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Tommaso Giulini, patron del Cagliari, insieme a don Carlo Rotondo e ai suoi ragazzi a Pawaga (Tanzania) | Foto concessa

Cagliari, l’amico prete e la promessa mantenuta: il viaggio di Giulini in Tanzania

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Una promessa mantenuta a distanza di oltre un anno, per trasformare una delusione cocente in un evento da festeggiare a lungo. È il motivo che ha spinto Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, a rendere visita lo scorso fine settimana all’amico don Carlo Rotondo, sacerdote della Diocesi di Cagliari e da circa due anni missionario a Pawaga, villaggio nel cuore della Tanzania.

Per don Carlo, 59 anni e da sempre super tifoso rossoblù (eufemismo), il legame con l’Africa dura da quasi trent’anni: dal 1994 al 2004 è stato missionario a Nanyuki, città del Kenya centrale, prima di fare rientro in Sardegna per ricoprire altri incarichi. Qui, complice la sua indefessa fede calcistica rossoblù, ha conosciuto Giulini, che lo ha scelto come cappellano del Cagliari e di cui è diventato amico personale. Un’amicizia che continua anche dopo il ritorno in missione a Pawaga in Tanzania, un villaggio in piena savana a circa 700 chilometri dalla capitale Dar es Salaam. E che, come ci racconta lo stesso don Carlo, ha vissuto un nuovo capitolo nell’ultimo weekend, per assistere – dalla tv, ça va sans dire – insieme a Cagliari-Udinese: “Tutto è nato un anno fa quando ci siamo sentiti con il presidente Giulini. Erano passati pochi giorni dalla triste serata di Venezia-Cagliari, a fine maggio 2022. Lui si trovava in Zambia, dove poi ha prelevato King (Kingstone Mutandwa, centravanti classe 2003 in forza alla Primavera di Fabio Pisacane, ndr) e mi ha proposto di andare a trovarlo, dato la Tanzania è uno stato confinante. Purtroppo non ho potuto farlo per impegni già presi in missione, ma lì per lì mi è venuta un’idea”.

La scommessa

Un’idea che allora poteva essere nella mente soltanto di un tifoso ottimista come don Carlo: “Tommaso, facciamo una cosa: se il Cagliari torna in Serie A…vieni tu a trovarmi!”, scrisse allora il sacerdote originario di Sinnai. Una scommessa diventata promessa poi mantenuta, quando l’11 giugno 2023 con la vittoria sul campo del Bari, Giulini ha scritto al suo amico missionario: “Ce l’abbiamo fatta, vengo a trovarti”. Il resto è storia recentissima: nel weekend dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali il patron rossoblù è andato per qualche giorno in Tanzania, dove ha visto il Cagliari pareggiare per 0-0 contro l’Udinese. “Sono state delle emozioni incredibili – racconta ancora don Carlo Rotondo –, dato che abbiamo visto la partita insieme alle due squadre di calcio che ho creato a Pawaga: i Mchele Stars (“Le stelle del riso”) e le Mchele Queens (“Le regine del riso”), dato che qui nella savana l’attività principale della gente del posto è coltivare il riso”. Una tre giorni di full immersion nella vita del villaggio per Giulini, a partire dalla messa domenicale fino a un matrimonio. “La cosa più bella che mi preme sottolineare – conclude il missionario – è la motivazione alla base del viaggio, ovvero l’amicizia. E questo gesto vale più di tante parole…Forza Cagliari!”.

Tommaso Giulini, patron del Cagliari, insieme a don Carlo Rotondo a Pawaga (Tanzania) | Foto concessa
Tommaso Giulini, patron del Cagliari, insieme a don Carlo Rotondo a Pawaga (Tanzania) | Foto concessa

Francesco Aresu

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