Langella: “Nessuno mi vuole male”

Ore di paura in casa Langella. Nel cuore della notte, infatti, la famiglia dell’esterno ex Cagliari e Torres è stata svegliata da un forte botto causato dall’esplosione dell’auto di Antonio.

“Intorno alle tre del mattino siamo stati svegliati da un rumore fortissimo – ci racconta Antonio – mi sembrava un’esplosione di gomme. Poi ho guardato il telefono e ho trovato chiamate e messaggi dei miei amici, nel sonno all’inizio pensavo avesse preso fuoco la vettura del mio amico poi ho capito si trattava della mia auto”. La Range Rover del calciatore, “Arrogutottu” per tutti i cagliaritani, era parcheggiata all’interno del cortile della sua abitazione, nel quartiere Serra Li Pozzi a Porto Torres. L’auto dell’ex giocatore 42enne, che in passato ha indossato anche la maglia della Nazionale, è stata messa in sicurezza dall’intervento dei Vigili del Fuoco e sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per far partire le indagini di rito.

Non dovrebbe esserci un atto vandalico o un attacco contro la famiglia Langella comunque dietro il fatto: I vigili del fuoco mi spiegavano che non è stata trovata nessuna traccia che faccia pensare a un atto vandalico contro la mia persona, – continua Rombo di Sorsosembrerebbe trattarsi di un corto circuito della stessa macchina che ha poi causato l’incendio”. E Langella, che ha lasciato il calcio giocato nel 2011 e da allora è imprenditore, è quasi certo del fatto che non si sia trattato di un attacco mirato: “Fatico a trovare una persona che potesse essere intenzionata a farmi questo, non ho mai avuto screzi con nessuno e sono rispettato e ben voluto nella zona”.

Roberto Pinna

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