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Cagliari, Mazzarri: “Abbiamo dato tutto, ma ci manca un po’ di fortuna”

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Le parole di Walter Mazzarri in conferenza stampa al termine della sfida di Serie A persa dal suo Cagliari contro l’Atalanta alla Unipol Domus.

La partita
“Loro sono una realtà internazionale, per questo devi elogiare i miei giocatori. Hanno fatto una grande gara, poi paghiamo delle leggerezze. Loro nel secondo tempo non hanno creato se non in contropiede. Nel secondo tempo meritavamo anche il pari, a volte serve un pizzico in più di fortuna. C’è il rammarico perché guardando le prestazioni poi non facciamo punti. Dobbiamo lavorare e sperare che cambino gli episodi. Modulo? Loro sono una macchina da guerra e ti prendono a tutto campo. Se non dai punti di riferimento puoi metterli in difficoltà. Con un pizzico di precisione potevamo fare anche meglio. Tante volte li abbiamo messi in difficoltà. E loro ci vanno poco”.

Spogliatoio
“Le parole di Passetti? Prima di scegliere Cagliari ho avuto dei colloqui importanti con il presidente e lui ha voluto venissi subito. La mia esperienza e il mio passato gli fanno credere che io sia l’uomo giusto. Qualche punto in più lo meritiamo. Ci serve un pizzico in più di fortuna. Alla squadra posso solo fare i complimenti, è un momento storto e basta. Sarebbe ora di avere più fortuna”.

Errori
“Cosa ho detto a Carboni? Per me è uno dei giocatori importanti per il futuro, a volte paghi degli errori di gioventù. Lavoreremo sull’esperienza, purtroppo ora paghiamo tutto ma non gli ho detto nulla a Carboni. Dopo Firenze sì ho rovesciato lo spogliatoio. Lì non eravamo squadra ma oggi fino all’ultimo minuto abbiamo dato tutto”.

La sosta
“Mi sarebbe piaciuto avere tutti a disposizione, l’unica cosa che posso dire è che io devo essere bravo a fare capire meglio alla squadra il peso degli episodi, specie in gare come quella all’Atalanta. Non dobbiamo fare troppi ragionamenti, altrimenti poi subentra la paura e questo sarà il passo difficile. Io preparerò tutte le gare come se fossero delle finali”.

dall’inviato Roberto Pinna

Questo invece il commento a DAZN: “Bisogna lavorare sulle prestazioni anche contro le squadre più normali. Magari non c’è la stessa concentrazione e il pizzico di paura che aiuta a fare risultato. Per me è un discorso inconscio su cui dovremo lavorare. Nel calcio moderno non puoi permetterti certe cose. Dobbiamo avere la stessa concentrazione e cattiveria agonistica anche con le piccole e non sono con le grandi. Oggi con l’Atalanta ho detto a Nandez di muoversi e stare vicino a Joao Pedro, infatti la palla profonda ha fatto male all’Atalanta. Questo era quella che avevo in mente, un giocatore di spinta e oggi Keita ci avrebbe fatto comodo. Da quando sono arrivato le partite sono ogni tre giorni o al massimo cinque. Quelli che giocano sempre vanno anche in nazionale, il pressing è dispendioso e non possiamo farlo per molti minuti. Dobbiamo fare i conti con le condizioni dei giocatori”.

 

Al bar dello sport

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