere abbiamo pagato dazio ma ci sta. Tra virgolette, abbiamo fatto più noi la gara, come ci piace fare. Avremmo potuto concludere meglio qualche azione ed essere più unici. Qualche episodio poi lascia un po’ a desiderare, con qualche espulsione in più che ci sarebbe potuta stare. Nel complesso, comunque, è stata la gara che mi aspettavo. Gli episodi? In una situazione normale, nell’episodio tra Kassama e Frasca si sarebbe arrivati ad un’espulsione del portiere. Certo, in queste partite l’episodio è determinante. Sono partite tirate e l’episodio determina il risultato. In quel caso lo avrebbe determinato in maniera incredibile. Ma non possiamo attaccarci a questo. C’è grande consapevolezza del fatto che la squadra ha dato tutto, raschiando il barile in una situazione di totale emergenza. Abbiamo allungato la nostra miniserie. Ora perderemo un giocatore squalificato e ci ritroveremo di nuovo con i canonici 5-6 giocatori in meno. In ogni caso, ho avuto risposte importanti dai giovani oggi. Rientri in vista di domenica? Ungaro rientrerà dalla squalifica ma non credo recupereremo nessun’altro. Stiamo giocando senza Molino da cinque gare. Oggi mancavano anche Defendi, Ungaro, Pandolfi e Congiu. Giocatori di un certo spessore. Quando giochi ogni tre giorni i cambi cambiano radicalmente una partita.  In questo momento non ci è consentito fare questo ma ho avuto grandi risposte dai miei giovani. Questa è la nota positiva, un qualcosa che mi porto dentro con grandissima felicità. Un altro gol di Rossi? Lui ha talento, deve mettersi al servizio della squadra e tirare fuori il suo talento quando gli viene richiesto. Deve essere più partecipe alla manovra e stare dentro la partita, senza entrarci solo quando gli fa comodo. Non ce lo possiamo permettere. Lui inizialmente lo capiva di meno. Ora si è reso conto del fatto che noi abbiamo bisogno di lui e che lui ha bisogno di noi: è più partecipe ed è un giocatore che quando sta bene fa la differenza. In ogni caso, lui è un 2001 e va supportato, aiutato ed incitato. Ma è un ragazzo che ha un talento vero”.

TAG:  Serie D
 

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