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Cagliari, Donadoni: “A gennaio avrei detto di sì, ora no”

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Roberto Donadoni, tra i candidati alla panchina rossoblù prima della scelta di Leonardo Semplici, ha commentato ai microfoni di TMW Radio perché l’opportunità di ritornare sulla panchina del Cagliari sia sfumata.

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“Mi ha fatto piacere e ringrazio Giulini che mi ha contattato, abbiamo parlato: ho ritenuto che non ci fossero le condizioni per iniziare quest’avventura, nonostante io a Cagliari ci sia stato, e anche molto bene. Proprio per l’affetto che mi hanno dimostrato i tifosi, ho creduto che il passo non potesse essere affrontato. Fosse successo un mese, un mese e mezzo fa, come ho detto al presidente, avrei accettato. Adesso, per come lavoro io e la voglia che ho, non c’era la tempistica ideale per impostare un certo tipo di lavoro, come mi è capitato in altre realtà, vedi Parma. Un discorso è partire a inizio gennaio, un altro a fine febbraio”. 

“Sono convinto che la rosa sia di buon livello, mi auguro e spero che si risollevino quanto prima e portino a casa una salvezza ovviamente non facile, ma che meriterebbero per la squadra che hanno. Da questo punto di vista tiferò Cagliari. Nainggolan? Radja è di livello superiore. Ricordo ancora cosa gli dissi allora, che se avessi dovuto prendere un giocatore da quel Cagliari, era lui. Oggi possiamo forse dire che abbia fatto meno di quanto ci si aspettasse, ma quando è in buona condizione fisica e mentale fa veramente la differenza”

La Redazione

 
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