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Cagliari-Empoli, Mazzarri: “Gara durissima, non voglio cali ma tanta aggressività”

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Primo turno infrasettimanale del campionato di Serie A per il Cagliari che ospita alla Unipol Domus l’Empoli di Andreazzoli: mister Walter Mazzarri, dopo il buon pari con la Lazio, parla in conferenza stampa alla vigilia.

rivivi la diretta testuale della conferenza stampa 

a cura di Roberto Pinna

Finisce la conferenza stampa

Empoli e Cagliari, sono due squadre della stessa fascia o il Cagliari ha qualcosa in più? “Nel calcio attuale si sono trovate a lottare per la retrocessione tante squadre attese ad altri risultati, e non voglio fare nomi. E spesso c’era anche il Cagliari. Dall’ottavo posto in poi ci sono tante squadre sullo stesso piano. Potrei rispondere a questa domanda alla fine del girone d’andata.  Voi per ora guardate a ogni singola partita. A fine del girone d’andata con il mercato capiremo davvero il nostro traguardo possibile”.

Feeling tra Joao e Keita? “Mi aspetto che continuino su questa strada per 90 minuti. Ma sugli schemi offensivi abbiamo partecipato con tanti giocatori. Joao e Keita possono migliorare anche nel cinismo e possono anche fare degli assist. I gol se li fanno gli attaccanti ok ma se li fanno gli altri con i movimenti giusti va benissimo. L’importante è solo il Cagliari e la cultura dello sport di squadra”

Difesa a 4 o difesa a 3? “Se permette domani vedrete, non voglio dare vantaggi a una rosa che domani ha vinto contro la Juventus. In generale è importante che ci siano dei meccanismi difensivi utili, poi in fase di possesso dobbiamo fare molto gioco. Con me sentirete parlare di fase difensiva (dove voglio attenzione e aggressività), transizione (dove tutti vincono le partite) e fase attiva”.

Nei momenti cruciali della gara c’è stata un po’ di paura contro la Lazio, pensiamo per esempio all’errore di Carboni… “Carboni è partito centrale, poi Lyko mi chiede il cambio e io l’ho spostato terzino. Lui si era concentrato a fare il centrale e poi da esterno non potevo dirgli tante cose e lui non aveva capito bene i movimenti. Ma non è colpa loro. Carboni stava stretto perché la Lazio spingeva per dare forza a Bellanova di salire e ci siamo trovati quasi a sei. Poi quando una squadra perde tante partite e quando vai in vantaggio ti viene inconsciamente un po’ il braccino. Invece dobbiamo sposare il coraggio. Quando stai vincendo non devi difendere devi chiudere la gara. Ma questo non succede solo ai giovani ma un po’ a tutti”.

Fase offensiva: come si potrà inserire Gaston Pereiro? “Credo che lui stesso non ha chiaro bene dove può giocare, può fare tanti ruoli ma deve trovare la sua dimensione. E io ho bisogno di tempo per capire dove metterlo al meglio, io ho la sensazione che può fare anche la punta. Può fare l’esterno a piede invertito e si è messo a disposizione per la fascia. Io l’ho impiegato da seconda punta ma non è entrato nel vivo del gioco per colpa del momento della squadra”.

Joao Pedro è uscito nervoso, cosa è successo? Come sta Strootman? Su Joao non vorrei si travisasse. Joao mi ha già promesso che non lo farà più, ma non era per il cambio. Certe volte è bene che un giocatore anche se è capitano eviti le scenate eclatanti. Io quando escono i calciatori li do sempre la pacca, e poi negli spogliatoi  faccio parlare anche loro. Lui era arrabbiato per il gol preso, e mi ha fatto capire che abbiamo lo stesso spirito. Quando pareggiamo ma potevamo vincere, dobbiamo essere arrabbiati. Ed era giusto quello che lui mi ha detto ma certe cose plateali devono restare per noi. Non deve più farlo ma aveva ragione perché ci siamo abbassati troppo e lui voleva dare alla rosa un segnale diverso. L’equivoco era solo questo, l’errore è stato renderlo plateale ma il principio suo è il mio. Strootman? Ci devo parlare, ieri lui e Godin hanno fatto 30 minuti di lavoro più intenso. Dopo vedremo se faranno parte della panchina o meno o altrimenti resteranno a casa”.

La squadra nel finale sta spesso calando? Come sta Caceres e quanto è soddisfatto di lui? “Caceres è tra i ragazzi più esperti, lui come Pavoletti, mi aiutano dalla panchina. Io voglio questo, Martin quando è uscito ha fatto quasi da collaboratore aiutando chi si stava scaldando. Da questa cosa ripartiamo. Poi in campo ha fatto bene nonostante l’ammonizione presa subito. Ho detto ai ragazzi che i ragazzi siano i primi tifosi della squadra, bisogna sostenere i compagni. Se mi accorgo che uno fa lo scontento ci sta che lo metto fuori rosa. E mi sembra di essere sulla buona strada. Siamo con il piede giusto. Sulla condizione io ho rispetto di chi c’era prima e non parlerò prima dei test fisici. Prima non so a che punto è la rosa, vedremo di volta in volta ma questa è un’incognita per chi subentra”.

Empoli è legato alla sua vita, cosa significa per lei? E che Empoli si aspetta? “Di Empoli posso dire solo bene, ha una società importante e un allenatore che ha inculcato la cultura del gioco. Su quattro partite l’unica l’hanno vinta contro la Juventus in trasferta. Sarà una partita difficilissima, ma non voglio che i ragazzi guardino troppo agli avversari. Se noi facciamo la fase difensiva vista all’Olimpico non daremo fiducia all’Empoli. Voglio una rosa offensiva e attenta a difendere. Poi l’avversario dipende solo dal punto di vista tattico sui singoli. Non pensiamo poi alla classifica perché manca ancora tantissimo. Vorrei una grossa mano dai tifosi in casa così come è stato a Roma, voglio il dodicesimo uomo in campo. Faccio un appello alla nostra gente, abbiamo bisogno di loro per crescere. Noi daremo anima e cuore”.

C’è stanchezza nel gruppo? Farà molti cambi nei titolari? “Sono abituato, per tanti anni ho fatto anche le coppe. Chiaro che ho avuto pochi allenamenti, io di solito faccio dei test su tutto il gruppo invece lo dovrò fare solo nella pausa. Questi test mi serviranno per capire la tenuta della rosa. In questo momento chi ha giocato con la Lazio può rifarla anche domani, in casi normali. Poi ci sono delle eccezioni, per esempio chi è arrivato già al limite contro la Lazio. Il mio lavoro è capire chi sta meglio, per questo ho fatto la conferenza presto per parlare con calciatori e medici questo pomeriggio. Diciamo che è tutto in divenire ma dipende da loro e dai dottori”.

Subito una scossa per il suo Cagliari? Da cosa ripartirà? “Sicuramente dall’aggressività, avere dei codici difensivi di squadra. Ma sono cose che fanno parte della mia organizzazione da sempre. Non voglio rivedere l’atteggiamento del finale di gara. Voglio una formazione sempre attiva che non si abbassa troppo. Quando siamo stati in possesso però abbiamo dimostrato di essere pericolosi anche contro uno squadrone come la Lazio. Forse servirà un po’ più di cinismo sotto porta”.

Inizia la conferenza stampa

12.26 – Operazione nelle prossime ore invece per Marko Rog a Roma, a Villa Stuart subirà l’intervento per la ricostruzione del legamento crociato anteriore già operato a dicembre. Sempre ai box Ceter, Faragò e Ladinetti.

12.20 – Tra le varie curiosità che potrebbero emergere dalla conferenza stampa ci sono le condizioni atletiche di Godin e Strootman, rientrati dall’infortunio nella giornata di ieri con un allenamento in parte con il gruppo di Mazzarri.

12.17 – Iniziato il collegamento da remoto con la sala stampa di Asseminello, tra  circa 10 minuti inizieranno le domande al tecnico rossoblù.

12.00 – Sono due i precedenti tra i tecnici, tutti a favore di Andreazzoli. Mazzarri ha perso 4-1 contro l’Empoli del tecnico dei toscani nel 2019, mentre il primo confronto risale al maggio 2013 quando Andreazzoli subentrò sulla panchina della Roma e sconfisse per 2-1 il Napoli di Mazzarri.

Un po’ di numeri Opta sulla sfida tra Cagliari e Empoli

● Sono 14 i precedenti in Serie A tra Cagliari ed Empoli: i toscani conducono nel bilancio per sei vittorie a cinque, mentre
tre sono stati i pareggi, tra cui uno nell’ultimo confronto del gennaio 2019 (2-2).
● Il Cagliari non ha mai perso nelle sette sfide casalinghe contro l’Empoli in Serie A: quattro vittorie dei sardi e tre
pareggi, arrivati però tutti nelle ultime cinque sfide in ordine di tempo in Sardegna.
● Il Cagliari è imbattuto nelle ultime tre gare disputate di mercoledì in Serie A (2V, 1N), mentre l’Empoli ha vinto l’ultima
gara di massimo campionato giocata in questo giorno della settimana (2-1 contro il Napoli, nell’aprile 2019, proprio
con Andreazzoli in panchina).
● Il Cagliari ha vinto due delle ultime tre partite contro squadre neopromosse in Serie A (1P): tanti successi quanti quelli
ottenuti nelle precedenti 10 (5N, 3P).
● Dopo essere rimasto imbattuto per tre gare interne consecutive in Serie A (2V, 1N), il Cagliari ha perso due delle
ultime tre partite casalinghe nel massimo torneo (1N).
● Il Cagliari ha pareggiato in cinque delle ultime nove partite giocate in Serie A (1V, 3P): da inizio maggio ad oggi è la
formazione che ha raccolto più pareggi nel massimo campionato.
● L’Empoli ha vinto due delle ultime tre trasferte di Serie A (1P), dopo che nelle precedenti 19 aveva ottenuto soltanto
cinque punti, frutto di altrettanti pareggi e 14 sconfitte.
L’Empoli ha perso finora tre delle quattro partite giocate in questo campionato: mai nella sua storia in Serie A la
squadra toscana ha registrato quattro sconfitte nelle prime cinque sfide stagionali.
● L’attaccante del Cagliari, Keita Baldé, ha segnato quattro gol contro l’Empoli in Serie A: uno in ciascuna delle ultime
quattro partite disputate contro i toscani – contro nessuna squadra ha segnato di più nel massimo campionato
italiano (quattro reti anche alla Fiorentina).
● Il Cagliari è la squadra contro cui Andrea La Mantia ha effettuato più tiri in Serie A: sette conclusioni, tutte nella sfida
del novembre 2019, in cui però non ha trovato la rete.

11:45 – Buongiorno gentili lettori di Centotrentuno, tra 45′ vi riporteremo le parole di Walter Mazzarri in conferenza stampa alla vigilia di Cagliari-Empoli.

 

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