Barella: “Non penso al mercato”

GUARDA IL VIDEO – Il centrocampista del Cagliari Nicolò Barella protagonista della conferenza stampa a Coverciano.

“Sicuramente a Cagliari sento molte responsabilità, essendo la squadra della mia città, quindi gioisco o mi rattristo in modo forte. Io mi impegno sempre al massimo, voglio sempre dare tutto e vincere in rossoblù, in azzurro, con gli amici e ovunque. Qui ho compagni forti, di alto livello, che mi aiutano a rendere al massimo”.

“A Cagliari adesso sto facendo il trequartista, più avanti rispetto al ruolo di mezzala, dunque devo migliorare ancora tanto nel saper fare gol, visto che ho segnato solo una rete anziché i 7 della passata stagione. I cartellini gialli e rossi? Mi hanno messo addosso l’etichetta di cattivo, ma non sono così, gioco con grande foga e questo mi porta a fare belle giocate o qualche fallo in più”.

Sulle voci di calciomercato. “Non ho mai parlato con il club di mercato, ho preso l’impegno di rimanere a giugno e fare il massimo per il Cagliari. Il mercato lo curano l’agente e il presidente, per quanto mi riguarda penso solo a salvarmi con il Cagliari”.

Hai mai pensato a fare una scelta come quella di Gigi Riva? “Ora come ora non posso dire se posso fare quel tipo di scelta. Sicuramente ci ho pensato. Gigi Riva è un simbolo per voi italiani, ancor di più per noi sardi e cagliaritani. Adesso però non conosco il mio futuro”.

Questo è il momento migliore della carriera di Barella? “Riesco a essere tranquillo, pensando alla giocata migliore per la squadra e non per me. Maran mi aiuta tantissimo a farmi rendere al meglio, facendomi giocare tra le linee e avendo il tempo di trovare il passaggio decisivo”.

In Nazionale gioca in una mediana molto tecnica e rapida, con Jorginho e Verratti. Cosa cambia per Barella? “Stare accanto a certi elementi è un vantaggio, io amo svariare, andare avanti e indietro, non rimanendo solo tra le linee. Jorginho è fortissimo, quando vai ad attaccarlo lui ha già capito con 30 secondi di anticipo come evolve il gioco. Verratti ha enorme qualità tecnica, passo corto e rapido, non gli porti mai via la palla”.

Gli oriundi tolgono posto a voi italiani? “Da quando sono arrivato nel calcio dei grandi c’è molto più fiducia nei giovani. Il CT ci sta dando molto spazio ed è molto importante per noi, niente aiuta come avere spazio e minuti giocati. Quindi penso che non ci sia bisogno di andare a guardare fuori. Mancini ci lascia tranquilli e ci fa divertire anche in campo. Fuori siamo un bel gruppo e ci troviamo bene.”

Ti senti il nuovo Nainggolan? “Mi fate un complimento se mi paragonate a Radja, che è un grande amico. La scivolata è un gesto che ci accomuna, per me rubare palla in quel modo è come fare un gol. Sarebbe bello fare quello che ha fatto e sta facendo lui. Un modello? Modric, gli ruberei tutto…”.

Il 2019 sarà anche l’anno degli Europei Under 21. “Siamo una bella squadra, un gruppo forte, forgiato anche grazie al fatto che noi giovani abbiamo fatto un po’ di esperienza nel club e nella Nazionale maggiore. Gli Europei sono un bell’appuntamento, vogliamo onorarlo al meglio e ne abbiamo le qualità”.

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