Maran: “Serve un’altra grande partita”

Domenica alle 12.30 si gioca al “Dall’Ara” la sfida tra Bologna e Cagliari.

Rolando Maran parla nella sala stampa di Assemini prima della partenza per la terra felsinea.

Di seguito la conferenza stampa di Maran.

FINISCE QUI LA CONFERENZA STAMPA DI ROLANDO MARAN. Alle 15.30 la partenza della squadra alla volta di Bologna.

Quanto peserà l’assenza di Cigarini? “Luca sta e stava bene, ci mancherà. Ma Bradaric è in crescita, ci darà tanto. Abbiamo analizzato il suo calo, molti (come lui) che sono arrivati alla fine dei Mondiali hanno sofferto durante il campionato. Non fare un certo tipo di lavoro estivo può costare caro”.

Il rigorista rimane Joao Pedro? “Sì, contro l’Inter non era in campo altrimenti avrebbe calciato”.

Joao Pedro come vive questo momento non semplicissimo? “Le sue prestazioni stanno continuando a crescere, è un po’ sfortunato sotto porta, ma lo vedo bene, è in netto miglioramento”.

Il Bologna avrà pressioni maggiori? “Non guardo in casa d’altri, non so bene come stanno, sicuramente sono cambiati tanto con Mihajlovic, a livello di sistema di gioco e di atteggiamento. Ma dobbiamo pensare a noi stessi, lo ripeto, altrimenti sbagliamo di grosso”.

Potete sostenere Barella in mediana con trequartista e due punte? “Dipende da chi abbiamo a disposizione, in questo momento le rotazioni sono ancora corte per via della condizione fisica dei calciatori, con cui occorre fare i conti. Sono soluzioni che possiamo adottare e che ho sempre preso in considerazione, ma ci vuole la miglior condizione di tutti i calciatori che stanno rientrando”.

Contro l’Inter aveva promesso (e poi mantenuto) battaglia con un atteggiamento offensivo. Si va così anche a Bologna? “La strada è segnata, non si può tornare indietro, ci vuole un certo tipo di atteggiamento che ci può dare molto in termini di risultati e prestazioni. In questo senso sono molto importanti gli applausi e il sostegno della gente venerdì allo stadio all’allenamento a porte aperte. Sono felice degli applausi per me, ma contano soprattutto quelli dati ai calciatori”.

Cosa è rimasto della partita contro l’Inter? “Abbiamo visto tante fasi di quel match. Le azioni sono arrivate dalla capacità di ribaltare in fretta, con lucidità, di pulire la palla e ripartire, di aggredire sulle seconde palle”.

Sulla formazione. “Non ci discostiamo molto da quanto visto sin qui, nelle ultime gare. Anche coloro che recuperano sono un po’ indietro a livello di condizione, quindi non ho intenzione di cambiare più di tanto”, ammette il tecnico.

Quali possono essere i vantaggi e gli svantaggi contro il Bologna? “Non serve fermarsi a guardare all’avversario, ci concentriamo su noi stessi e basta, abbiamo un peso che vogliamo toglierci: quello dei punti in trasferta che mancano da un po’. Siamo sulla strada giusta a livello di giocatori disponibili, mancano “solo” Klavan, Cerri, Castro e gli squalificati Faragò e Cigarini”.

Come può cambiare il Cagliari rispetto all’Inter? “Dobbiamo andare forte, non bisogna fermarci, a tre quarti del cammino in campionato la nostra identità dev’essere forte e riconoscibile. Venerdì si è avuta la conferma di questo”.

Il Bologna è da definire come, viste le ultime prove positive ma senza risultato? “Sono una squadra ostica, noi dobbiamo pensare a noi stessi, sappiamo quello che possiamo dare e si è visto contro l’Inter, per cui dobbiamo preoccuparci poco degli altri, o meglio bisogna farlo nel modo giusto”.

Ecco Rolando Maran. E’ un match-point salvezza in caso di vittoria? “E’ una partita importante, non dà nessun esito definitivo, è uno scontro diretto ma non decisivo per nessuna delle due”.

Fabio Frongia

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