Cagliari Calcio, storia del club e prospettive future

Il Cagliari è senza dubbio la squadra calcistica più importante della Sardegna, nonché l’unica ad aver militato nella massima serie italiana, la Serie A. La società, fondata nel 1920, è oggi amministrata dalla Fluorsid Group di Tommaso Giulini, grande appassionato di sport e con un passato da portiere nella divisione giovanile del Milan. Al giorno d’oggi, il Cagliari si trova stabilmente in Serie A e vanta giocatori di ottimo livello nella sua rosa, per la gioia dei tifosi rossoblù. Ma com’è nata la squadra sarda? E quali sono le prospettive per la stagione in corso?

Dagli esordi agli anni ‘60

Il Cagliari Calcio nasce il 30 maggio 1920 dall’iniziativa di Gaetano Fichera, con la prima partita ufficiale disputata l’8 settembre dello stesso anno. Il risultato premia i rossoblù che, in seguito, prendono parte al Torneo Sardo contro la Torres, l’Ilva Maddalena e l’Eleonora d’Arborea. Anche in tale occasione, i cagliaritani risultano vittoriosi sugli avversari, vincendo la competizione. La squadra sarda si iscrive poi alla Divisione Meridionale, il primo torneo ufficiale della sua storia. Nonostante l’approdo nel girone finale, il Cagliari perde poi contro Lecce, Palermo e Foggia. L’arrivo dell’allenatore ungherese Ernest Erbstein rivoluziona tuttavia la squadra: grazie al suo sapiente operato, il team trionfa nel Girone F di Prima Divisione e debutta per la prima volta in Serie B.

Purtroppo, a causa delle ristrettezze economiche della società, il Cagliari è costretto a vendere alcuni tra i suoi giocatori migliori, e non solo: viene infatti ceduto anche l’allenatore Erbstein. Nel 1935, in seguito agli ingenti debiti non sanati, la società si scioglie e, dalle sue ceneri, risorge l’Unione Sportiva Cagliari. Il nuovo team riparte dal campionato sardo di Seconda Divisione, prendendo parte nel 1937 al campionato italiano di Serie C. La svolta arriva con l’avvento in panchina di Winkler, che riesce a chiudere la stagione al quinto posto. A tal proposito, su Amazon è disponibile un interessante libro che narra le origini romanzate della squadra sarda, chiamato “Rossoblù, che storia! Cronaca del Cagliari Calcio”.

In seguito allo stop dovuto alla Seconda Guerra Mondiale, i rossoblù riprendono a giocare nel 1945 nella Prima Divisione sarda, raggiungendo due anni dopo la Serie B. Il campionato termina però con l’ultimo posto e con la conseguente retrocessione in Serie C. La squadra viene dunque acquistata da Domenico Loi, che avvia un interessante progetto per la rinascita della società. La stagione 1951/52 si conclude con la vittoria del campionato di Serie C da parte del Cagliari, che torna dunque in Serie B. Nella prima metà degli anni ’50, i rossoblù sfiorano diverse volte la promozione in Serie A, retrocedendo poi in Serie C nel 1960. Questo breve periodo negativo dura però due soli anni, grazie all’arrivo di Arturo Silvestri in Panchina. Grazie a una rosa rinnovata e rafforzata, il Cagliari raggiunge finalmente la Serie A, nel 1964.

Il primo scudetto e prospettive future

La stagione 1964/65 sancisce il debutto in Serie A del Cagliari, che conclude il campionato in sesta posizione con 34 punti. Tuttavia, i costi della massima serie italiana diventano sempre più insostenibili per la società, che si ritroverà a dover mettere in vendita i suoi pupilli (tra cui Riva) per far quadrare i bilanci. La stagione 1968/69 è senza dubbio tra le più memorabili per i tifosi della squadra, e non solo: il Cagliari lotta infatti per lo scudetto con la Fiorentina e il Milan, concludendo il campionato al secondo posto, dietro i Viola. Il riscatto arriva però l’anno successivo, quando i rossoblù conquistano il loro primo (e per ora ultimo) scudetto. Sotto la guida di Scopigno, i ragazzi sardi ottengono il primo posto della classifica di Serie A nella sesta giornata di campionato, mantenendola fino alla fine. Su eBay sono disponibili figurine celebrative della storica stagione.

Negli anni successivi, il Cagliari non perde il suo smalto, seppur senza vincere nuovamente la Serie A. Nella stagione 1972/73, i rossoblù accedono per la prima volta alla Coppa UEFA, venendo tuttavia eliminati durante il primo turno dall’Olympiakos. Con l’avvento in panchina di Edmondo Fabbri, il Cagliari non riesce purtroppo a ripetere le ottime prestazioni degli anni precedenti, mancando di ben otto lunghezze la zona scudetto. La situazione sembra non essere cambiata oggi: i rossoblù militano attualmente in Serie A, senza tuttavia ottenere risultati tra i più soddisfacenti. Al momento, il Cagliari milita al nono posto nella massima serie italiana, con due vittorie e due sconfitte. Tuttavia, la squadra allenata da Rolando Maran non è certo tra le probabili vincitrici dello scudetto 2019/20. Secondo le quote scommesse Betway, dà la vittoria della Serie A da parte del Cagliari a 501, al 26 settembre. Favorite, come sempre, Juventus, Inter e Napoli, quotate rispettivamente 1,53, 5 e 5,50. Il campionato è senza ombra di dubbio ancora lungo, con l’ultima giornata fissata per il 24 maggio 2020, ma le speranze di una rimonta inaspettata sono pressoché nulle.

Il Cagliari è al centro di un processo di crescita e rinnovamento, mirato al raggiungimento di obiettivi sempre più alti. La strada è ancora lunga, ma i risultati potrebbero anche arrivare prima del previsto. La prima metà della classifica sembra, al momento, il traguardo più importante per la squadra sarda. Non ci resta che seguire con attenzione e passione il campionato dei rossoblù e sperare che succeda qualcosa di magico, come è solito fare il calcio.

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