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Cagliari, Deiola simbolo di una squadra che crede ancora alla salvezza

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Quando combatti per la tua terra, ogni minimo errore può risultare fatale e ogni gioia è come una conquista. Ci sono stati due momenti, nel match di giovedì 6 gennaio vinto dai rossoblù contro la Sampdoria, che simboleggiano alla perfezione il momento che sta attraversando il Cagliari. Il protagonista di questi due fermoimmagine è Alessandro Deiola. Il centrocampista nato a San Gavino Monreale, oltre a una prestazione resa sufficiente dal gol del pareggio, ha regalato due momenti che immortalano perfettamente l’attuale situazione in casa rossoblù.

 La rabbia consapevole

Siamo nella seconda metà del primo tempo, il Cagliari sta ripartendo in contropiede sulla fascia destra, Deiola conduce il pallone. Al suo fianco si propone Bellanova, che lungo linea detta il passaggio alla mezzala rossoblù. Il centrocampista sardo vede il movimento del compagno e prova a servirlo sulla corsa, ma il passaggio non è preciso e il pallone finisce fuori dalla linea laterale. La giocata non era delle più complicate, tutt’altro, questi passaggi in Serie A si sbagliano di rado. Quando si accorge dell’errore, il mediano sardo si lascia andare ad un gesto di rabbia e frustrazione, quasi a volersi scrollare di dosso l’insicurezza e la tensione dovuta alla stagione e al momentaneo svantaggio. Contro i blucerchiati la prestazione di Deiola è stata sicuramente di grande intensità, pressing e sacrificio, ma è stata condita anche da alcuni errori soprattutto in fase di disimpegno. Il dato è negativo, non per la quantità dei passaggi sbagliati (19%), ma perchè son stati commessi in zone del campo e momenti di gioco in cui la corretta esecuzione della giocata risulta fondamentale.

La gioia del gol

L’errore più grande sta nella paura di sbagliare, e questo atteggiamento nel match di ritorno contro i blucerchiati si è visto. Ma è altrettanto vero che chi combatte si deve saper rialzare per conquistare l’obiettivo. Questo è quello che è accaduto nel secondo ed emblematico momento, frutto della prestazione di Deiola. Sul suo gol, il pallone al primo tentativo viene respinto da Audero e sulla ribattuta, di grinta e cuore, viene buttato in rete per dare spazio al grido di gioia che scaccia via le paure. La giocata sulla rete, in aggiunta all’esultanza di gioia mista a rabbia, riassume la prestazione del centrocampista classe’95, il cuore che va oltre l’ostacolo. Il numero 14 rossoblù durante la gara è stato uno dei più ispirati alla ricerca del gol, dei 15 tiri totali realizzati dai sardi, 3 sono stati i suoi (secondo solo a Joao Pedro con 4). Altro dato in cui spicca nella top 5 del match è per passaggi riusciti nella trequarti (8), a testimonianza di quanto il centrocampista sardo si sia impegnato per riuscire a mettere in piedi un risultato che potesse gettare benzina sul fuoco per centrare la salvezza. Quando si dice che la fortuna aiuta gli audaci, è giusto crederci e bisogna aggrapparsi ad essa con tutta la forza, per fare in modo che nulla rimanga intentato.

Andrea Olmeo

 

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