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Cagliari, Mazzarri: “Ottima gara, con un pizzico di energia si poteva chiudere”

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Il tecnico del Cagliari Walter Mazzarri ha commentato ai microfoni di DAZN la partita pareggiata all’Olimpico contro la Lazio.

La partita 
“Devo fare i complimenti ai ragazzi, mi hanno dato una grande disponibilità. Li ho bombardati in settimana e abbiamo fatto quello che ci eravamo prefissati fino a quando non siamo calati fisicamente. Nel primo tempo non abbiamo concesso quasi niente, poi nella ripresa siamo un po’ calati: se avessimo avuto un po’ di energia potevamo anche chiuderla. Di base sono contento, ma loro sono consapevoli che sono uno che non si accontenta mai”

Il lavoro degli attaccanti 
“Sono stati bravi, sono stati stretti e si sono aiutati l’uno con l’altro anche ad andare su Leiva, il metodista. Gli attaccanti hanno fatto un grande lavoro qua e hanno avuto anche l’energia per fare male davanti. Peccato per il primo tempo dove meritavamo di segnare due o tre gol, la partita sarebbe stata diversa”

Nandez in fascia
“Quando i giocatori si fissano con una cosa… Da uno come lui mi aspetto più gol e più assist, ha la fascia come amica e se capisce qualche movimento in più può essere devastante. Se riesce a entrare dentro il campo potrebbe fare ancora meglio, ma oggi ci teniamo la sua bella prestazione”

Il ritorno
“La mia lontananza? Sono contento di essere tornato. Senza pubblico non è calcio, sono entrato con grande serenità. Intanto mi sono aggiornato sul calcio, ogni volta è come se cominciassi a fare per la prima volta nonostante 20 anni di carriera. Energie ne ho tante, magari i ragazzi non mi sopporteranno più tra un po’ (ride ndr). Voglio dare tanto sotto l’aspetto motivazionale e tattico per farli rendere da subito, per ora è andata bene ma vediamo cosa succederà mercoledì.

Poco coraggio 
“Ci siamo abbassati, i ragazzi si sono impauriti sul 2-1 e ci siamo abbassati dalla parte di Carboni e Bellanova. Non dovevamo andare a cinque dietro, era una cosa che non volevo fare assolutamente: anzi volevo fare il 3-1. Ci siamo impauriti e non va bene.  Volevo entrare in campo per dare un segnale, volevo far capire ai miei giocatori che non dovevamo fare quello che stavamo facendo. Ci è venuto un po’ il braccino, ma io li capisco perché quando non arrivano i risultati e si trova in vantaggio… Il coraggio però ci vuole, avevo detto di non cambiare atteggiamento nell’intervallo e lo abbiamo fatto. Poi però ci siamo abbassati tanto”.

La Redazione

 

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