agenzia-garau-centotrentuno
Tommaso Giulini | Foto Valerio Spano

Cagliari, Giulini: “Il calcio è al collasso, così non giochiamo”

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

Lunga intervista proposta dal quotidiano La Repubblica a Tommaso Giulini: il presidente del Cagliari ha parlato della situazione generale del calcio italiano.

bianchi-immobiliare-centotrentuno

Il grido d’allarme

“Il sistema è al collasso, non siamo stati considerati nei ristori e non abbiamo garanzie sugli stadi. Proteste? Dovremmo avere il coraggio di non scendere in campo nella prima di campionato. Non è possibile non ci sia permesso di fare calcio. Si rischia di far scappare imprenditori seri senza sostegno dal governo e senza garanzie per la riapertura degli stadi. Non abbiamo ricevuto aiuti a fronte di perdite enormi. La preoccupazione principale di Gravina dovrebbe essere quella di riaprire gli stadi della Serie A più che la Nazionale. I club sono super indebitati e noi sosteniamo anche le categorie inferiori”. 

Riforma dei campionati e diritti TV

“A noi come Cagliari interessa avere un campionato come più squadre possibili, i grandi club però vorrebbero avere meno società per giocare più partite europee. Serve buon senso e sintesi tra le parti. DAZN? Non è stato facile abbandonare un partner storico come Sky, DAZN ci dà l’opportunità di proiettarci sul futuro, ma servirà adattamento ed è un rischio per noi e gli appassionati di calcio. Spezzatino? Confido possa essere garantita la contemporaneità nelle ultime giornate. Lotito? Inaccettabile ci sia un proprietario di due squadre, è una situazione anomala. Superlega? Tentativo maldestro che avrebbe ucciso i club medi e piccoli”. 

Gli agenti e i nuovi stadi

“Le commissioni rappresentano una montagna di soli che escono dal sistema, servirebbe una riforma europea. Il Cagliari se capitano situazioni ricattatorie mette gli agenti in blacklist. Gli stadi? Altro tema di cui deve occuparsi il Governo: va bene la legge Draghi sulle infrastrutture, ma non è sufficiente, bisogna semplificare  e non passare per decine di commissioni. La burocrazia al Cagliari è già costata 3 milioni, quasi 4. Servirebbero contributi a fondo perduto per gli stadi, come credo sia stato fatto a Bologna e Firenze”. 

La Redazione

 

Al bar dello sport

9 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti