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Bologna-Cagliari, una vittoria per rompere gli equilibri

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Bologna-Cagliari è il match che chiude l’undicesima giornata di campionato. La sfida tra due squadre che giocano un calcio diverso tra loro, creazione di due allenatori diversi ma ugualmente sanguigni. Mihajlovic contro gli isolani ha un bilancio positivo – 9 vittorie su 15 scontri – ma Mazzarri mantiene un vantaggio nella media punti fatti in carriera rispetto al collega – 1.50 contro 1.34, condizionata però anche dalle 122 partite in meno da allenatore disputate del serbo. Entrambi cercheranno una vittoria per dare ossigeno alla propria classifica: soprattutto il Cagliari, che non partiva con meno di 9 punti nelle prime 10 giornate dal 2005-2006. Un dato che si era ripetuto anche nelle stagioni 96-97 e 99-00, annate in cui il Cagliari non era poi riuscito a salvarsi.

I precedenti

La sfida nella massima serie tra le due società rossoblù è storicamente equilibrata. Venti vittorie a testa e ventidue pareggi, settanta gol ciascuno: un bilanciamento perfetto che il Monday-night potrebbe definitivamente rompere. Tuttavia, nelle ultime nove gare giocate, il Cagliari ha vinto 3 volte, il Bologna una di meno e quattro volte le due squadre si sono divise i punti.

Le statistiche però cambiano quando si gioca al Dall’Ara. Sull’erbetta di casa, i felsinei hanno trovato 16 delle 20 vittorie totali, 9 pareggi e subito solamente 6 sconfitte per mano degli isolani. È da gennaio 2010 che il Bologna non perde in casa contro il Cagliari in Serie A: sei volte i bolognesi hanno raccolto i tre punti, in altre tre occasioni è arrivato un solo punto ma la bilancia rimane comunque pendente a favore di Soriano e compagni. Una delle sei vittorie è arrivata nell’ultimo scontro, con ancora Eusebio Di Francesco sulla panchina del Cagliari. I protagonisti della partita, finita 3-2, erano stati gli attaccanti di entrambe le squadre: da una parte Joao Pedro – che vede nel Bologna la sua terza vittima preferita, con 5 gol siglati contro le Rondinelle – e Simeone; dall’altra Musa Barrow, capace prima di riacciuffare il match e poi di chiuderlo definitivamente: il gambiano ha siglato 3 gol contro i sardi nella sua carriera, il massimo fino ad ora contro una formazione di Serie A, ed è una delle tre a cui il classe 1998 ha fatto doppietta.

Mura amiche e necessità di punti

Un trend positivo tra le mura amiche confermato anche sul piano generale in questa stagione: sul manto erboso di casa il Bologna è andato a punti quattro volte – tre vittorie e un pari – perdendo solo contro il Milan per 2-4. Gli uomini di Mihajlovic arrivano comunque da un pareggio fuori casa e due sconfitte di fila, arrivate però contro i rossoneri e il Napoli, le due squadre che comandano la Serie A. Dall’altra parte, il Cagliari arriva alla sfida forte dalla buona prestazione offerta contro la Roma ma ancora colmo di indisponibili. Mazzarri dovrà cercare di dare una svolta anche alla propria stagione: dal suo arrivo in panchina nessuna formazione ha perso più partite dei sardi, 4 su 7, e solo Genoa ed Udinese hanno fatto meno punti nell’arco temporale preso in considerazione – 4 contro i 5 dei rossoblù. La squadra del tecnico toscano dovrà cercare di segnare un gol in più rispetto agli avversari ma soprattutto dovrà cercare di mantenere l’eventuale vantaggio: i rossoblù hanno perso già 10 punti da situazioni di svantaggio, cinque nelle ultime quattro giornate, il dato peggiore in Serie A insieme a quello fatto registrare da Verona e Spezia. Per centrare l’obiettivo servirà anche maggior attenzione sui calci piazzati, situazione su cui gli avversari degli isolani hanno potuto gioire per 10 volte: in tre occasioni il gol è arrivato da punizione diretta – di cui due nelle ultime due apparizioni, contro Fiorentina (Vlahovic) e Roma (Pellegrini).

Matteo Cardia

 

 

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