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Tommaso Giulini | Foto Sandro Giordano

Cagliari, Giulini: “Ragioniamo su offerta con contropartite per Nainggolan”

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In occasione della presentazione alla stampa di Diego Godin, Tommaso Giulini ha parlato anche di altre situazioni che riguardano il Cagliari. Col presidente si è parlato tanto di mercato.

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“Mancano pochissimi giorni, siamo 30-31 giocatori e oggettivamente siamo troppi sia per gli allenamenti che per le casse della società. Non ci siamo solo noi in questa situazione, vediamo se riusciamo a fare qualche uscita. Questa è una situazione che ci preoccupa. Nainggolan? Vorrei che non si parlasse di altri tesserati, darebbe fastidio anche a me. Si tratta di un giocatore che fa parte della rosa e che è entrato nelle rotazioni del mister e l’Inter non vuole fare un discorso come quello fatto l’anno scorso. Questo complica tutte le cose”.

Sull’offerta con contropartite tecniche per Nainggolan e l’offerta dell’amico Radrizzani per Nandez: “Nahitan e Simeone piacciono a Bielsa, da tanto tempo, ma una trattativa del genere non si può imbastire a quattro giorni dalla fine del mercato. Andremo ad indebolirici e non è quello che vogliamo fare. L’offerta per Radja? L’Inter vorrebbe un importo per il cartellino e questo il Cagliari non lo può fare, un’idea è quella di valutare delle contropartite giovani per azzerare l’acquisto di Radja, ci stiamo ragionando. Ne devo parlare col nostro direttore, poi ancora non è chiaro quali nomi possono interessare all’Inter, nonostante ne abbiamo letti tanti stamattina. Per Radja dovremmo pagare anche l’ingaggio”.

Sulle possibili entrate del calciomercato: “Sicuramente ci sono dei ragionamenti, quello della società è quello che abbiamo speso una decina di milioni per i nuovi arrivi. Sono stati giocatori richiesti e spero non siano qua per scaldare la panchina. Mi auguro di vederli in campo e che non siano stati sottovalutati, non credo sia corretto giudicare questa rosa in queste due partite di campionato. Sette acquisti in un momento come questo è tanto, se ci sarà qualche occasione cercheremo di prenderla come Nainggolan, ma non solo, ci sono anche delle uscite”.

Sulle uscite dei big: “Penso che per questi giocatori il tempo sia scaduto, sarebbero dovute arrivare giorni o settimane fa. Non ci vogliamo indebolire, chi voleva questi calciatori doveva pensarci prima”.

C’è tempo per discutere anche delle novità sul nuovo stadio: “Proprio in questi giorni sono arrivate delle proposte che si avvicinano molto ai nostri desiderata da parte di Sportium. La parte interna, panchine, skybox, curva ospite, scuola di tifo, siamo a buon punto nella progettazione e le idee sono molto chiaro. Ci son dubbi sulla facciata, ce ne sono molte nel tavolo e le studieremo. Ora ci sarà il preliminare da approvare e poi la palla passerà ai progettisti, poi entreranno in ballo le istituzioni per approvare tutto. L’obiettivo è che nel primo trimestre dell’anno prossimo presentare il progetto definitivo su cui lavoreremo e il nuovo piano economico finanziario. La palla passerà poi all’amministrazione nella speranza che in pochi mesi arrivi la pubblica utilità per l’apertura del bando e il completamento dell’opera. Speriamo che negli ultimissimi mesi del 2021 si possa demolire il vecchio Sant’Elia poi”.

 

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