Cagliari: c’è aria di esordio, ma quante assenze

Si inizia a fare sul serio ad Asseminello. In vista dell’esordio di Walter Zenga con il Cagliari, sabato alle 21.45 a Verona, seduta mattutina nel centro sportivo rossoblù con meno sorrisi e scherzi del solito, ma con tante facce tirate e concentrate.

Forza e tattica – Per Zenga le prossime 13 gare saranno fondamentali per guadagnare una conferma sulla panchina del Cagliari o per rilanciare la propria carriera in Italia. Il tecnico e il suo staff hanno iniziato l’allenamento con esercizi di forza muscolare senza il pallone. Poi tutti in campo ridotto per ripassare le strategie di gioco in fase di possesso e di ripartenza. Con la prima squadra presenza fissa per i tre giocatori della Primavera Carboni, Ladinetti e Lombardi.

Ancora tante assenze  – A far preoccupare maggiormente l’Uomo Ragno però non sono i dettami tattici appresi o meno dai suoi ragazzi ma il numero dei giocatori in infermeria, in costante aumento. Oltre al solito Nainggolan, che ha proseguito le terapie per la distrazione di primo grado al muscolo soleo del polpaccio, con il Ninja che nelle prossime ore eseguirà una nuova visita specialistica per avere maggiori dettagli sul rientro in campo, in questo primo allenamento della settimana che porta a Verona sono rimasti a guardare o in palestra anche Lykogiannis (affaticamento), Oliva, Ionita e Ragatzu. L’uruguaiano è fermo per una storta rimediata alla caviglia e sta aspettando che l’articolazione si sgonfi per eseguire esami specifici. Il moldavo, centrale sia da titolare che a gara in corso per il folto centrocampo di Zenga, è ai box da sabato a causa di un affaticamento muscolare e oggi ha lavorato in palestra. Stesso discorso per Ragatzu che ha fatto attrezzi per una botta alla coscia, anche se le sue condizioni preoccupano meno lo staff rossoblù. Insomma, tante incertezze, alcune tensioni come normale e giusto ma anche tanta voglia di ricominciare per un Cagliari formato Zenga che sarà tutto da scoprire.

Roberto Pinna

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