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Cagliari, il ritorno di Mancosu tra occasione e nuove possibilità tattiche

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Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi – finalmente – ritornano. È il caso di Marco Mancosu e del suo improvviso e inatteso rientro in Sardegna. Un blitz del Cagliari che ha scippato il centrocampista classe ’88 al Brescia, quando ormai l’approdo al club di Massimo Cellino sembrava cosa fatta. La risoluzione del contratto con la Spal è stata però la classica occasione che ha fatto l’uomo ladro e quell’uomo è il suo mentore Fabio Liverani, pronto a riabbracciare Mancosu nelle prossime ore.

Da Cagliari a Cagliari
Contratto di due anni, visite mediche nella mattinata di oggi 18 agosto a Villa Stuart e poi il volo che riporterà Mancosu nella sua Cagliari. Questa volta non in vacanza, ma per indossare nuovamente la maglia con la quale ha esordito in Serie A – con tanto di gol segnato –  nel lontano 27 maggio del 2007 ad Ascoli. Tredici presenze in rossoblù tra il 2007 e il 2009, poi un lungo girovagare in giro per l’Italia tra Empoli, Siracusa, Caserta, Benevento, Lecce e infine Ferrara. Proprio in Salento l’incontro con Fabio Liverani, la doppia promozione dalla C alla A e la consacrazione nella massima serie. Un legame decisivo per il ritorno a Cagliari del centrocampista, pronto a mettersi al servizio di quello che è senza dubbio il suo mentore. Trentatré presenze e ben 14 gol con il tecnico romano in Serie A nel 2019-20, stagione che al netto della retrocessione portò Mancosu alla ribalta nazionale. Ora l’obiettivo di raggiungere nuovamente il paradiso con la maglia del Cagliari per chiudere il cerchio, dopo che per diverse sessioni di mercato il suo ritorno era stato vicino ai rossoblù senza però mai concretizzarsi.

Occasione
L’arrivo di Mancosu in Sardegna apre ora un discorso tattico non secondario. Intanto il primo dubbio. Il ritorno del figliol prodigo era davvero una priorità per il Cagliari? Probabilmente no, anche perché la maggiore necessità di un nuovo innesto alla voce terzino sinistro appare evidente. L’occasione, però, era di quelle da cogliere al volo senza badare al sodo. La risoluzione con la Spal, il Brescia pronto ad accogliere Mancosu, costo zero e giocatore più che gradito a Fabio Liverani. Ecco che così la priorità è diventata chiudere la partita e solo dopo riprendere la corsa per la fascia sinistra difensiva. Con il classe ’88 ex Lecce, inoltre, il ventaglio di possibilità tattiche viene ampliato grazie alla sua duttilità. “È già da un paio d’anni che mi divido tra il ruolo di trequartista e quello di mezzala e se devo dire la verità mi piace molto di più il secondo. Di norma gli allenatori mi mettono a trequarti e poi mi spostano nel corso del campionato. È successo anche con Liverani che è l’allenatore con cui ho lavorato di più”, le parole di Mancosu in un’intervista allo Spallino dello scorso maggio. Per il tecnico rossoblù, dunque, la possibilità di seguire la strada tracciata a inizio stagione, quando in merito al vestito tattico pensato per il Cagliari disse che “il modulo partirà dalla difesa a 4 e dal centrocampo a 3, per l’attacco vediamo a calciomercato finito”.

Cambio di rotta
Mancosu diventa così l’occasione per cambiare vestito tattico sia tra gara e gara che in corso d’opera come avvenuto nel pareggio di Como. Non più il dogma del 4-3-3 utilizzato in lungo e in largo durante tutta l’estate – e nella prima ora di gioco del Sinigaglia – ma anche il 4-3-2-1 o il 4-3-1-2. Con l’arrivo di Mancosu a Cagliari, Liverani potrà così gestire le sue frecce offensive a seconda dell’avversario, delle esigenze e dello sviluppo della partita. Sia insistendo sul 4-3-3, ma anche sfruttando in posizione più centrale Gastón Pereiro assieme proprio a Mancosu, oppure utilizzando il doppio centravanti – Lapadula più Pavoletti – con un numero 10 da scegliere tra il Tonga e Mancosu. Non solo, ma la duttilità dell’ex Spal allarga gli orizzonti anche al centrocampo, dove il classe ’88 può giocare da interno e prendere il posto di Nández in caso di partenza dell’uruguaiano. In una mediana a tre, unica certezza assieme alla difesa a quattro, che potrebbe vedere oltre a Mancosu il duo Makoumbou-Rog, con come alternative i vari Viola, Deiola, Lella e Kourfalidis.

Già contro nell’esordio casalingo contro il Cittadella – domenica 21 agosto alle 20 e 45 – si potrebbero vedere le prime novità. Mancosu, d’altronde, arriva dopo aver già giocato alla prima giornata con la maglia della Spal, 81 minuti nella sconfitta contro la Reggina, e soprattutto non ha bisogno di adattarsi alle richieste di un allenatore con il quale non solo ha già lavorato, ma ha reso oltre ogni più rosea aspettativa.

Matteo Zizola

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