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Cagliari, che profilo di attaccante serve a Semplici sul mercato?

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Un giovane in cerca di conferme o uno in rampa di lancio. Tra i nomi che circolano nell’aria tipica di fine mercato, il Cagliari sembra avere solo una certezza: chiunque arriverà dovrà avere dalla sua parte la carta d’identità. Le difficoltà di un’atipica sessione estiva complicano la corsa per un reparto che ha bisogno di attutire il colpo delle partenze di Giovanni Simeone e Alberto Cerri, e di avere qualche risposta in più da chi arriverà di quelle che hanno dato i neo ex rossoblu.

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Cosa serve

Il Cagliari si è privato di due punte differenti tra loro, che nelle gerarchie di Semplici venivano dopo Joao Pedro e Leonardo Pavoletti. I due attaccanti titolari hanno dato certezze al Cagliari, nonostante le problematiche in fase di finalizzazione esistano, soprattutto per il livornese costretto spesso a stare lontano dalla porta. L’ assetto che sembra dare più fiducia alla squadra è sempre il 3-5-2, in cui i due interpreti offensivi si dividono diverse responsabilità. Da una parte una punta di peso, che riesce a far respirare la squadra in fase di manovra, votata al sacrificio e ad occupare l’area di rigore nella fase finale dell’azione; al suo fianco, un attaccante più mobile, in grado di svariare su gran parte del fronte offensivo e di dare imprevedibilità all’azione. Una complementarità che sembra necessaria al tecnico toscano per dare più certezze alla squadra. Se in rosa dovesse rimanere Damir Ceter, per stazza e caratteristiche più vicino al profilo tipico della punta centrale, il ds Capozucca potrebbe diminuire il raggio delle ricerche e cercare più una seconda punta che una prima. Tuttavia, l’incertezza ancora regna sul futuro del colombiano: per questo, il Cagliari potrebbe virare su un profilo capace di interpretare entrambi i compiti richiesti da Semplici. Tra quelli più citati, i nomi di Satriano e Scamacca sembrano essere quelli più vicini all’identikit ideale. Calciatori che abbinano la propria fisicità ai colpi tecnici, velocità e capacità importanti nel gioco aereo. Attaccanti che non faticano ad abbassarsi per partecipare all’azione e che sono in grado di convivere con un compagno di reparto. La duttilità, oltre che una mentalità che faccia calare il giocatore nel ruolo di comprimario in una squadra che si gioca la salvezza, è una caratteristica imprescindibile dell’attaccante che arriverà da qui a fine mercato. Inoltre, sarebbe una peculiarità che potrebbe rivelarsi un vantaggio anche a livello economico, puntando a un solo profilo e non a due differenti. Avere a disposizione un attaccante con una varietà di colpi nelle sue corde, permetterebbe al Cagliari di ottenere una carta in più nel mazzo, soprattutto a gara in corso. Ad oggi il Cagliari è privo di un giocatore, oltre Gaston Pereiro, che cambi il ritmo della partita dentro l’area di rigore: un aspetto che in un campionato di Serie A potrebbe rivelarsi un grosso problema, specialmente nel lungo periodo.

Gli ultimi scampoli di mercato regalano ancora qualche importante opportunità. Nonostante la concorrenza e le finanze stagnanti, il Cagliari ha bisogno di un attaccante, giovane e moderno nell’interpretazione del ruolo, che abbia però il solito obiettivo principale: fare gol, in una piazza che ne ha bisogno per raggiungere il proprio obiettivo.

 

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