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Cagliari, Mazzarri: “I ragazzi sono tesi, ma vogliamo uscire da questo momento”

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Ultima gara prima della sosta nazionali di ottobre per il Cagliari di Walter Mazzarri che parla in conferenza stampa alla vigilia della sfida della Unipol Domus contro il Venezia.

Rivivi la diretta testuale della conferenza stampa 

a cura di Roberto Pinna

Finisce qui la conferenza stampa

Problemi in difesa, sta lavorando molto su questo reparto? “Per me la prima cosa da mettere apposto è la fase difensiva. Per vincere bisogna subire pochi gol, per fare risultati devi subire meno. Dobbiamo eliminare tutte le cose negative: andare sempre in svantaggio, per esempio. Poi perdi fiducia e non costruisci bene. Assolutamente sì, il mio obiettivo è dare solidità alla squadra. Se la rosa ha certezze non va in affanno e concede meno palle gol. Per arrivare a questo serve tanto lavoro sul campo”.

Ha avuto possibilità di avere i dati fisici dalla precedente gestione? “Io non voglio criticare chi c’era prima di me. Se un ragazzo arriva all’ultimo giorno di mercato non dipende dalla preparazione estiva. Poi ci sono stati alcuni infortunati. Ci sono state tante dinamiche, specie in un periodo di tour de force del campionato. Ma io non voglio criticare nessuno. Non c’era una condizione omogenea nella rosa”

Perché la scelta del non ritiro? “Io non ho mai parlato di ritiro. Io non ho mai bevuto un caffè a Cagliari da quando sono qui, e mi dispiace ma siamo chiusi 24 ore ad Asseminello. Dopo il Napoli abbiamo dormito tutti insieme e poi li ho mandati a casa a respirare. Non ha senso stare in ritiro. I giocatori sono i primi che vogliono un’inversione a questo momento che si portano dietro da un anno e mezzo e che faccia levare i fantasmi dalla testa. Con gli allenamenti dobbiamo ripartire a fare un buon calcio, il calcio non è tensione ma attenzione. A Napoli Deiola ha costruito la prima occasione ma nessuno se n’è accorto perché lui invece che tirare ha anticipato il gioco passandola. Quello che ci è mancato è l’ultimo passaggio, dobbiamo essere sereni nell’ultimo tocco. Al momento i ragazzi sono tesi, vogliono tutto e subito. Io devo trovare la miscela tra vedere il pericolo e capire che con la palla tra i piedi dobbiamo credere alle nostre qualità. Il calcio è un mix di questi elementi. Io questo cerco di trasmettere e vediamo quanto tempo impiegherò, ma vedo che mi seguono e questo conta”.

Cosa si aspetta dal Venezia e cosa teme di più? “Purtroppo ha un tipo di atteggiamento sbarazzino, da neopromossa, non ha nulla da perdere e vengono a giocarsela come ha fatto l’Empoli. E noi non dovremo ripetere gli errori o soffriremo. Però è una squadra che possiamo anche mettere in difficoltà. Oggi per assurdo è peggio incontrare un Venezia che una Lazio. Hanno un sistema di gioco meccanizzato, un ottimo allenatore e corrono tanto. Finché non hai l’atletismo degli avversari sono tutte gare difficili”.

Con il Venezia più un approccio forte o uno studio per non rischiare all’inizio? “Se guardate alla storia delle mie squadre, sono sempre state al primo posto nel recupero palla nella metà campo avversaria. Questo vuol dire che il mio gioco se ho calciatori pronti è fatto di palleggio, io quando vedo gli altri giocare impazzisco. Per me vale questo. Cosa voglio vedere? Voglio vedere una squadra che va ad aggredire subito il Venezia. Ma tra dire e il fare c’è di mezzo il campo. Io ancora non sono sicuro, domani anche per me sarà una verifica”.

Esiste un rischio depressione per lo spogliatoio dopo le ultime uscite? “Con il Napoli la cattiveria è mancata per una brillantezza in meno, io spero che ora abbiano recuperato. Spero possano aggredire il Venezia come la Lazio, per questo benedico due giorni di allenamento in più. La brillantezza se non la hai è normale che paghi poi in campo. A Napoli se fossimo stato più lucidi con l’ultimo passaggio avremmo creato di più. Ho chiesto loro di fare vita religiosa e allenarsi per ritrovarsi al meglio”.

Come vede Pavoletti e Farias? “Ho parlato proprio oggi con Pavoletti. Quando sono arrivato Pavo non era disponibile, sono stato io a spingerlo a venire con noi all’Olimpico perché la sua esperienza ci può aiutare. Poi lui mi ha detto che sarebbe andato anche in campo. Con la Lazio avevamo dei giocatori freschi, poi con l’Empoli si è visto il calo. Keita per esempio con la Lazio era brillante con l’Empoli meno. Io lavoro con i medici e cerco di capire chi sta meglio. Chi ha fatto più partite come Dalbert poi si è fatto male. Se però hai poche scelte è possibile che qualcuno abbia dei cali. Pavoletti ad oggi ha un minutaggio di 30-40 minuti, se parte dall’inizio dovrei cambiarlo a fine primo tempo”.

Venezia già un bivio per il futuro del suo Cagliari? “Chi mi conosce sa che non mi piace perdere. Io da avversario qui trovavo un fortino e quindi in casa dobbiamo invertire la tendenza, voglio un altro spirito. Dobbiamo essere più compatti. Se abbiamo 50 di benzina dobbiamo darne 52. Abbiamo ancora davanti tante partite ma se mi tirate per la giacca ora sulla classifica vi dico che al momento ancora non mi preoccupa. Quindi dobbiamo dare il meglio con il Venezia ma non vorrei che si pensasse troppo al risultato perché tempo ne abbiamo. Con il tempo che abbiamo a disposizione spero di lavorare bene, nel giusto tempo spero di far vedere l’identità dell’allenatore nel Cagliari. Ora non bisogna essere troppo ansiosi. Guardiamo i progressi che farà la squadra, cercando di essere lucidi. Io sono il garante dell’impegno dei ragazzi. Spero si crei un po’ più di ottimismo. Aiutatemi ad alzare la testa”.

Quanto sono stati utili gli ultimi allenamenti? “Abbiamo avuto un’altra settimana corta ma rispetto a quando sono arrivato ho avuto alcuni giorni più. Abbiamo analizzato sul campo alcune situazioni, ho visto meno bene ieri e meglio l’altro ieri ma mi hanno dimostrato di avere voglia. Non so quanto rimarrà nelle gambe per il Venezia. Gli automatismi vanno provati tante volte. Hanno messo impegno e di stare attenti. Ieri abbiamo fatto dei sistemi che conoscono meno e hanno faticato e oggi riassumeremo le idee. Ho diversi dubbi di formazione. Ho avuto la sensazione di chi sta un po’ meglio però, domani capirò meglio”.

News dall’infermeria, dove si ferma anche Ceppitelli: Dalbert ha una distrazione di primo grado alla coscia (rientro previsto durante la sosta), Ceppitelli distrazione di primo grado alla coscia sinistra (da valutare, previsti in questo caso solitamente 20-25 giorni), Ceter distrazione di primo grado al polpaccio (rientro previsto durante la sosta).

Inizia la conferenza stampa

13.33 – Iniziato ora il collegamento con la sala stampa di Asseminello, a breve vi racconteremo LIVE la conferenza di Mazzarri pre Venezia

13.07 – Vediamo anche i precedenti tra le due squadre:

Totale confronti in Serie A: 6 partite         (1 vittoria del Cagliari, 2 pareggi e 3 successi del Venezia; nella sfida 6 gol rossoblù e 7 dei lagunari).
In casa del Cagliari: 3 partite                        (1 successo sardo, 1 pari e 1 successo del Venezia; 5 gol del Cagliari e 2 per i veneziani).
Media gol segnati a partita 2.17

In attesa del collegamento da Asseminello vediamo un po’ di numeri sulla gara:

Cagliari e Venezia tornano ad affrontarsi in Serie A per la prima volta dal febbraio 2000: dopo aver perso il primo incontro
nella competizione contro i sardi nel 1966, i lagunari sono rimasti imbattuti in tutti i successivi cinque (3V, 2N).
● Il Venezia ha tenuto la porta inviolata nel 50% delle sfide di Serie A giocate contro il Cagliari (3/6), contro nessun’altra
squadra ha registrato una più alta percentuale di clean sheet nella competizione.
● Il Cagliari non ha vinto alcuna delle prime sei gare di questo campionato: l’ultima occasione in cui non ha trovato il
successo in nessuna delle prime sette risale alla stagione 2006/07, chiusa al 17o posto in classifica.
● Dopo l’1-1 contro il Torino nell’ultimo turno, il Venezia potrebbe restare imbattuto per due gare di fila per la prima volta
in questo campionato: in Serie A non ci riesce dal febbraio 2002 (tre in quell’occasione – 1V, 2N).
● Il Cagliari è la squadra che ha incassato finora più reti da fuori area in questa Serie A (quattro) – dall’altra parte, nessuna
delle quattro reti del Venezia in questo campionato è arrivata dalla distanza.
● Il Venezia ha il peggior attacco di questa Serie A con quattro gol in sei partite (al pari della Salernitana): nello scorso
campionato di Serie B i lagunari avevano realizzato esattamente il doppio delle reti dopo altrettante gare giocate (otto
centri in sei incontri).
● Dopo un pareggio e due sconfitte nelle prime tre gare di campionato, Walter Mazzarri potrebbe diventare il primo tecnico
a non ottenere successi nelle prime quattro gare di Serie A sulla panchina del Cagliari da Zdenek Zeman nel 2014.
● L’attaccante del Cagliari João Pedro ha preso parte a ben nove reti nelle sue ultime 10 sfide di Serie A contro avversarie
neopromosse: otto gol e un assist.
● Il Venezia potrebbe diventare la 30a squadra differente affrontata da João Pedro in Serie A – il brasiliano ha trovato il
gol contro 26 di queste: con la maglia del Cagliari soltanto Luigi Riva ha fatto meglio nella storia della competizione (a
segno contro 28 squadre differenti).
● Con un gol e un assist, Mattia Aramu ha preso parte al 50% delle reti del Venezia in questo campionato: nella scorsa
stagione di Serie B (playoff inclusi) nessun giocatore arancioneroverde ha preso parte a più reti di lui, 16 (10 gol e sei
assist).

13:00 – Buongiorno amici di Centotrentuno, tra 45′ vi racconteremo le parole in conferenza stampa di Walter Mazzarri in vista di Cagliari-Venezia.

 

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