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Cagliari, gol e carisma: Pavoletti si è ripreso l’attacco rossoblù

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“Le persone giungono sempre al momento giusto nei luoghi in cui sono attese” questa frase di Paulo Coelho, celeberrimo scrittore brasiliano, descrive alla perfezione la stagione giocata finora da Pavoletti. Il bomber toscano, si sta confermando l’uomo dei gol pesanti in casa Cagliari. In questa prima parte di campionato è partito quasi sempre dalla panchina e quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente, segnando reti importanti che pesano come macigni in ottica salvezza. Come già accaduto più volte nelle scorse stagioni.

Gol pesanti che danno morale

Quando l’obiettivo di una squadra è la salvezza ogni pallone giocato e ogni tiro effettuato hanno il doppio dell’importanza, e un esito positivo delle giocate può regalare punti che possono valere come oro. Questo, Pavoletti lo sa bene e lo sta anche dimostrando in campo. Dopo ventuno giornate i gol messi a segno dall’attaccante toscano sono stati quattro. I primi due, contro Roma e Salernitana, hanno portato solo a un momentaneo vantaggio, i giallorossi sono riusciti a ribaltare il punteggio, mentre i campani hanno ottenuto il pareggio beffa a pochi secondi dallo scadere. Nelle ultime due uscite stagionali, contro Sampdoria e Bologna, i suoi gol hanno iniziato ad avere un peso più rilevante. Il gol con i doriani è stato di importanza capitale, ha permesso infatti di ottenere 3 punti fondamentali non solo per la classifica ma anche per il morale dei suoi. Nella scorsa partita, quella in casa col Bologna, la sua rete è stata decisiva, non solo per rimettere in equilibrio il risultato, ma anche per dare la carica e la consapevolezza giusta per spingere i rossoblù alla vittoria. Non solo marcature di spessore per il Pavo ma anche tanta lotta e tanto carisma al servizio dei compagni, come sottolineano i numeri contro i felsinei: 2 sponde (migliore dei suoi), 9 duelli aerei di cui 5 vinti (migliore in campo in questo dato), 13 contrasti totali e 2 occasioni da gol create. E non è un caso che dopo la sua sostituzione per alcuni minuti il Cagliari abbia sbandato prima di ritrovare la forza per pungere la formazione di Mihajlovic e trovare il gol vittoria di Pereiro.

Sempre pronto

Con l’evoluzione del calcio, soprattutto in questo periodo di pandemia, farsi trovare sempre pronti diventa obbligatorio. L’apporto di Pavoletti in questa stagione è avvenuto quasi sempre da subentrante, su 21 giornate in cui è stato a disposizione è partito titolare in sole 7 occasioni, andando in rete per 3 volte. Finora il bomber toscano non è stato tra i più impiegati, sono solo 876 i minuti giocati. Il dato che testimonia quanto Pavoletti sia importante per il Cagliari sta nella frequenza con la quale l’attaccante va in gol. Sotto questo aspetto infatti il numero 30 rossoblù è il migliore tra i suoi, ha una media realizzativa di un gol ogni 219 minuti, subito dietro di lui Joao Pedro (222′). La salvezza del Cagliari soprattutto in questo primo mese del 2022, sta passando tra i piedi e i gol dell’attaccante classe ’88, che sin dagli albori della sua avventura in rossoblù aveva conquistato tutti a suon di gol e battaglie. Dopo il brutto infortunio rimediato due stagioni fa, si è saputo rialzare e nonostante non sia più un ragazzino, sta trascinando il Cagliari facendogli iniziare questo girone di ritorno nel migliore dei modi. Quando si dice che il lupo perde il pelo ma non il vizio, si parla indirettamente di Pavoletti, che dopo aver ritrovato il gol per la seconda giornata consecutiva (non gli accadeva dal maggio 2019), ha il compito di caricarsi sulle spalle l’attacco del Cagliari e raggiungere una salvezza che non appare più come un lontano miraggio per i ragazzi di Mazzarri.

Andrea Olmeo

 

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