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Cagliari, Liverani: “Joao Pedro? Trattativa in corso, gli auguro il meglio”

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Al termine del test match contro la Rappresentativa di giocatori della serie D, il tecnico del Cagliari Fabio Liverani ha commentato le prime due settimane di lavoro di Asseminello.

Il bilancio del ritiro 
“Era programmato così, essendo uno staff nuovo con nuovo metodo di lavoro è stato molto impegnativo, i ragazzi hanno speso tanto e hanno lavorato bene. Si vede quelli che hanno lavorato bene senza acciacchi: l’obiettivo di queste due settimane era puntare soprattutto al nostro livello. Tante mie indicazioni dalla panchina? Il mio sogno è quello che tra qualche mese vedere la squadra che gioca in automatico, ma loro sanno che sono con loro dentro e fuori dal campo. Ora sto pestando tanto su questo, spero di riuscirci in breve. Come crescere? Sono soddisfatto fin qui, c’è abnegazione e voglia di fare, è normale che in qualche momento ci sia qualche piccolo rallentamento in questa fase. La squadra deve avere questa identità durante il campionato, poi gli interpreti possono esaltare o meno questa idea. Questa è una squadra che ogni tanto dovrà essere esaltata dai singoli”.

Joao Pedro
“Come si sostituisce ? Sicuramente non lo scopro io, oggi è un uomo è un professionista eccezionale. È arrivato all’apice della sua carriera. È inutile negare la trattativa in corso, è normale evitare infortuni in questa fase. Io lo conosco da ragazzo perché ha giocato con me a Palermo, gli auguro il meglio. Chi arriverà al suo posto sicuramente migliorerà questo gruppo, ma per quanto riguarda la trattativa di Joao si vedrà”.

Mercato, i nuovi arrivati e il punto
“Abbiamo quattro centrali, Obert gioca a sinistra per aiutare Carboni a inserirsi. A destra abbiamo una coppia (Di Pardo e Zappa ndr), se non esce nessuno siamo a posto. A centrocampo, se restiamo così con Makoumbou e Nández sarò contento. In attacco se esce Joao qualcosa faremo. Ma se rimane questa squadra siamo a posto, i ragazzi devono cercare di star tranquilli e fare gruppo. I giovani? Devono mettermi in condizione di poterli scegliere per il campionato: conta essere bravi, non ci sono limiti di età. Ora guardo tutti quanti.  Makoumbou? È già pronto per le partite vere, noi dobbiamo integrarlo bene con i carichi. È un giocatore di personalità, che può anche giocare davanti alla difesa. Viola? Ha fatto 15 giorni di lavoro molto importanti. Quel ruolo è molto particolare: quando la conoscenza con i vari Deiola, Rog, Nández e Makoumbou sarà quella giusta, torneremo a rivedere il giocatore che conosciamo”.

dall’inviato Francesco Aresu

 

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